Indice dei Contenuti
- Cos’è il Mannitolo?
- Usi del Mannitolo
- Come Funziona il Mannitolo
- Somministrazione e Dosaggio
- Potenziali Effetti Collaterali
- Ricerca in Corso
Cos’è il Mannitolo?
Il mannitolo è un tipo di alcol zuccherino utilizzato come farmaco in varie condizioni mediche. È noto anche con il suo nome chimico, D-mannitolo[1]. Il mannitolo è un farmaco versatile utilizzato nella pratica medica da molti anni, principalmente per la sua capacità di estrarre acqua dai tessuti e aumentare la produzione di urina[2].
Usi del Mannitolo
Il mannitolo viene utilizzato per trattare diverse condizioni mediche, tra cui:
- Problemi renali: Viene utilizzato durante interventi chirurgici ai reni, come la nefrectomia parziale (rimozione di parte di un rene), per aiutare a mantenere la funzione renale[1].
- Gonfiore cerebrale: Il mannitolo è comunemente usato per ridurre il gonfiore cerebrale nei pazienti sottoposti a chirurgia cerebrale o in quelli con aumento della pressione intracranica[4].
- Fibrosi cistica: Il mannitolo inalato (noto come mannitolo in polvere secca) è oggetto di studio come potenziale trattamento per aiutare a eliminare il muco dai polmoni dei pazienti con fibrosi cistica[5].
- Trapianto di rene: Il mannitolo viene talvolta utilizzato durante gli interventi di trapianto di rene per aiutare a prevenire la funzione ritardata dell’innesto (quando il rene trapiantato è lento a iniziare a funzionare)[10].
- Avvelenamento da ciguatera: Alcuni studi stanno indagando se il mannitolo possa essere efficace nel trattare questo tipo di intossicazione alimentare causata dal consumo di determinati pesci contaminati[11].
Come Funziona il Mannitolo
Il mannitolo agisce in diversi modi, a seconda di come viene utilizzato:
- Come diuretico: Quando somministrato per via endovenosa (attraverso una vena), il mannitolo aumenta la produzione di urina. Questo può aiutare a rimuovere l’eccesso di liquidi dal corpo e ridurre la pressione in vari compartimenti corporei, come il cervello o gli occhi[1].
- Effetto osmotico: Il mannitolo estrae l’acqua dai tessuti. Nella chirurgia cerebrale, questo aiuta a ridurre il gonfiore cerebrale e rende il cervello più rilassato, rendendo l’intervento più facile e sicuro[4].
- Eliminazione del muco: Quando inalato come polvere secca, il mannitolo può aiutare a idratare la superficie delle vie aeree nei polmoni, facilitando l’eliminazione del muco nei pazienti con condizioni come la fibrosi cistica[5].
Somministrazione e Dosaggio
Il modo in cui il mannitolo viene somministrato e la dose utilizzata possono variare a seconda della condizione trattata:
- Somministrazione endovenosa: Per condizioni come il gonfiore cerebrale o durante interventi chirurgici ai reni, il mannitolo viene tipicamente somministrato attraverso una vena. La dose può variare da 0,5 a 1,4 grammi per chilogrammo di peso corporeo[1][4].
- Inalazione: Per la fibrosi cistica, il mannitolo può essere inalato come polvere secca. La dose ottimale è ancora oggetto di studio, con dosi che vanno da 40mg a 400mg in fase di sperimentazione[5].
È importante notare che il dosaggio e la somministrazione del mannitolo dovrebbero sempre essere determinati da un professionista sanitario in base alla condizione e alle esigenze individuali del paziente.
Potenziali Effetti Collaterali
Come tutti i farmaci, il mannitolo può causare effetti collaterali. Alcuni potenziali effetti collaterali includono:
- Squilibri elettrolitici: Poiché il mannitolo aumenta la produzione di urina, può portare a cambiamenti nei livelli di elettroliti (come sodio e potassio) nel sangue[10].
- Squilibrio idrico: In alcuni casi, il mannitolo può causare disidratazione a causa dell’aumento della produzione di urina[1].
- Mal di testa o vertigini: Questi possono verificarsi, specialmente quando il mannitolo viene utilizzato per trattare il gonfiore cerebrale[4].
Gli operatori sanitari monitorano attentamente i pazienti che ricevono mannitolo per osservare e gestire eventuali effetti collaterali.
Ricerca in Corso
I ricercatori continuano a studiare il mannitolo per comprendere meglio i suoi effetti e i potenziali utilizzi:
- Fibrosi cistica: Sono in corso studi per determinare la dose migliore di mannitolo inalato per i pazienti con fibrosi cistica e per valutarne gli effetti a lungo termine[5].
- Trapianto di rene: Si sta conducendo una ricerca per valutare se il mannitolo possa aiutare a migliorare i risultati nei pazienti sottoposti a trapianto di rene[10].
- Avvelenamento da ciguatera: Gli scienziati stanno indagando se il mannitolo possa essere un trattamento efficace per questo tipo di intossicazione alimentare[11].
- Asma: Alcuni studi stanno esplorando se il mannitolo possa essere utile nella diagnosi o nella valutazione dell’asma[9].
Questi studi in corso mirano ad ampliare la nostra comprensione del mannitolo e potenzialmente allargare le sue applicazioni mediche.




