Studio sull’efficacia di belumosudil rispetto a combinazione di farmaci in pazienti di età ≥12 anni con malattia del trapianto contro l’ospite cronica

3 1 1 1

Di cosa tratta questo studio?

Il chronic graft-versus-host disease (cGVHD) è una patologia in cui le cellule immunitarie del donatore, introdotte durante un trapianto di midollo osseo o di cellule staminali, attaccano i tessuti del ricevente, provocando infiammazione e danni in vari organi. La sperimentazione coinvolge pazienti di età pari o superiore a 12 anni che non hanno risposto o hanno avuto recidiva dopo due‑cinque cicli di systemic therapy. Il farmaco in fase di valutazione è il belumosudil, somministrato per via orale, e viene confrontato con la best available therapy, che comprende farmaci già usati per questa condizione, quali sirolimus, ibrutinib, everolimus, imatinib mesilate, rituximab, carfilzomib, pentostatin, methotrexate sodium, bortezomib, ixazomib citrate e mycophenolate mofetil.

Lo scopo dello studio è verificare se il belumosudil è più efficace della terapia standard in termini di overall response rate a 24 settimane. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco in compresse, l’altro segue la terapia standard con uno dei medicinali elencati. Il periodo di trattamento dura circa sei mesi, con visite periodiche per controllare i sintomi della malattia, l’uso di corticosteroidi, gli eventuali effetti indesiderati e il benessere generale. Durante il follow‑up si registra se la condizione migliora, peggiora o rimane stabile, senza introdurre nuovi trattamenti sistemici fino alla fine della valutazione.

1 randomizzazione

dopo l’iscrizione, viene assegnato casualmente a uno dei due gruppi: belumosudil o terapia migliore disponibile (bat). l’assegnazione è fatta dal sistema di studio e non dipende da preferenze personali.

2 valutazione di base

vengono raccolti dati clinici, esami di laboratorio e questionari sullo stato di salute. queste informazioni servono a confrontare i risultati durante lo studio.

viene misurato il punteggio iniziale della scala dei sintomi modificata lee per la cgvhd e la dose giornaliera di corticosteroidi (cs) e inibitori della calcineurina (cni).

3 inizio della terapia

se assegnato al gruppo belumosudil, si assume una compressa da 400 mg per via orale al giorno, a partire dal giorno 1 del trattamento.

se assegnato al gruppo bat, il medico può prescrivere una delle terapie standard elencate (ad esempio sirolimus, ibrutinib, everolimus, imatinib, rituximab, carfilzomib, pentostatin, methotrexate, bortezomib, ixazomib o mycophenolate mofetil) secondo le indicazioni cliniche. la dose, la frequenza e la durata sono decise dal medico curante in base alla terapia scelta.

4 visite di monitoraggio settimanali

vengono effettuate visite di controllo ogni settimana per i primi quattro settimane, durante le quali si controllano gli effetti collaterali, la tolleranza al farmaco e si registrano eventuali modifiche alla dose di cs o cni.

ogni visita comprende esami del sangue di routine e una breve valutazione dei sintomi della cgvhd.

5 valutazioni mensili

ogni quattro settimane vengono eseguite visite più approfondite: viene ripetuta la scala dei sintomi modificata lee, si registra la risposta complessiva (cr o pr) secondo i criteri NIH e si verifica la necessità di avviare una nuova terapia sistemica.

vengono anche misurati i livelli plasmatici di belumosudil nei pazienti che lo assumono.

6 valutazione a 12 settimane

viene effettuata una valutazione intermedia per verificare il tasso di risposta e la riduzione della dose di cs e cni.

se la risposta è insufficiente, il medico può decidere di modificare la terapia secondo le linee guida cliniche.

7 valutazione a 24 settimane

viene effettuata la valutazione finale dello studio: si registra il tasso di risposta globale, la riduzione di almeno 6 punti nella scala dei sintomi, la riduzione di >50% della dose di cs e cni, e la eventuale interruzione di questi farmaci.

vengono raccolti tutti gli eventi avversi, inclusi quelli gravi, e si completano i questionari di qualità della vita (sf‑36v2).

