Imatinib Mesilate

Questo articolo riassume i trial clinici che studiano Imatinib Mesilate in diverse malattie. I trial valutano soprattutto efficacia, sicurezza e confronto tra continuazione, sospensione o uso in combinazione, in pazienti con tumori, leucemia mieloide cronica e ictus ischemico.

Indice

Panoramica dei trial

I dati disponibili mostrano 5 trial clinici che studiano Imatinib Mesilate in contesti diversi: tumori stromali gastrointestinali, leucemia mieloide cronica, leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva e ictus ischemico acuto.[1][2][3][4][5]

Gli studi includono trial di fase 2, fase 3 e uno studio a basso intervento, con obiettivi che vanno dal confronto tra sospensione e mantenimento del trattamento fino alla valutazione di efficacia in combinazione con altre terapie.[1][2][3][4][5]

Studi nei tumori stromali gastrointestinali

Due trial riguardano i tumori stromali gastrointestinali, chiamati anche GIST.[1][3] In uno studio di fase 2 si valuta se, dopo almeno 10 anni di trattamento e malattia controllata, sia meglio continuare o interrompere Imatinib Mesilate nei pazienti con GIST localmente avanzato o metastatico.[1]

Questo studio coinvolge 50 partecipanti ed è autorizzato.[1] L’esito principale è la progressione-free rate a 6 mesi, cioè la percentuale di pazienti che non mostrano peggioramento della malattia sei mesi dopo la randomizzazione, cioè dopo l’assegnazione casuale ai gruppi di studio.[1]

Un altro studio, di fase 3, valuta l’efficacia di Imatinib Mesilate come terapia adiuvante, cioè trattamento dato dopo quello principale, in pazienti con GIST a rischio intermedio ma con Genomic Grade Index ad alto rischio.[3] In questo studio partecipano 80 persone autorizzate, e l’esito principale è la ricaduta metastatica a 2 anni valutata con TAC toraco-addominale e pelvica.[3]

Questi due studi mostrano due domande cliniche diverse: se mantenere il trattamento a lungo termine e se usare Imatinib Mesilate dopo la chirurgia o il trattamento iniziale per ridurre il rischio di ritorno della malattia.[1][3]

Studio nella leucemia mieloide cronica

Un trial a basso intervento studia la leucemia mieloide cronica e coinvolge 136 partecipanti autorizzati.[2] Lo studio RODEO valuta una strategia di riduzione della dose guidata dal paziente per diversi inibitori della tirosin-chinasi, tra cui Imatinib Mesilate.[2]

L’obiettivo principale è misurare la proporzione di pazienti con fallimento del trattamento a 12 mesi dopo la prima riduzione della dose.[2] Nel materiale fornito, il fallimento è definito come il ritorno alla dose iniziale a causa di una perdita prevista della MMR, cioè della risposta molecolare maggiore, un indicatore di controllo molto profondo della malattia.[2]

Questo studio non cerca solo di vedere se la riduzione è possibile, ma anche di capire quante persone devono tornare alla dose precedente per mantenere il controllo della malattia.[2]

Studio nella leucemia linfoblastica acuta Ph+

Un grande studio di fase 3 riguarda la leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva (Ph+ ALL) in pazienti appena diagnosticati.[4] Il trial è autorizzato, prevede 295 partecipanti e confronta una strategia con olverembatinib più chemioterapia con altre strategie che includono anche Imatinib Mesilate, dasatinib o ponatinib insieme alla chemioterapia.[4]

Il risultato principale è la percentuale di MRD-negativo CR alla fine dell’induzione, cioè una risposta completa senza malattia residua minima rilevabile.[4] La malattia residua minima è misurata centralmente con qPCR, un test di laboratorio molto sensibile, e la risposta completa richiede anche criteri precisi sul sangue e sul midollo osseo.[4]

Questo studio serve a capire quale strategia iniziale dia il miglior controllo precoce della malattia nei pazienti con Ph+ ALL appena diagnosticata.[4]

Studio nell’ictus ischemico acuto

Un trial di fase 3, attualmente sospeso, valuta Imatinib Mesilate nell’ictus ischemico acuto.[5] Lo studio è randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli, con 680 partecipanti previsti.[5]

Il trattamento deve essere iniziato entro 8 ore dall’inizio dei sintomi e viene dato per 6 giorni.[5] L’esito principale è il cambiamento della modified Rankin Scale a 3 mesi, con l’obiettivo di vedere se il gruppo Imatinib ha un miglioramento funzionale migliore rispetto al placebo.[5]

