Human Albumin Solution

Questo articolo riassume studi clinici che stanno valutando Human Albumin Solution in diversi gruppi di pazienti. I trial analizzano soprattutto efficacia, sicurezza e misure di esito in condizioni come ictus ischemico, trapianto di fegato, sepsi, chirurgia e altre situazioni cliniche.

Indice

Panoramica degli studi

I trial raccolti qui sono studi interventistici, cioè studi in cui i ricercatori assegnano un trattamento o un confronto tra trattamenti per osservare gli effetti clinici.[1][2][3]

Gli studi su Human Albumin Solution riguardano condizioni molto diverse, tra cui ictus ischemico, trapianto di fegato, shock settico, chirurgia con ipertermia intraperitoneale, miastenia gravis generalizzata, ipertrigliceridemia e chirurgia laparoscopica.[1][2][3][4][5][6][7][8][9]

La maggior parte dei trial è in fase 2 o fase 3, con alcuni studi in fase 1 o fase 1/2.[1][2][3][4][5][6][7][8][9]

Ictus ischemico e protezione del cervello

Nel trial MOZEG, i ricercatori stanno studiando se Human Albumin Solution a basso dosaggio può aiutare a proteggere il glicocalice endoteliale, una sottile struttura che riveste l’interno dei vasi sanguigni, e a limitare il danno cerebrale dopo un ictus ischemico.[1]

Questo studio è in fase 2, è autorizzato e prevede 100 partecipanti.[1]

Gli esiti principali sono la concentrazione di syndecan-1 nel sangue e la concentrazione di GAG nelle urine, due marcatori usati per valutare il danno o la protezione della barriera dei vasi sanguigni.[1]

Sepsi, shock settico e terapia intensiva

Nel trial CHOC-MSC, i pazienti sono ricoverati in terapia intensiva e presentano uno shock settico comunitario molto grave con almeno due insufficienze d’organo non emodinamiche da meno di 12 ore.[2]

Lo studio è in fase 2, è autorizzato e include 66 partecipanti.[2]

Human Albumin Solution compare come uno dei trattamenti del confronto, mentre l’esito primario è il SOFA score al giorno 7, oppure al giorno del decesso o della dimissione dalla terapia intensiva se avviene prima.[2]

Il SOFA score è un punteggio clinico-biologico da 0 a 24 che misura la gravità della disfunzione d’organo.[2]

Chirurgia e trapianto

Nel trial ALBU-CHIP, gli autori confrontano una strategia di Human Albumin Solution al 20% più Ringer Lactate con Ringer Lactate da solo durante chirurgia citoriduttiva con chemioterapia intraperitoneale ipertermica, chiamata anche CRS con HIPEC.[3]

Questo studio è in fase 3, è autorizzato e prevede 140 partecipanti.[3]

L’esito primario è il Comprehensive Complication Index al giorno 28, un indice che riassume le complicanze dopo l’intervento.[3]

Nel trial HALT, i ricercatori stanno valutando se la supplementazione con Human Albumin Solution dopo trapianto di fegato riduce il rischio di AKI, cioè lesione renale acuta, nei primi 7 giorni dopo l’intervento.[5]

Lo studio è in fase 3, è autorizzato e include 400 partecipanti.[5]

L’obiettivo è mantenere la concentrazione sierica di albumina sopra 30 g/L per 5 giorni nel gruppo trattato e confrontarla con una strategia più restrittiva nel gruppo di controllo.[5]

Nel trial sulla chirurgia laparoscopica, Human Albumin Solution viene confrontato con una soluzione di Ringer per ottimizzare il volume plasmatico e l’emodinamica durante l’intervento.[9]

Questo studio è in fase 3, è autorizzato e prevede 60 partecipanti.[9]

L’esito primario è la diminuzione dell’emoglobina dopo un bolo di fluidi, analizzata con un modello cinetico matematico.[9]

Altre condizioni studiate

Nello studio sulla miastenia gravis generalizzata, Human Albumin Solution appare tra molti trattamenti usati nel contesto di uno studio in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo su TOL2.[4]