8 fine del trattamento di studio

al termine delle 24 settimane, il farmaco di studio viene interrotto. il paziente può continuare a ricevere cure standard al di fuori dello studio, a discrezione del medico.

vengono forniti i risultati delle valutazioni finali e le istruzioni per eventuali follow‑up post‑studio.

9 follow‑up post‑studio

vengono programmati controlli di routine a distanza di 3 e 6 mesi per monitorare la salute generale, la recidiva della cgvhd e la comparsa di eventuali effetti tardivi.

tutti i dati raccolti continuano a contribuire all’analisi complessiva dello studio.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età minima di 12 anni al momento della firma del consenso informato.
  • Uso di contraccettivi da parte di uomini e donne secondo le normative locali per studi clinici.
  • Aver ricevuto un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore (allo‑HCT), cioè un trapianto di midollo osseo da un donatore compatibile.
  • Avere una forma attiva di malattia cronica del trapianto (cGVHD) di grado moderato‑severo al momento dell’arruolamento, definita secondo i criteri di diagnosi e stadiazione del NIH; il medico deve ritenere necessaria una nuova terapia sistemica.
  • Se si assumono inibitori della calcineurina (CNI) e/o corticosteroidi (CS), la dose deve essere stabile da almeno 2 settimane prima della randomizzazione, con prednisone (un tipo di corticosteroide) < 1 mg/kg/giorno.
  • La cGVHD deve essere refrattaria (non risponde) o recidivata dopo almeno due precedenti linee di terapia sistemica; sono ammesse da 2 a 5 terapie sistemiche precedenti.
  • È necessario aver ricevuto ruxolitinib per la cGVHD, a meno che il medico ritenga che questo farmaco non sia adatto.
  • Il paziente (o il suo rappresentante legale) deve accettare di ricevere una delle seguenti terapie di riferimento (BAT): ECP, metotrexato a basse dosi (MTX), micofenolato mofetile (MMF), rituximab, inibitori mTOR (sirolimus, everolimus), imatinib, ibrutinib, inibitori del proteasoma o pentostatina.
  • Peso corporeo di almeno 30 kg.
  • Expectativa di vita superiore a 6 mesi.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Se c’è evidenza di progressione o recidiva della malattia di base o di una malattia linfoproliferativa (una crescita anomala di cellule del sistema immunitario) dopo l’ultimo trapianto di cellule staminali, non si può partecipare.
  • Se la funzione polmonare è molto ridotta, cioè il FEV1 (volume di aria espirata nel primo secondo) è ≤ 39 % o il punteggio polmonare è 3 secondo i criteri NIH 2014, non si è eleggibili.
  • Se i risultati di laboratorio mostrano:
    • Conta dei neutrofili (un tipo di globuli bianchi) < 1,5 × 10⁹/L per i <18 anni o < 1,0 × 10⁹/L per i ≥ 18 anni;
    • Conta delle piastrine < 50 × 10⁹/L per i <18 anni o < 25 × 10⁹/L per i ≥ 18 anni;
    • Enzimi epatici ALT o AST > 3 volte il valore normale (o > 5 volte se aumentati a causa della cGVHD);
    • Bilirubina totale > 1,5 volte il valore normale (o > 3 volte se dovuta alla cGVHD);
    • Funzione renale eGFR (velocità di filtrazione glomerulare stimata) < 30 mL/min/1,73 m²;

    non si può partecipare.

