Katholieke Universiteit te Leuven
Lovanio, Belgio
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio riguarda persone adulte che vivono con una circolazione Fontan, una condizione in cui il cuore è stato modificato chirurgicamente per far circolare il sangue in un unico percorso. Questa configurazione può provocare un accumulo di sangue nelle vene e pressione elevata nei comparti del cuore, causando affaticamento e difficoltà respiratorie. Per cercare di migliorare questi problemi, i ricercatori stanno testando una combinazione di due farmaci: spironolattone, un medicinale che aiuta a ridurre il ristagno di liquidi, e dapagliflozin, un inibitore SGLT2 che favorisce la perdita di zucchero e acqua attraverso i reni. Lo scopo dello studio è valutare se questa terapia combinata può migliorare la funzione cardiaca e ridurre la pressione sanguigna nei pazienti con circolazione Fontan rispetto a un trattamento inattivo (placebo).
I partecipanti prenderanno una compressa di ciascun farmaco o il placebo ogni giorno per diversi mesi. Durante questo periodo saranno programmati controlli regolari in cui verranno misurati la pressione nelle vene, la capacità di esercizio mediante camminata di sei minuti e test di laboratorio per controllare i livelli di potassio, creatinina e altri indicatori di salute. Verranno inoltre eseguiti esami di ecografia del cuore e test di respirazione per valutare come il cuore risponde allo sforzo. Gli specialisti monitoreranno attentamente eventuali effetti indesiderati, garantendo che i partecipanti siano seguiti in modo sicuro per tutta la durata dello studio.
Lo studio si svolge in 6 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco diuretico che aiuta il corpo a eliminare l’acqua in eccesso trattenuta nei vasi sanguigni e negli organi. Riduce la pressione nelle vene sistemiche e può migliorare la funzione cardiaca, soprattutto nelle persone con un circolo di Fontan, dove il sangue deve percorrere un percorso più complesso per tornare al cuore.
(conosciuto anche con il nome commerciale Forxiga) è un inibitore del cotrasportatore di sodio‑glucosio di tipo 2 (SGLT2). Originariamente usato per il diabete, aiuta a far perdere più glucosio e acqua attraverso l’urina, diminuendo il volume di sangue circolante e riducendo la pressione di riempimento del cuore. Questo può favorire una migliore capacità di pompare il sangue nei pazienti con circolazione Fontan.
è un agente diagnostico radioattivo somministrato per via endovenosa. Viene usato in una scansione PET per “illuminare” i tessuti del cuore e dei vasi sanguigni, permettendo ai medici di valutare come le terapie (come spironolattone e dapagliflozin) stanno influenzando la circolazione e la pressione all’interno del cuore durante il trial.
È un farmaco sotto forma di compresse da assumere per via orale, utilizzato da decenni come diuretico risparmiatore di potassio; è approvato e ben documentato nella letteratura medica. Viene impiegato principalmente per trattare ritenzione di liquidi, ipertensione e insufficienza cardiaca. Agisce bloccando il recettore dell'aldosterone, riducendo il riassorbimento di sodio e acqua nei reni. È classificato come diuretico antagonista del recettore mineralcorticoide.
Si presenta come una soluzione per iniezione da somministrare per via endovenosa; è un tracciante radioattivo ancora in fase di studio e non è ancora approvato per uso clinico. È destinato alla visualizzazione di tessuti fibrosi mediante PET, soprattutto in ambito di ricerca cardiaca. Il composto si lega alla proteina FAP presente su fibroblasti attivati e, grazie al fluoro‑18, emette segnali rilevabili dal PET. È classificato come radiofarmaco diagnostico sperimentale.
È disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale, approvato e largamente studiato per il trattamento del diabete di tipo 2 e, più recentemente, dell'insufficienza cardiaca. Viene utilizzato per ridurre i livelli di glucosio nel sangue e per migliorare la funzione cardiaca nei pazienti con scompenso. Il suo meccanismo consiste nel bloccare il trasportatore SGLT2 nei reni, facendo aumentare l'eliminazione di glucosio e acqua con l’urina. È classificato come inibitore del cotrasportatore sodio‑glucosio di tipo 2 (SGLT2).
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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