Questo trial è in fase 1/2, è autorizzato e include 42 partecipanti.[4]

L’obiettivo principale è valutare sicurezza, tollerabilità e risposta immunitaria, con attenzione speciale a eventi avversi, peggioramento della miastenia o crisi miastenica, reazioni correlate ai complessi immuni e CRS, cioè sindrome da rilascio di citochine.[4]

Nel trial sull’ipertrigliceridemia moderata o severa, Human Albumin Solution è stato usato in uno studio completato che valutava sicurezza e tollerabilità in soggetti con trigliceridi plasmatici elevati.[6]

Questo studio è in fase 2, ha incluso 26 partecipanti ed è stato completato.[6]

Nel trial sul neuroblastoma ad alto rischio, Human Albumin Solution compare tra i trattamenti di supporto in uno studio di fase 1 che valuta la combinazione con regimi di chemioterapia di induzione.[7]

Lo studio include 39 partecipanti e misura le dose limiting toxicities, cioè le tossicità che limitano la dose, per trovare la dose raccomandata e la dose massima tollerata.[7]

Nel trial sulla validazione di ICG-99mTc-nanoscan per la biopsia del linfonodo sentinella, Human Albumin Solution non compare; lo studio è incluso qui solo per completezza del dataset e riguarda altri traccianti diagnostici.[8]

Esiti principali e cosa misurano

Molti trial usano esiti che aiutano a capire se il trattamento cambia davvero la malattia o le complicanze, non solo i sintomi immediati.[1][2][3][5]

Tra gli esiti più comuni ci sono marcatori nel sangue o nelle urine, punteggi di gravità, complicanze dopo l’intervento, funzione renale, eventi avversi e segni vitali.[1][2][3][4][5][6][7][9]

In alcuni studi, l’esito primario è molto specifico, per esempio il syndecan-1 o i GAG urinari; in altri è più clinico, come il numero e la gravità delle complicanze o il rischio di AKI.[1][3][5]

Nel trial sulla sicurezza in soggetti con trigliceridi elevati, gli esiti includono anche esame obiettivo, segni vitali, ECG a 12 derivazioni, esami di laboratorio e frequenza degli eventi avversi.[6]

Chi può partecipare e in quali fasi

I partecipanti variano molto da studio a studio: possono essere pazienti con ictus ischemico, persone dopo trapianto di fegato, pazienti in terapia intensiva con shock settico, persone sottoposte a chirurgia complessa o pazienti con malattie oncologiche o neurologiche specifiche.[1][2][3][4][5][6][7][9]

Le fasi mostrano quanto il trattamento è già stato studiato: la fase 1 si concentra soprattutto su sicurezza, la fase 2 su segnali di efficacia e la fase 3 su confronti più ampi con il controllo o la terapia standard.[3][4][5][7][9]

Nel dataset qui riassunto, i trial su Human Albumin Solution sono soprattutto in fase 2 e 3, con alcuni studi di fase 1 o 1/2.[1][2][3][4][5][6][7][9]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
2023-509261-20-00 Phase 2 Ischemic stroke Authorised 100
NCT02883803 Phase 2 Septic shock with severe organ failure Authorised 66
2024-510943-76-00 Phase 3 Cytoreductive surgery with hyperthermic intraperitoneal chemotherapy Authorised 140
2024-515627-10-00 Phase 1/2 Generalised myasthenia gravis Authorised 42
NCT06535945 Phase 3 Liver transplantation Authorised 400
2023-509091-42-00 Phase 2 Moderate to severe hypertriglyceridemia Completed 26
2023-509673-22-00 Phase 1 Neuroblastoma Authorised 39
NCT06666634 Phase 2 Melanoma of the head/neck or upper trunk, oral malignancies, penile carcinoma Authorised 29
2024-513159-33-00 Phase 3 Fluid therapy in combination laparoscopic surgery Authorised 60

Sperimentazioni cliniche in corso su Human Albumin Solution

  • Studio sull’influenza della somministrazione di albumina umana sulla disfunzione renale dopo trapianto di fegato nei pazienti trapiantati di fegato

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio sull’uso di albumina umana e cloruro di sodio per ridurre i danni cerebrali nei pazienti con ictus ischemico.

