La ricerca si concentra sulla sclerosi multipla progressiva, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale, causando sintomi come difficoltà motorie e problemi di equilibrio. Lo studio esamina l’effetto del farmaco siponimod, noto anche come BAF312, su questa condizione. Siponimod è disponibile in compresse rivestite da 0,25 mg, 1 mg e 2 mg, ed è assunto per via orale. L’obiettivo principale è valutare come siponimod influenzi le lesioni cerebrali visibili tramite MRI (risonanza magnetica), che sono caratteristiche della sclerosi multipla progressiva.
Il trattamento con siponimod sarà confrontato con un periodo precedente senza trattamento per osservare eventuali cambiamenti nelle lesioni. Lo studio esaminerà anche come siponimod possa ridurre il numero di lesioni e influenzare i livelli di specifici marcatori nel liquido cerebrospinale e nel sangue, che indicano danni neuronali o attivazione del sistema immunitario. Inoltre, verranno monitorati eventuali effetti collaterali durante il periodo di studio.
La durata complessiva dello studio è di circa due anni, durante i quali i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni periodiche per monitorare i progressi e gli effetti del trattamento. L’obiettivo è comprendere meglio come siponimod possa aiutare a gestire la sclerosi multipla progressiva e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.

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