  • Se il danno al fegato è classificato come Child‑Pugh C o peggiore (grado più grave di insufficienza epatica), non si è idonei.
  • Se si hanno infezioni virali attive (come influenza, COVID‑19, herpes, ecc.), non si può entrare nello studio.
  • Se si è stati diagnosticati o trattati per un altro tumore (cancro) negli ultimi 3 anni, eccetto alcuni tumori della pelle poco aggressivi, carcinoma in situ o cancro alla prostata a basso rischio curato, si è esclusi.
  • Se si è iniziato un trattamento sistemico per la cGVHD (malattia del trapianto di cellule staminali) entro 14 giorni prima della randomizzazione, oppure se si sta usando ruxolitinib senza poterlo ridurre o interrompere secondo le regole dello studio, oppure se si stanno usando altri trattamenti sistemici per la cGVHD senza un periodo di “washout” (tempo di sospensione) di almeno 14 giorni o 5 emivite, non si può partecipare.
  • Se si è già stati esposti al farmaco in studio (belumosudil) in passato, si è esclusi.
  • Se il punteggio di capacità funzionale è inferiore a 60 nella Karnofsky Performance Scale (per persone ≥ 16 anni) o nella Lansky Performance Score (per persone < 16 anni), non si è idonei.
  • Se si ha una malattia infettiva cronica non controllata che richiede antibiotici, antivirali o antifungini negli ultimi 14 giorni, non si può partecipare.
  • Se si hanno problemi gastrointestinali (non legati alla cGVHD) che possono alterare l’assorbimento del farmaco, come ulcerazioni, sindrome da malassorbimento, nausea, vomito, diarrea non controllati o resezione dell’intestino, si è esclusi.
  • Se si sono ricevuti vaccini vivi o vivi attenuati entro 28 giorni (o 5 emivite del vaccino) prima dell’inizio del trattamento e fino alla fine dello studio, non si può partecipare.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