    In arruolamento

    1 1
    Cechia
  • Studio sulla biopsia del linfonodo sentinella con verde di indocianina e tecnezio (99mTc) nanocolloide in pazienti con melanoma, tumori orali o carcinoma del pene

    In arruolamento

    1 1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sull’efficacia della soluzione di albumina umana e Ringer Lattato per pazienti sottoposti a chirurgia citoriduttiva con chemioterapia ipertermica.

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Francia
  • Studio sugli effetti delle cellule staminali mesenchimali nel trattamento dello shock settico grave in pazienti ospedalizzati in terapia intensiva

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio sull’uso di albumina e soluzione di Ringer per ottimizzare il volume plasmatico e l’emodinamica durante la chirurgia laparoscopica

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Svezia
  • Studio sulla combinazione di dinutuximab beta e chemioterapia per neuroblastoma ad alto rischio nei bambini e adolescenti

    In arruolamento

    1 1 1
    Austria Francia Germania Italia Paesi Bassi Polonia +1
  • Studio sulla sicurezza e tollerabilità di TOL2 in pazienti con miastenia gravis generalizzata

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca Germania Svezia
  • Studio sul Cancro Endometriale a Rischio Intermedio e Alto: Confronto tra Politica del Linfonodo Sentinella e Protocolli di Stadiazione Iniziale con Patent Blue, Technetium (99mTc) Rheniumsulfide Colloid e Indocyanine Green

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio sulla sicurezza di A24110He in pazienti con ipertrigliceridemia moderata o grave

    Arruolamento concluso

    1 1
    Svezia

Glossario

  • Studio clinico interventistico: Uno studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento o un confronto tra trattamenti per vedere quale funziona meglio o è più sicuro.
  • Fase 1: Prima fase di uno studio clinico. Serve soprattutto a valutare sicurezza e tollerabilità in un piccolo numero di persone.
  • Fase 2: Fase in cui si iniziano a valutare meglio efficacia e sicurezza in un gruppo più ampio di pazienti.
  • Fase 3: Fase più avanzata prima di un possibile uso più ampio. Confronta spesso il trattamento con il controllo o con la cura standard.
  • Esito primario: Il risultato principale che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento sta funzionando.
  • Sicurezza: Indica se un trattamento provoca problemi importanti o eventi indesiderati.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene i pazienti riescono a sopportare il trattamento.
  • Ictus ischemico: Un ictus causato da un blocco del flusso di sangue al cervello.
  • Trapianto di fegato: Intervento in cui un fegato malato viene sostituito con uno sano.
  • SOFA score: Punteggio che misura quanto sono gravi le disfunzioni degli organi nella sepsi o nello shock settico.
  • AKI: Lesione renale acuta. Significa un peggioramento rapido della funzione dei reni.
  • Linfonodo sentinella: È il primo linfonodo verso cui può diffondersi un tumore. Viene controllato per capire se la malattia si è estesa.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2023-509261-20-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-delle-cellule-staminali-mesenchimali-nel-trattamento-dello-shock-settico-grave-in-pazienti-ospedalizzati-in-terapia-intensiva/
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2024-510943-76-00
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2024-515627-10-00
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfluenza-della-somministrazione-di-albumina-umana-sulla-disfunzione-renale-dopo-trapianto-di-fegato-nei-pazienti-trapiantati-di-fegato/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2023-509091-42-00
  7. https://clinicaltrials.gov/study/2023-509673-22-00
  8. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-indocianina-verde-e-soluzione-di-albumina-umana-per-la-biopsia-del-linfonodo-sentinella-in-pazienti-con-melanoma-tumori-orali-o-carcinoma-del-pene/
  9. https://clinicaltrials.gov/study/2024-513159-33-00