Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi
Centro verificato
Firenze, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio riguarda la degenerazione maculare senile neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della vista. Nella forma neovascolare si formano nuovi vasi sanguigni anomali sotto la retina che possono causare gonfiore e danni alla vista. Lo studio confronta due trattamenti: surabgene lomparvovec (noto anche come ABBV-RGX-314) e ranibizumab. Il surabgene lomparvovec è una terapia genica sperimentale che viene somministrata una sola volta mediante iniezione sotto la retina, mentre il ranibizumab è un farmaco già approvato che viene iniettato nell'occhio e che può richiedere iniezioni ripetute nel tempo. Entrambi i trattamenti agiscono bloccando una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare che favorisce la formazione dei vasi sanguigni anomali.
Lo scopo dello studio è valutare quante iniezioni sono necessarie nel tempo con il nuovo trattamento rispetto al farmaco già in uso, oltre a verificare l'efficacia nel mantenere la vista e la sicurezza dei trattamenti in un contesto che riflette la pratica clinica reale. Durante il primo anno i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato secondo criteri stabiliti dal protocollo, mentre dopo il primo anno chi riceve ranibizumab continuerà con un programma di iniezioni che rispecchia maggiormente quello utilizzato normalmente nelle cliniche. Lo studio prevede controlli regolari per monitorare la vista e la salute degli occhi.
I partecipanti allo studio saranno persone adulte che hanno già ricevuto almeno due iniezioni di farmaci simili negli ultimi sei mesi per la loro malattia degli occhi e che hanno risposto positivamente a questi trattamenti. L'occhio da trattare deve aver già subito un intervento di cataratta da almeno dodici settimane prima dell'inizio dello studio. Durante lo studio verranno misurati diversi aspetti, tra cui il numero di iniezioni necessarie, i cambiamenti nella capacità visiva, eventuali effetti indesiderati che possono verificarsi negli occhi, e i cambiamenti nell'area di atrofia della macula. Lo studio durerà diversi anni per valutare gli effetti a lungo termine dei trattamenti.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è una terapia genica sperimentale che viene somministrata sotto la retina dell'occhio. Questo trattamento è progettato per aiutare l'occhio a produrre da solo una proteina che può controllare la crescita anomala dei vasi sanguigni nella parte posteriore dell'occhio. L'obiettivo è ridurre la necessità di iniezioni ripetute nell'occhio nel tempo.
è un medicinale che viene iniettato direttamente nell'occhio per trattare i problemi causati dalla crescita anomala dei vasi sanguigni nella retina. Funziona bloccando una sostanza nel corpo che favorisce la formazione di questi vasi sanguigni anomali, aiutando così a preservare la vista. In questo studio viene somministrato quando necessario in base alle condizioni dell'occhio del paziente.
Si tratta di una terapia genica sperimentale somministrata tramite iniezione sottoretinica (sotto la retina dell'occhio) in un'unica applicazione chirurgica. Questo farmaco è attualmente in fase di studio clinico avanzato (Fase 3b) per il trattamento della degenerazione maculare senile nella sua forma neovascolare, una malattia degli occhi che colpisce la parte centrale della retina e può causare perdita della vista nelle persone anziane. Il meccanismo d'azione si basa sul trasferimento di materiale genetico nelle cellule della retina, che iniziano così a produrre autonomamente una proteina che blocca il VEGF, una sostanza che stimola la crescita anomala di vasi sanguigni nell'occhio. L'obiettivo principale è ridurre il numero di iniezioni intraoculari ripetute necessarie con i trattamenti tradizionali, offrendo un effetto terapeutico prolungato nel tempo dopo una singola somministrazione.
È un farmaco già approvato e ampiamente utilizzato, somministrato tramite iniezione intravitreale (all'interno dell'occhio) con frequenza variabile secondo necessità. Viene impiegato come trattamento standard per la degenerazione maculare senile neovascolare e agisce bloccando direttamente il VEGF, una molecola che favorisce la formazione di nuovi vasi sanguigni anomali nella retina. In questo studio clinico viene utilizzato come trattamento di confronto per valutare l'efficacia della nuova terapia genica, seguendo sia un protocollo controllato nel primo anno sia successivamente un approccio che rispecchia la pratica clinica reale.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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