Siti verificati e consigliati

Nessun sito trovato in questa categoria

Siti verificati

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
University Hospital Ostrava Ostrava Cechia
Fakultni Nemocnice Hradec Kralove Nový Hradec Králové Cechia
Az St-Jan Brugge-Oostende A.V. Bruges Belgio
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Centre Hospitalier Universitaire De Nice Nizza Francia
University Medical Center Ljubljana Lubiana Slovenia
Hopital Beaujon Clichy Francia
Centre Hospitalier Régional Universitaire de Nancy – Hôpitaux de Brabois Vandoeuvre-lès-Nancy Francia
Haukeland universitetssykehus ved klinisk studieteam Marie Joys hus, 1.etg. Bergen Norvegia
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia
Karolinska University Hospital Solna Svezia
University Hospital St Marina Varna Varna Bulgaria
Instituto Portugues De Oncologia Do Porto Francisco Gentil E.P.E. Porto Portogallo
Azienda Ulss 3 Serenissima Venezia Italia
Policlinico S. Orsola- Malpighi (Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Sant’Orsola Malpighi) Bologna Italia
Instituto Português de Oncologia de Lisboa Francisco Gentil Lisbona Portogallo
Hospital General Universitario Gregorio Maranon Madrid Spagna
Institutul Regional De Oncologie Iasi Iași Romania
Fundeni Clinical Institute Bucarest Romania
Ckdbtbdbx Uhhcolfsqzdtxt Sxpfeftxi Woluwe-Saint-Lambert Belgio
Kkd Zfbnps Zagabria Croazia
Eskjfvruocue Sbrx Atene Grecia
Iszvdjgk Plxiqmyfxqxjgkc Cyttmv Cidwoq Marsiglia Francia
Khxgflro bnbyztop covwsq Rhmtqa (psaicskr Hdyvjdxm Cgvrft Rrccror Fiume Croazia
Oijkfn Ujavwsadku Hollowjz Odense Danimarca
Cqsila Hidcbqhgwqq Eq Umywywgfemchc Db Ltzqlaq Limoges Francia
Uhqwlqenxishunibrtsgz Rpjkeahxrc Avf Ratisbona Germania
Urzyippyuaobrcdjeodom Ewepgfiz Axk Erlangen Germania
Aatdvkstd Ulm Amsterdam Paesi Bassi
Ungchmobektv Mcesunc Czoobwt Uphxvbz Utrecht Paesi Bassi
Clslmlk Umvshgenzcrmirpyiblz Brmyav Kjv Berlino Germania
Vwmzfycy uapbpcxfozkl lizfjzsi Scjmawno kqmfocsi Vmh Vilnius Lituania
Ndijqyr Ovbdlpnuxyg Ugjdp Bratislava Slovacchia
Cyruus Hplyipsqfon Rbwunsck Uameificvosvp Df Trgks Tours Francia
Cscfxj Hdcpkdunnek Uuvftgzytcihb Dw Mwftpdttuax Montpellier Francia
Uqkhctxdinownjpberqha Mvhecguo Ast Münster Germania
Glxcdiy Ucsnomhdno Hclvtbrv Oa Pakrru Patrasso Grecia
Ucduhbvlthxxhzdexzdcn Hswmoagwgt Anp Heidelberg Germania
Mauwdyd Chpdbw &zndqea Ukrhyqqmqd Ov Fvaxfzjk Friburgo in Brisgovia Germania
Uqkoidfnggbz Lfqkagt Lipsia Germania
Cjjiti Hmfkdjegjax Unxqrxlohspbw Dj Rpdrml Rennes Francia
Rxxanyesxjnnqk Copenaghen Danimarca
Ubfbkahmss Mjvwvub Ccvwzf Hxiokgzojksucetjd Amburgo Germania
Cntcbq hbfonnjweqk ugvjhbtizmvue du Lzqbg Liegi Belgio
Ivntizzd fjgj Kivkulmci Tqqcfekibjoqigmxhvm uow Iqficuykoqpi Uae gylzu Ulma Germania
Uikdcsgnzydl Zgphdvgqhk Gmsp Gand Belgio
Upyqdqlqiimh Mrnaxch Cqbvkye Gsonxrdnm Groninga Paesi Bassi
Udbazyigjyzogtkmclqbx Ayifuj Azp Aquisgrana Germania
Iiqjrcozu Ot Htcllwppfe Abk Bamdc Tqugtwyxyco Praga Cechia
Caqlqe Hfulogwemhh Lxod Sxo Pierre-Bénite Francia
Mtqcxrzisdidkozkptpipcvzcl Hbfqznxsczuqyfej Halle sul Saale Germania
Utarqwxrxucvudpyefcoz Aumvyqji Augusta Germania
Uahpggquos Hmaenisv Bnejifdbxc Bratislava Slovacchia
Aaxnriaz Zbzbdskdwg Deofx Roeselare Belgio
Ltjzlzej suyhhkdhk mutimv udsouyoatqzb lafgblzj Ksnrq kixlxouc Kaunas Lituania
Gwiuoy Nnbgdhacpz Telctulndlunw Gvmift Pmgrsbivcabx Salonicco Grecia
Ntppgpocih Pdnaqj I Attr Srifh Atene Grecia
Udowgljalp Gephhfk Hoflscgo Afqrjyh Gblkovb Htlswctp Ow Wucb Afvslc H Appp Vhiiwca Chaidari Grecia
Goywjw Opsxegjc Mtycrlgfafpym Btyrvfp Mzkawerfl Mnptmct Reggio Calabria Italia
Ukxvcrnjcu Oj Dhropicw Debrecen Ungheria
Fsvvipyqur Iylff Ploizghbfrj Shk Mwdimf Pavia Italia
Rznzil Svare Szsjdz Uahguydnzyrnnnuqcdy Lund Svezia
Tjxfu Uogkiueumi Hveoqkfp Tartu Estonia
Uykuukbfuyntrhpmc Pxefcayozku Dshhq Mjrrgh Ancona Italia
Svqjvomjpdb Pfepaxfrv Zkjkzq Oqqmut Zhjgdfigti Smocleo Uwnuidbopexjh W Kcaqmxdk Cracovia Polonia
Afexero Opobldwldjw Umtqdzxqcmpdu Cionijdahunk Ddtsq Sxxwwn E Dbcum Sgrmwjs Dj Tdduuf Torino Italia
Aupncdb Ojjlblmfzwt Nhbumvess Sy Apxpqjo E Bprvax E C Aopaea Ackxegljrne Alessandria Italia
Nmwmmwkf Iqsfjjsd Ojevfvuqq Inp Metvf Sitaxjiukopcnwdveyvshynmodfi Iwyvcpze Bdpwdzjl Cracovia Polonia
Upkcpxbjktbijd Cnyabhz Kwpipzsaf Danzica Polonia
Ahnkpms Ouagxosetaj Upbqroxzqwpkv Panez Parma Italia
Ahpdiwd Odtmzfdhouq Pflm Gadrgpzx Xniuy Bergamo Italia
Aphokeu Umpqppcecrgg Lshcnb Syeak Szhrsrwyz Nc 2 Merzx Tsufadzjsk Treviso Italia
Aopalnf Szcbjcghf Uqoqqjczdiwfy Fbrwny Cxqkufee Udine Italia
Uogrxfyktb Dlrug Sqnxn Df Byrbnhd Brescia Italia
Qmbzh Srqtsh Cenmdxlcx Hokzxlme &topmzi Sjokovhocjb Uhsvjccgnu Hdhsqwaz &uxwfhz Vsbyhwk Gronfgaiwyjbpsfzch Göteborg Svezia
Sreoigo Kuhrdktio Ijw Kpevuj Jtxepfddd Uolrauhkvxds Mrwsaribsu Iez Kmpvvv Mppycddhsugpqjy W Pcdefpuw Poznań Polonia
Sknlplpaqwy Hnjodihh Fak Aganjb Tkgkgqcap Ok Hkjydiobpetzx Dvphqlqd Exr Sofia Bulgaria
Ofggumwkmqwmii Lnrq Gpvm Linz Austria
Sse Amnx Kruqugekuiyq Gdbe Vienna Austria
Hgvabete Vwnz dthtwgrd Barcellona Spagna
Vbtvhk dih Rzihc Udasvjuuut Hikvkjye Siviglia Spagna
Hkhbzmcv Crsybp Db Bktyzssgt Barcellona Spagna
Hqlltded Ufyffsekzwpvn Drrfgfys San Sebastián Spagna
Htgcbdvz Ujinsnosjynjw Mxaxgjb Da Vizhwcgqrm Santander Spagna
Izmbfehd Cwsvye Dqrlwoerzkzatarev L’Hospitalet de Llobregat Spagna
Fqoukhztc Pizc Li Ixfbfjfnenfun Btnxxbpwn Dma Hdszjmlb Ukbagbvtdeclo Ly Pbp Madrid Spagna
Em Hcbompvn Udvkgqlptynsj Db Ghry Cdvttcc Dml Nmhmur Las Palmas de Gran Canaria Spagna

