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Che cos'è furosemide sodium?
Furosemide sodium è un diuretico dell'ansa, un tipo di medicinale che aumenta la quantità di urina prodotta dall'organismo. È un medicinale autorizzato, il che significa che è stato approvato per l'uso dalle autorità regolatorie dei medicinali.[1] Il nome furosemide sodium compare nel sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE come nome del prodotto per il medicinale sperimentale utilizzato nello studio registrato.[1] Nel Regno Unito, furosemide è disponibile in compresse da 20 mg per uso orale, come riportato nel database dei medicinali NHS dm+d.[2]
Come agisce furosemide sodium?
Furosemide appartiene al gruppo di medicinali chiamati diuretici dell'ansa. Questi medicinali agiscono sui reni aumentando l'eliminazione di sale e acqua dall'organismo attraverso le urine. Ciò riduce la quantità di liquidi nei vasi sanguigni e nei tessuti, contribuendo ad abbassare la pressione arteriosa e ad alleviare il gonfiore causato dall'accumulo di liquidi. La guida alla prescrizione dell'East and North Hertfordshire NHS Trust osserva che bumetanide, un altro diuretico dell'ansa, ha azioni e usi simili a quelli di furosemide e che 1 mg di bumetanide produce un effetto diuretico simile a 40 mg di furosemide.[3]
Per quali condizioni è usato o studiato?
Furosemide è usato per trattare condizioni in cui si accumulano liquidi in eccesso nell'organismo. Lo studio clinico registrato lo sta valutando specificamente in due condizioni sovrapposte:
- Dialisi — persone sottoposte a dialisi peritoneale, un trattamento che filtra scorie e liquidi dal sangue quando i reni non sono in grado di farlo adeguatamente.
- Scompenso cardiaco — una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace, spesso causando accumulo di liquidi nell'organismo.
Lo studio si concentra su pazienti stabili in un'unità di dialisi peritoneale trattati per sovraccarico di liquidi correlato allo scompenso cardiaco.[1]
Come viene somministrato furosemide sodium?
Nello studio registrato, furosemide sodium viene somministrato per uso intraperitoneale, cioè viene introdotto direttamente nella cavità peritoneale, lo spazio all'interno dell'addome dove avviene lo scambio del liquido di dialisi.[1] Lo studio utilizza una dose di 120 mg. Furosemide viene comunemente somministrato anche per bocca, come mostrato dalle compresse orali da 20 mg elencate nel database dei medicinali del NHS.[2] La guida alla prescrizione del NHS descrive l'infusione endovenosa di furosemide, che deve essere somministrata lentamente a una velocità non superiore a 4 mg al minuto per evitare danni all'udito (ototossicità).[3]
Cosa mostrano gli studi clinici?
Uno studio di Fase 3 è registrato nel sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE con l'identificativo 2024-519356-87-00.[1] Fase 3 significa che il medicinale viene testato in un gruppo più ampio di persone per confermare quanto funzioni bene e quanto sia sicuro. Lo studio è attualmente autorizzato, il che significa che ha ricevuto l'approvazione per iniziare.[1]
Lo studio prevede di arruolare 37 partecipanti che siano pazienti stabili in un'unità di dialisi peritoneale.[1] Confronta furosemide somministrato per via intraperitoneale con furosemide somministrato per via orale, per vedere quale via sia più efficace nel controllare lo stato di idratazione.[1]
Lo studio misura diversi esiti: riduzione del volume dei liquidi corporei, peso, pressione arteriosa, presenza di edema (gonfiore), valori di bioimpedenza (una misura dei liquidi corporei), valori ecografici inclusi il punteggio ecografico di eccesso venoso (VEXUS) e l'ecografia polmonare, e marcatori biochimici di congestione chiamati CA125 e NT-proBNP.[1] Queste misurazioni aiutano i ricercatori a capire quanto bene il medicinale rimuova i liquidi in eccesso dall'organismo.
Quali effetti indesiderati sono noti?
La guida alla prescrizione dell'East and North Hertfordshire NHS Trust menziona che furosemide somministrato per via endovenosa può causare ototossicità, cioè danni all'udito, se l'infusione viene somministrata troppo rapidamente.[3] La guida afferma che la velocità di infusione non deve superare i 4 mg al minuto per evitare questo effetto e che nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale la velocità non deve superare i 2,5 mg al minuto.[3] I dati dello studio registrato non forniscono un elenco di effetti indesiderati per la via intraperitoneale, poiché lo studio è progettato per valutare sia l'efficacia sia la sicurezza.[1]