Siponimod

Questa pagina riassume gli studi clinici che stanno valutando Siponimod nella sclerosi multipla progressiva. I trial cercano di capire se il trattamento può migliorare immagini cerebrali, segni di infiammazione e altri risultati clinici. I partecipanti sono soprattutto persone con sclerosi multipla secondariamente progressiva o con andamento progressivo attivo.

Indice

Panoramica dei trial

Nei dati forniti ci sono tre studi clinici che coinvolgono Siponimod in persone con sclerosi multipla progressiva o secondariamente progressiva.[1][2][3] Due studi sono dedicati in modo diretto a Siponimod e sono entrambi in fase 3.[1][2] Un terzo studio è in fase 2 e confronta più trattamenti nella sclerosi multipla progressiva, includendo anche Siponimod tra le opzioni studiate.[3]

Chi può partecipare

I partecipanti dei trial su Siponimod sono persone con sclerosi multipla progressiva, in particolare con forma secondariamente progressiva o con un decorso progressivo attivo dopo una fase iniziale con ricadute.[1][2] Questo significa che gli studi non sono rivolti a una popolazione generale, ma a pazienti con un tipo specifico di sclerosi multipla che continua a peggiorare nel tempo.[1][2]

Nel primo studio, la condizione è descritta come corso progressivo attivo dopo un iniziale corso clinico con ricadute.[1] Nel secondo studio, i partecipanti sono pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva.[2] Nel terzo studio, la condizione è indicata come sclerosi multipla progressiva.[3]

Cosa misurano gli studi

Gli studi clinici non guardano solo se un trattamento è presente, ma misurano risultati precisi chiamati endpoint, cioè obiettivi principali dello studio.[1][2][3] Nel caso di Siponimod, gli endpoint principali riguardano cambiamenti nelle immagini cerebrali e nei marcatori di infiammazione.[1][2]

Un endpoint misura la variazione della suscettibilità delle lesioni con bordo paramagnetico dopo il trattamento, confrontandola con il cambiamento naturale osservato nel periodo precedente al trattamento nello stesso paziente.[1] Questo tipo di confronto interno serve a vedere se il cambiamento dopo il trattamento è diverso da quello già osservato prima.[1]

Un altro endpoint misura i cambiamenti nei marcatori del liquido cerebrospinale legati all’infiammazione cronica intratecale, cioè dentro il sistema nervoso centrale.[2] In questo studio, il marcatore principale citato è CXCL13, usato per valutare il legame tra infiammazione, accumulo di cellule B e gravità della malattia.[2]

Nello studio di fase 2, l’endpoint principale è il cambiamento della velocità del cammino misurato con il T25FW tra l’inizio dello studio e 96 settimane di trattamento.[3] Il T25FW è un test semplice che misura quanto velocemente una persona riesce a camminare una breve distanza.[3]

Fasi e dimensioni degli studi

Entrambi gli studi dedicati a Siponimod sono in fase 3, che è una fase avanzata della ricerca clinica.[1][2] Il primo prevede 60 partecipanti e il secondo 40 partecipanti.[1][2]

Lo studio di fase 2 ha un arruolamento previsto di 120 partecipanti e usa un disegno comparativo con placebo e diversi trattamenti attivi, tra cui Siponimod.[3] Anche se il suo obiettivo principale non è Siponimod, il trial mostra che il farmaco fa parte del confronto tra opzioni terapeutiche nella sclerosi multipla progressiva.[3]

Studio con MRI e lesioni

Il trial 2024-518374-13-00 valuta l’effetto di Siponimod sui paramagnetic rim lesions, cioè lesioni con bordo paramagnetico visibili alla risonanza magnetica.[1] Lo studio vuole capire se, dopo il trattamento, la suscettibilità di queste lesioni diminuisce rispetto al cambiamento naturale osservato prima dell’inizio del trattamento nello stesso paziente.[1]

Questo studio è interventistico, quindi i ricercatori somministrano il trattamento e osservano come cambiano le immagini e gli altri risultati nel tempo.[1] Il riassunto breve dello studio dice che l’obiettivo è valutare l’effetto di Siponimod sulle lesioni paramagnetiche viste alla MRI in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva.[1]

