Lo studio riguarda la gestione delle infezioni delle vie urinarie ricorrenti, una condizione caratterizzata dalla ripetizione di infezioni causate da batteri nel sistema urinario. L’obiettivo della ricerca è determinare se l’uso di methenamine hippurate possa rappresentare una valida alternativa alla prevenzione tramite l’uso di antibiotici. In questo contesto, la profilassi indica un trattamento somministrato regolarmente per prevenire l’insorgenza di una malattia.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame, methenamine hippurate, oppure uno dei farmaci di confronto utilizzati per la prevenzione delle infezioni. Questi ultimi includono la cefalexina, il sulfamethoxazole, il trimethoprim e la fosfomycin trometamol. I partecipanti verranno suddivisi in gruppi per ricevere uno di questi trattamenti per un periodo di 6 mesi.
Verrà monitorata la frequenza delle infezioni e la presenza di batteri con caratteristiche di multidrug-resistant, ovvero microrganismi che mostrano una resistenza verso diversi tipi di farmaci. Lo studio prevede anche un periodo di osservazione successivo per valutare la salute a lungo termine e l’eventuale comparsa di complicazioni come la batteremia, che consiste nella presenza di batteri nel sangue.



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