Questo studio riguarda la fibromialgia, una condizione che causa dolore diffuso in tutto il corpo accompagnato da stanchezza e altri sintomi. La fibromialgia può rendere difficili le attività quotidiane e influire sulla qualità della vita. In questo studio verrà utilizzato il rituximab, un medicinale che agisce sul sistema immunitario del corpo. Oltre al rituximab, i partecipanti potranno assumere altri medicinali per il controllo dei sintomi come il paracetamolo per il dolore, il metilprednisolone che è un tipo di cortisone che aiuta a ridurre l’infiammazione, e la cetirizina che è un medicinale contro le allergie.
Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con rituximab può ridurre il dolore medio giornaliero nelle persone con fibromialgia dopo sedici settimane dalla somministrazione del medicinale. Lo studio si concentra su pazienti che presentano nel sangue particolari anticorpi associati alla fibromialgia, cioè sostanze prodotte dal sistema immunitario che potrebbero contribuire al dolore. Il rituximab viene somministrato attraverso un’infusione in vena, che significa che il medicinale viene fatto entrare lentamente nel corpo attraverso un tubicino inserito in una vena.
Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno seguiti per un periodo di sedici settimane per valutare come cambia il loro livello di dolore. Il dolore verrà misurato usando una scala visiva dove i partecipanti indicano quanto dolore provano. Verranno anche valutati altri aspetti come l’impatto della fibromialgia sulla vita quotidiana attraverso questionari specifici e la percezione personale di miglioramento. Lo studio durerà complessivamente circa un anno dall’inizio del trattamento, permettendo di osservare gli effetti del medicinale nel tempo.

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