Studio con liquido cerebrospinale e CXCL13

Il trial 2024-512283-65-00 studia l’effetto di Siponimod sull’infiammazione cronica intratecale, cioè l’infiammazione persistente dentro il sistema nervoso centrale.[2] I ricercatori misurano i marcatori nel sangue e nel liquido cerebrospinale per capire meglio la risposta al trattamento.[2]

Il marcatore principale indicato è CXCL13, che secondo il testo è collegato all’accumulo delle cellule B e alla gravità e progressione della malattia.[2] Lo studio prevede anche un follow-up di almeno due anni, quindi osserva i pazienti per un periodo lungo.[2]

Il riassunto breve dello studio dice che l’obiettivo è valutare Siponimod in pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva con riferimento a misure immunologiche avanzate dell’infiammazione cronica.[2] Anche questo è uno studio di fase 3 e coinvolge 40 pazienti.[2]

Studio di fase 2 con confronto di trattamenti

Il trial NCT05893225 è uno studio di fase 2 sulla sclerosi multipla progressiva che valuta il metformin add-on, cioè l’aggiunta di metformina ad altri trattamenti.[3] In questo studio sono elencati molti farmaci di confronto, tra cui anche Siponimod.[3]

L’obiettivo principale dello studio è capire se il trattamento con metformina può ritardare la progressione della malattia rispetto al placebo nei pazienti con sclerosi multipla progressiva non attiva.[3] Il risultato principale è il cambiamento della velocità del cammino misurato con il T25FW tra il basale e 96 settimane di trattamento.[3]

Questo trial non è uno studio dedicato solo a Siponimod, ma è comunque utile perché mostra che Siponimod viene considerato tra le terapie di riferimento o di confronto nella ricerca sulla sclerosi multipla progressiva.[3]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
2024-518374-13-00 Phase 3 Sclerosi multipla progressiva attiva dopo un decorso iniziale con ricadute Authorised 60
2024-512283-65-00 Phase 3 Sclerosi multipla secondariamente progressiva Authorised 40
NCT05893225 Phase 2 Sclerosi multipla progressiva Authorised 120

Sperimentazioni cliniche in corso su Siponimod

  • Studio sull’effetto di Siponimod nell’infiammazione cronica nei pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva attiva

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Italia
  • Studio sull’effetto del siponimod nella sclerosi multipla progressiva per pazienti con corso progressivo attivo dopo un iniziale corso clinico di ricadute

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia
  • Studio sull’uso di Metformina per rallentare la progressione della sclerosi multipla progressiva non attiva

    Arruolamento concluso

    1 1
    Belgio

Glossario

  • Sclerosi multipla progressiva: Forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano nel tempo in modo graduale, invece di comparire solo con crisi separate.
  • Sclerosi multipla secondariamente progressiva: Tipo di sclerosi multipla che inizia spesso con ricadute e poi passa a un andamento progressivo, con peggioramento continuo.
  • Decorso progressivo attivo: Significa che la malattia continua a progredire e mostra ancora segni di attività, come nuove lesioni o infiammazione.
  • Studio interventistico: Studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento ai partecipanti e osservano cosa succede.
  • Fase 3: Fase di ricerca più avanzata prima di una possibile approvazione più ampia. Serve a valutare i benefici in più pazienti.
  • Risonanza magnetica (MRI): Esame che crea immagini dettagliate del cervello e del midollo spinale per vedere lesioni o cambiamenti della malattia.
  • Lesioni con bordo paramagnetico: Lesioni visibili alla MRI che possono indicare infiammazione persistente attorno alla lesione.
  • Liquido cerebrospinale (CSF): Liquido che circonda cervello e midollo spinale. Può essere analizzato per cercare segni di infiammazione.
  • Marcatori immunologici: Sostanze misurabili nel corpo che aiutano a capire quanto è attiva l’infiammazione o la risposta immunitaria.
  • CXCL13: Un marcatore misurato nel liquido cerebrospinale in uno studio, collegato all’accumulo di cellule B e alla gravità della malattia.
  • T25FW: Test del cammino di 25 piedi. Misura la velocità nel camminare e viene usato per valutare la progressione della malattia.
  • Baseline: Misurazione iniziale fatta prima di iniziare il trattamento, usata come punto di confronto.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2024-518374-13-00
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2024-512283-65-00
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metformina-per-rallentare-la-progressione-della-sclerosi-multipla-progressiva-non-attiva/