Questo trial cerca quindi di capire se un intervento molto precoce può migliorare il recupero dopo un ictus.[5]

Esiti principali misurati

Nei trial su Imatinib Mesilate, gli esiti principali cambiano in base alla malattia studiata, ma tutti cercano di misurare un beneficio clinico concreto per il paziente.[1][2][3][4][5]

  • Controllo della malattia: in alcuni studi si guarda se il tumore o la leucemia restano stabili senza peggiorare.[1][2]
  • Ricaduta metastatica: negli studi sui GIST si misura se la malattia torna o si diffonde di nuovo.[3]
  • Risposta profonda alla terapia: nello studio sulla Ph+ ALL si valuta la risposta completa con assenza di malattia residua minima rilevabile.[4]
  • Recupero funzionale: nello studio sull’ictus si misura il grado di autonomia e disabilità dopo 3 mesi.[5]
  • Fallimento del trattamento dopo riduzione della dose: nello studio sulla leucemia mieloide cronica si osserva quante persone devono tornare alla dose iniziale.[2]

In sintesi, i trial non studiano solo se Imatinib Mesilate “funziona”, ma anche in quale fase della malattia, in quali pazienti e con quale strategia di uso si ottengono i migliori risultati.[1][2][3][4][5]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
NCT05009927 Phase 2 Locally advanced or metastatic Gastrointestinal Stromal Tumors Authorised 50
2024-516511-24-00 Low Intervention Chronic myeloid leukaemia Authorised 136
NCT02576080 Phase 3 Gastrointestinal stromal tumor Authorised 80
NCT06051409 Phase 3 Newly Diagnosed Philadelphia Chromosome-Positive Acute Lymphoblastic Leukemia (Ph+ ALL) Authorised 295
2023-506178-11-00 Phase 3 Acute ischemic stroke Suspended 680

Sperimentazioni cliniche in corso su Imatinib Mesilate

  • Studio dell’olverembatinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva (LLA Ph+) di nuova diagnosi

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Bulgaria Cechia Francia Ungheria Italia Romania +1
  • Studio sull’efficacia di Imatinib nei pazienti con tumore stromale gastrointestinale a rischio intermedio e alto indice genomico

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio sull’uso continuato o interrotto di imatinib in pazienti con tumori stromali gastrointestinali avanzati o metastatici dopo 10 anni di trattamento

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio sull’efficacia di Imatinib per pazienti con ictus ischemico acuto

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia
  • Studio sulla riduzione del dosaggio di inibitori della tirosina chinasi in pazienti con leucemia mieloide cronica: combinazione di farmaci tra imatinib, ponatinib, bosutinib, nilotinib e dasatinib

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi

Glossario

  • Trial clinico: Uno studio di ricerca fatto su persone per valutare un trattamento, una strategia di cura o un confronto tra opzioni diverse.
  • Fase 2: Una fase di studio che valuta soprattutto se il trattamento sembra funzionare e se continua a essere accettabile nei pazienti.
  • Fase 3: Una fase più avanzata che confronta il trattamento con altre opzioni o con placebo in gruppi più grandi di pazienti.
  • Interventistico: Significa che i ricercatori assegnano un trattamento o una strategia ai partecipanti e osservano i risultati.
  • Placebo: Una sostanza senza principio attivo usata come confronto per capire se il trattamento vero fa davvero differenza.
  • Sopravvivenza libera da progressione: Il tempo durante il quale la malattia non peggiora. Nei trial può essere misurata come percentuale di pazienti senza progressione dopo un certo periodo.
  • Ricaduta metastatica: Il ritorno o la comparsa di malattia che si è diffusa in altre parti del corpo.
  • MRD negativa: Vuol dire che la malattia residua minima non è rilevabile con un test molto sensibile.
  • CR completa: Risposta completa: i segni principali della malattia non sono più presenti secondo i criteri dello studio.
  • Modified Rankin Scale: Una scala usata dopo ictus per misurare quanto una persona riesce a svolgere le attività quotidiane.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-continuato-o-interrotto-di-imatinib-in-pazienti-con-tumori-stromali-gastrointestinali-avanzati-o-metastatici-dopo-10-anni-di-trattamento/
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516511-24-00
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imatinib-nei-pazienti-con-tumore-stromale-gastrointestinale-a-rischio-intermedio-e-alto-indice-genomico/
  4. https://studi-clinici.it/studio/studio-dellolverembatinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-lla-ph-di-nuova-diagnosi/
  5. https://clinicaltrials.gov/study/2023-506178-11-00