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Malattie rare
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Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio clinico riguarda il carcinoma della cervice uterina persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi che non può essere trattato con intervento chirurgico o radioterapia. Il carcinoma della cervice uterina è un tumore che colpisce la parte inferiore dell'utero. Lo studio valuterà diversi trattamenti: sacituzumab tirumotecan (chiamato anche MK-2870) in combinazione con pembrolizumab, con o senza bevacizumab, confrontati con le terapie standard che includono paclitaxel, carboplatino o cisplatino. Il sacituzumab tirumotecan è un anticorpo monoclonale che si lega a una proteina presente sulle cellule tumorali e rilascia un farmaco che distrugge queste cellule. Il pembrolizumab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Il bevacizumab è un farmaco che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore.
Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con sacituzumab tirumotecan più pembrolizumab, con o senza bevacizumab, possa essere più efficace rispetto alle terapie standard nel ritardare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza delle pazienti. Lo studio si svolgerà in due parti: nella prima parte verrà valutata la sicurezza della combinazione di farmaci in un piccolo gruppo di pazienti, mentre nella seconda parte un numero maggiore di pazienti riceverà i diversi trattamenti in modo casuale per confrontarne l'efficacia. Durante lo studio verranno effettuati esami regolari per valutare come il tumore risponde al trattamento e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Verranno inoltre raccolte informazioni sulla qualità di vita delle pazienti attraverso questionari specifici.
Le pazienti che parteciperanno allo studio dovranno avere una diagnosi confermata di carcinoma della cervice uterina di tipo squamoso, adenosquamoso o adenocarcinoma. La malattia deve essere persistente, ricorrente o metastatica e non curabile con chirurgia o radioterapia. Le pazienti dovranno avere una buona condizione fisica generale e il loro tumore dovrà presentare una specifica caratteristica chiamata espressione di PD-L1. I trattamenti verranno somministrati per via endovenosa secondo un programma stabilito dal protocollo dello studio. La durata del trattamento dipenderà dalla risposta individuale e dalla tollerabilità dei farmaci.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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(chiamato anche MK-2870) è un farmaco sperimentale che viene studiato per il trattamento del cancro della cervice uterina. Questo medicinale è progettato per colpire e distruggere le cellule tumorali in modo mirato.
è un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Funziona rimuovendo i "freni" che impediscono al sistema immunitario di attaccare il tumore.
è un medicinale che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni che alimentano il tumore. Impedendo al tumore di ricevere sangue e nutrimento, questo farmaco aiuta a rallentare la crescita del cancro.
Si tratta di un farmaco sperimentale somministrato per via endovenosa che viene studiato in combinazione con altri medicinali per il trattamento del cancro della cervice uterina metastatico. Questo medicinale appartiene alla classe degli anticorpi coniugati a farmaci, che funzionano come un sistema di consegna mirato: l'anticorpo riconosce e si lega a specifiche proteine presenti sulla superficie delle cellule tumorali, rilasciando poi una sostanza chemioterapica direttamente all'interno di queste cellule per distruggerle. Attualmente il farmaco è in fase di sperimentazione clinica di fase 3 come terapia di mantenimento di prima linea per pazienti con cancro cervicale persistente, ricorrente o metastatico di nuova diagnosi. L'efficacia e la sicurezza del medicinale vengono valutate attraverso studi clinici controllati in confronto con le terapie standard attualmente disponibili.
È un farmaco immunoterapico somministrato mediante infusione endovenosa che aiuta il sistema immunitario del paziente a riconoscere e combattere le cellule tumorali. Questo medicinale agisce bloccando una proteina chiamata PD-1 presente sulla superficie dei linfociti, che normalmente impedisce al sistema immunitario di attaccare le cellule tumorali, permettendo così alle difese naturali dell'organismo di essere più efficaci contro il cancro. Pembrolizumab è già approvato e utilizzato nella pratica clinica per il trattamento di diversi tipi di tumori, incluso il cancro della cervice uterina, e appartiene alla classe degli inibitori dei checkpoint immunitari. In questo studio viene valutato come parte di una terapia di mantenimento in combinazione con altri farmaci per pazienti con cancro cervicale metastatico.
È un farmaco antitumorale somministrato per via endovenosa che blocca la formazione di nuovi vasi sanguigni necessari alla crescita e diffusione del tumore. Questo medicinale funziona legandosi e neutralizzando una proteina chiamata VEGF, che i tumori producono per stimolare la creazione di vasi sanguigni che li riforniscono di ossigeno e nutrienti, impedendo così al cancro di crescere e diffondersi. Bevacizumab è già approvato e ampiamente utilizzato nella pratica clinica per il trattamento di diversi tipi di cancro, incluso il cancro della cervice uterina, e appartiene alla classe degli inibitori dell'angiogenesi. In questo studio clinico viene valutato in combinazione con altri farmaci come opzione di terapia di mantenimento per il cancro cervicale metastatico.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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