Malattie del Sistema Nervioso

Il Institut de Neuromodulation si dedica allo studio di patologie neurologiche gravi, valutando nuove terapie neuroprotettive e tecniche di imaging avanzate per migliorare la prognosi dei pazienti.

  • Ictus ischemico acuto
  • Emorragia subaracnoidea aneurismatica
  • Trauma cranico
  • Epilessia focale
  • Malattia di Alzheimer

Con 26 studi clinici in corso e 75 investigatori, la struttura punta a testare strategie innovative per la riabilitazione e la prevenzione del danno neuronale.

Disturbi Mentali

Nella sezione di psichiatria vengono esplorati approcci farmacologici e psicoterapeutici per condizioni psichiatriche complesse, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

  • Depressione resistente al trattamento
  • Disturbo d’ansia generalizzato
  • Schizofrenia resistente al trattamento
  • Psicosi ad alto rischio e primo episodio psicotico
  • Disturbo da uso di alcol grave

I trial includono valutazioni di nuovi antidepressivi, modulatori del sistema noradrenergico e interventi di cura personalizzata.

Malattie del Sistema Immunitario

Il reparto immunologico indaga terapie immunomodulanti per patologie autoimmuni, mirate a ridurre la progressione e a prevenire complicanze sistemiche.

  • Miastenia gravis oculare
  • Pneumonia nosocomiale grave
  • Anemia falciforme

Gli studi valutano combinazioni di corticosteroidi, rituximab e agenti mirati per migliorare gli esiti clinici e la sicurezza a lungo termine.

Neoplasie

La ricerca onco‑neurologica si concentra su tumori cerebrali rari, testando combinazioni di radioterapia, chemioterapia e farmaci mirati per aumentare la sopravvivenza.

  • Glioma pontino intrinseco diffuso (DIPG)
  • Gliomi midline con mutazione H3K28M o EZHIP+
  • Altri tumori intracranici a mutazione genetica

L’obiettivo è valutare l’efficacia di nuovi inibitori oncologici rispetto a terapie standard come l’erlotinib.

Malattie Cardiovascolari

In ambito vascolare, i ricercatori analizzano strategie di rivascolarizzazione e gestione antitrombotica per ridurre mortalità e disabilità post‑ictus.

  • Ictus ischemico con grande area di core
  • Aneurisma cerebrale non rotto
  • Ipertensione indotta da norepinefrina in fase acuta
  • Strategie di anticoagulazione dopo emorragia intracerebrale

I trial confrontano trattamenti standard con approcci innovativi come la terapia intra‑arteriosa e l’uso di glenzocimab.

Patologie Ematologiche e Linfatiche

Il dipartimento ematologico studia interventi per ridurre l’emolisi e migliorare la funzione vascolare in condizioni ematiche severe.

  • Anemia falciforme
  • Emolisi intravascolare misurata da emoglobina plasmatica
  • Complicanze emolitiche associate a terapia farmacologica

Le sperimentazioni valutano l’attività di voxelotor e altri modulatori dell’ossigenazione cellulare.

Infezioni Batteriche e Micosi

Le ricerche su infezioni critiche mirano a ottimizzare le terapie antibiotiche e a modulare la risposta infiammatoria nei pazienti in terapia intensiva.

  • Septic shock in terapia intensiva
  • Pneumonia nosocomiale grave

Uno studio confronta l’efficacia di levetiracetam nella prevenzione del delirium rispetto a trattamenti standard.

Malattie Congenite, Ereditarie e Neonatali

Il centro affronta patologie neurogenetiche rare, esplorando interventi precoci per rallentare la progressione della malattia.

  • Alzheimer precoce a espressione genetica
  • Disturbi neurogenetici associati a mutazioni H3K28M
  • Altre malattie ereditarie con coinvolgimento cerebrale

Le sperimentazioni includono terapie immunomodulanti e protocolli di monitoraggio avanzato con PET.

Fenomeni Psicologici

Le indagini sui processi cognitivi e comportamentali utilizzano tecniche neurofisiologiche per comprendere l’influenza di neurotrasmettitori su apprendimento e sonno.

  • Insonnia associata a disturbi depressivi
  • Apprendimento in soggetti sani con modulazione noradrenergica
  • Rinforzo cognitivo tramite applicazioni digitali

Uno studio valuta l’effetto di atomoxetine su dinamiche di apprendimento e risposta pupillare, integrando EEG e comportamenti sperimentali.