Vuoi saperne di più su questo studio o verificare se puoi partecipare? Contattaci.

Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non ancora reclutando
15.10.2026
Belgio Belgio
Non ancora reclutando
15.10.2026
Bulgaria Bulgaria
Non ancora reclutando
15.10.2026
Cechia Cechia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Croazia Croazia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
15.10.2026
Estonia Estonia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Francia Francia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Germania Germania
Non ancora reclutando
15.10.2026
Grecia Grecia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Italia Italia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Lituania Lituania
Non ancora reclutando
15.10.2026
Norvegia Norvegia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
15.10.2026
Polonia Polonia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Portogallo Portogallo
Non ancora reclutando
15.10.2026
Romania Romania
Non ancora reclutando
15.10.2026
Slovacchia Slovacchia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Slovenia Slovenia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Spagna Spagna
Non ancora reclutando
15.10.2026
Svezia Svezia
Non ancora reclutando
15.10.2026
Ungheria Ungheria
Non ancora reclutando
15.10.2026

Sedi della sperimentazione

Sirolimus è un farmaco che agisce come immunosoppressore, cioè riduce l’attività del sistema immunitario. Viene usato per limitare la risposta immunitaria che può causare il rigetto dei trapianti e, in questo studio, è uno dei trattamenti disponibili come terapia di confronto per la malattia graft versus host cronica.

