Questo studio riguarda la vaginosi batterica, una condizione che colpisce la zona vaginale e che viene causata da uno squilibrio dei batteri naturalmente presenti. Durante lo studio verranno utilizzati due trattamenti diversi: compresse vaginali contenenti furazidina da 5 mg e crema vaginale contenente clindamicina al 2%. La furazidina è un derivato del nitrofurano che agisce come farmaco antimicrobico, mentre la clindamicina è un antibiotico appartenente al gruppo dei lincosamidi. Lo scopo dello studio è dimostrare che il trattamento con le compresse vaginali di furazidina non è meno efficace del trattamento con la crema vaginale di clindamicina.
Le partecipanti allo studio riceveranno in modo casuale uno dei due trattamenti per un periodo di 7 giorni. Durante lo studio verranno effettuate diverse visite mediche per valutare l’efficacia del trattamento. La prima valutazione importante avverrà tra l’ottavo e il decimo giorno dopo l’inizio del trattamento, dove si verificherà se i sintomi della vaginosi batterica sono scomparsi. Successivamente ci saranno altre visite di controllo, inclusa una tra il ventunesimo e il trentesimo giorno, e un periodo di osservazione che si estenderà fino a circa 13 o 14 settimane dopo la fine del trattamento per verificare se la condizione si ripresenta.
Durante lo studio verrà chiesto di non utilizzare altri prodotti intravaginali come spermicidi, preservativi o tamponi. Le partecipanti dovranno sottoporsi a test di gravidanza e utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante tutto il periodo dello studio. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita delle partecipanti e sulla presenza di eventuali effetti indesiderati legati o non legati ai farmaci utilizzati. Lo studio prevede anche la valutazione attraverso criteri specifici e punteggi utilizzati dai medici per diagnosticare e monitorare la vaginosi batterica.

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