Indice
- Panoramica dei trial su Aticaprant
- Popolazioni studiate
- Fasi degli studi
- Endpoint e risultati misurati
- Disegno degli studi e confronto con placebo
- Studio di fase 3 sulla prevenzione delle ricadute
- Studio di fase 3 su efficacia, sicurezza e tollerabilità
- Studio di sicurezza a lungo termine
- Studio di fase 1 in volontari sani
Panoramica dei trial su Aticaprant
I dati disponibili descrivono quattro studi clinici su Aticaprant, tutti completati.[1][2][3][4] Tre studi erano di fase 3 e hanno coinvolto adulti con disturbo depressivo maggiore, con o senza anedonia moderata-grave, mentre uno studio di fase 1 è stato fatto in volontari sani.[1][2][3][4]
Popolazioni studiate
La popolazione più importante nei trial è stata quella degli adulti con disturbo depressivo maggiore (MDD), in particolare con anedonia moderata-grave, cioè una forte riduzione della capacità di provare piacere.[1][2] Alcuni studi hanno richiesto una risposta stabile iniziale all’antidepressivo, mentre altri hanno incluso persone con risposta insufficiente al trattamento in corso.[1][2] Uno studio ha coinvolto volontari sani adulti per osservare dati farmacocinetici, cioè come il farmaco viene assorbito e misurato nell’organismo.[4]
Fasi degli studi
I trial riportati includono una fase 1 e più studi di fase 3.[1][2][3][4] La fase 1 è servita a studiare parametri di assorbimento e metabolismo in volontari sani, mentre la fase 3 ha valutato soprattutto efficacia, sicurezza e prevenzione delle ricadute nella depressione.[1][2][3][4]
Endpoint e risultati misurati
Gli endpoint primari erano diversi a seconda dello studio.[1][2][3][4] In uno studio si è misurato il tempo dalla randomizzazione alla prima ricaduta documentata, mentre in un altro si è valutata la variazione del punteggio totale della MADRS, una scala per la gravità della depressione.[1][2] Lo studio a lungo termine ha raccolto anche dati su eventi avversi, segni vitali, peso o indice di massa corporea, esami di laboratorio, elettrocardiogramma, sintomi da sospensione e funzione sessuale.[3] Nello studio in volontari sani, l’endpoint principale era la bio-disponibilità assoluta, cioè la quantità di farmaco che arriva nel sangue dopo la somministrazione.[4]
Disegno degli studi e confronto con placebo
Due studi di fase 3 erano randomizzati, doppio cieco, multicentrici e controllati con placebo.[1][2] Queste caratteristiche servono a rendere il confronto più affidabile: randomizzato significa che i partecipanti vengono assegnati ai gruppi in modo casuale, doppio cieco significa che né pazienti né ricercatori sanno chi riceve il trattamento o il placebo, e multicentrico indica che lo studio si svolge in più centri.[1][2] Nei trial di depressione, Aticaprant è stato studiato come terapia aggiuntiva a un antidepressivo già in corso, in particolare un SSRI o un SNRI.[1][2][3]
Studio di fase 3 sulla prevenzione delle ricadute
Il trial 2024-511057-22-00 ha studiato adulti con MDD e anedonia moderata-grave che avevano ottenuto una risposta stabile iniziale.[1] L’obiettivo era verificare se Aticaprant 10 mg una volta al giorno, aggiunto a un antidepressivo, potesse ritardare la ricaduta dei sintomi rispetto al placebo.[1] L’endpoint principale era il tempo dalla randomizzazione alla prima ricaduta documentata durante la fase di mantenimento in doppio cieco.[1] Lo studio ha arruolato 660 partecipanti ed è stato completato.[1]
Studio di fase 3 su efficacia, sicurezza e tollerabilità
Il trial 2024-511557-21-00 ha valutato adulti con MDD, anedonia moderata-grave e risposta insufficiente alla terapia antidepressiva in corso.[2] Lo scopo era confrontare Aticaprant 10 mg con placebo come trattamento aggiuntivo per migliorare i sintomi depressivi.[2] L’endpoint primario era il cambiamento dal basale al giorno 43 nel punteggio totale della MADRS.[2] Questo studio ha arruolato 362 partecipanti ed è stato completato.[2]
Studio di sicurezza a lungo termine
Il trial 2023-508163-74-00 ha esaminato la sicurezza e la tollerabilità di Aticaprant come terapia aggiuntiva a un antidepressivo in persone con MDD.[3] Lo studio prevedeva un uso fino a un anno e mirava a capire se il trattamento fosse ben tollerato nel tempo.[3] Gli esiti principali includevano eventi avversi, parametri vitali, peso o BMI, valutazione della suicidabilità con la C-SSRS, esami di laboratorio, ECG, sintomi da sospensione con la PWC-20 e disfunzione sessuale con la ASEX.[3] Lo studio ha coinvolto 1067 partecipanti ed è stato completato.[3]
Studio di fase 1 in volontari sani
Il trial 2022-502969-19-00 ha coinvolto volontari adulti sani e non pazienti con depressione.[4] Lo scopo era valutare la bio-disponibilità assoluta e il profilo metabolico di Aticaprant dopo una compressa orale e una micro-infusione endovenosa.[4] L’endpoint principale era la bio-disponibilità assoluta.[4] Questo studio di fase 1 ha arruolato 10 partecipanti ed è stato completato.[4]