Ibrutinib è un inibitore della tirosina chinasi che blocca specifici segnali cellulari coinvolti nella crescita delle cellule del sistema immunitario. È impiegato per trattare alcune forme di leucemia e, in questo contesto, è considerato una possibile opzione per gestire la cGVHD.

Everolimus è un altro immunosoppressore che agisce in modo simile al sirolimus, riducendo l’attività delle cellule immunitarie. Viene utilizzato come terapia di confronto per aiutare a controllare l’infiammazione nella cGVHD.

Imatinib è un farmaco inibitore della tirosina chinasi che blocca la crescita di alcune cellule del sangue. È stato approvato per diverse malattie oncologiche e, in questo studio, è incluso tra le terapie di confronto per la cGVHD.

Rituximab è un anticorpo monoclonale che elimina le cellule B, un tipo di globuli bianchi coinvolti nella risposta immunitaria. Viene somministrato per infusione e può aiutare a ridurre l’attività anomala del sistema immunitario nella cGVHD.

Carfilzomib è un inibitore del proteasoma somministrato per infusione. Agisce bloccando la degradazione delle proteine all’interno delle cellule, riducendo così la proliferazione delle cellule immunitarie che possono danneggiare i tessuti nei pazienti con cGVHD.

Pentostatin è un agente che interferisce con la sintesi del DNA delle cellule del sangue. Viene usato oralmente e può limitare la crescita di cellule immunitarie iperattive nella cGVHD.

Methotrexate è un farmaco che inibisce la crescita delle cellule che si dividono rapidamente, comprese quelle del sistema immunitario. È spesso usato in combinazione con altri farmaci per controllare l’infiammazione nella cGVHD.

Bortezomib è un inibitore del proteasoma somministrato tramite iniezione. Riduce la produzione di proteine necessarie alla sopravvivenza delle cellule immunitarie, contribuendo a moderare la risposta immunitaria nella cGVHD.

Ixazomib è un inibitore del proteasoma che può essere assunto per via orale. Come altri inibitori del proteasoma, aiuta a ridurre l’attività delle cellule immunitarie coinvolte nella cGVHD.

Belumosudil è il farmaco sperimentale testato nello studio. È un inibitore selettivo della chinasi ROCK2, che modula la risposta immunitaria e la fibrosi. L’obiettivo è dimostrare che belumosudil è più efficace delle altre terapie disponibili nel migliorare la risposta dei pazienti con cGVHD.

Mycophenolic acid (mycophenolate mofetil) è un immunosoppressore orale che riduce la produzione di cellule immunitarie. È comunemente usato per prevenire il rigetto dei trapianti e, in questo studio, è una delle terapie di confronto per la cGVHD.

Malattia da trapianto contro‑ospite cronica (cGVHD) – La malattia da trapianto contro‑ospite cronica è una condizione immunitaria che si sviluppa dopo un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da donatore. Il sistema immunitario del donatore riconosce i tessuti del ricevente come estranei e li attacca, provocando infiammazione. Colpisce tipicamente la pelle, le mucose, il fegato, gli occhi e le ghiandole salivari, ma può interessare anche altri organi. I sintomi possono comparire mesi o anni dopo il trapianto e tendono a persistere o a peggiorare nel tempo. La gravità varia da forme lievi, con rash cutanei limitati, a forme più estese che coinvolgono più organi. La malattia può seguire un decorso fluttuante, con periodi di stabilizzazione alternati a nuove aggravamenti.

ID della sperimentazione:
2026-525913-30-00
Codice del protocollo:
EFC22965
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’efficacia del belumosudil per pazienti con malattia del trapianto contro l’ospite resistente agli steroidi

    In arruolamento

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Germania
  • Studio sull’efficacia di axatilimab nei bambini con malattia cronica del trapianto contro l’ospite (GVHD cronica) dopo due precedenti terapie sistemiche

    In arruolamento

    2 1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Germania Italia Spagna