Efficacia di efgartigimod alfa aggiunto al metilprednisolone endovenoso in pazienti con attacchi moderati‑severi di sclerosi multipla, NMOSD AQP4+ o MOGAD

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Di cosa tratta questo studio?

Le Demyelinating diseases del sistema nervoso centrale sono condizioni in cui la copertura protettiva delle fibre nervose viene danneggiata, provocando sintomi neurologici. Alcuni esempi includono CIS/RRMS, AQP4+ NMOSD e MOGAD. Quando si verifica un attacco moderato‑grave, il trattamento standard prevede una dose di IVMP, un farmaco steroideo somministrato per via endovenosa. In questo studio, al trattamento standard viene aggiunto il farmaco sperimentale efgartigimod alfa, somministrato anch’esso per via endovenosa, oppure un placebo.

Lo scopo è valutare se l’aggiunta di efgartigimod alfa al trattamento standard può migliorare il recupero rispetto al placebo. I partecipanti ricevono la terapia in una singola infusione, poi vengono seguiti per circa tre mesi con visite regolari per controllare i sintomi e la sicurezza.

Un’infusione endovenosa significa che il farmaco viene introdotto direttamente nella vena tramite una piccola pompa. Un “attacco” è un periodo in cui i sintomi peggiorano improvvisamente. “Remissione completa” indica che i sintomi tornano ai livelli di prima dell’attacco. Se i sintomi non migliorano, i medici possono usare trattamenti di “salvataggio” come la plasmaferesi. Durante il periodo di osservazione, vengono monitorati eventuali effetti indesiderati e la risposta al trattamento.

1 prima infusione e inizio terapia

vengono effettuate valutazioni di base (esami clinici, neurologici e di laboratorio) prima di qualsiasi trattamento.

viene somministrata la terapia standard con metilprednisolone endovenoso (ivmp) secondo il protocollo abituale per gli attacchi moderati‑sevi.

contemporaneamente viene somministrata la prima dose di studio: efgartigimod alfa (2400 per infusione endovenosa) oppure un placebo identico, in modo cieco per il paziente.

l’infusione viene eseguita sotto monitoraggio medico per verificare eventuali reazioni immediate.

2 valutazione giorno 4

vengono raccolti campioni di sangue per misurare gli anticorpi (igg, igg‑subclassi, aqp4‑igg, mog‑igg) e i biomarcatori neurodegenerativi (nfl, gfap).

vengono monitorati eventuali effetti indesiderati e la sicurezza generale del trattamento.

non è prevista alcuna nuova infusione di studio in questo giorno, a meno che il protocollo non lo specifichi.

3 valutazione giorno 10

vengono eseguiti test neurologici per valutare il recupero (scala edss, test dei 9‑hole peg, camminata di 25 piedi).

viene misurata la capacità visiva (acuità visiva ad alto contrasto).

si verifica se il paziente ha raggiunto la remissione completa o quasi completa dei disturbi neurologici.

eventuali effetti avversi vengono registrati.

4 valutazione giorno 21

vengono effettuati ulteriori esami di laboratorio per controllare i biomarcatori immunologici.

si continua a monitorare la sicurezza e a registrare eventuali sintomi nuovi.

non è prevista una nuova dose di studio in questo giorno, salvo indicazione diversa del protocollo.

5 valutazione giorno 28

viene valutata la necessità di terapie di salvataggio (plasmapheresi, rimozione del plasma dal sangue, o immunoadsorbzione).

vengono raccolti dati sulla qualità della vita (questionari eq‑5d e, se necessario, neivfq‑25).

si controlla di nuovo la funzione visiva sia ad alto che a basso contrasto.

si conferma se il paziente ha evitato la terapia di salvataggio fino a questo momento.

6 valutazione giorno 84

viene effettuata la valutazione finale della remissione dei sintomi neurologici.

vengono raccolti gli ultimi esami di laboratorio per confrontare i biomarcatori con quelli di base.

si calcola la dose cumulativa di ivmp somministrata durante lo studio.

viene registrato l’eventuale verificarsi di eventi avversi gravi o di particolare interesse.

Chi può partecipare allo studio?

  • Età: avere 18 anni o più, indipendentemente dal genere; si registra anche il sesso biologico al momento dello screening.
  • Diagnosi di attacco: aver avuto un attacco clinico che corrisponde a una delle seguenti condizioni, riconosciute con criteri stabiliti: CIS (sindrome clinicamente isolata, un primo episodio neurologico), RRMS (sclerosi multipla recidivante‑remittente, forma di sclerosi multipla con episodi di peggioramento e miglioramento), AQP4+ NMOSD (malattia neuromielitica ottica con anticorpi contro la proteina AQP4) o MOGAD (malattia associata ad anticorpi contro la proteina MOG).
  • Consenso informato: firmare un modulo di consenso scritto e datato, oppure avere un testimone imparziale se necessario, e poter seguire le istruzioni dello studio.
  • Tempistica della prima infusione: la prima dose del farmaco sperimentale deve essere somministrata entro 10 giorni dall’inizio dell’attacco e non più tardi della quinta somministrazione di metilprednisolone endovenoso (IVMP), il trattamento standard.
  • Valutazioni prima dell’attacco: devono essere disponibili o recuperabili retrospettivamente i seguenti dati raccolti prima dell’attacco: EDSS (Scala di Valutazione della Disabilità), punteggi del FSS (punteggi del sistema funzionale neurologico) relativi ai deficit neurologici target, e HCVA (acuità visiva ad alto contrasto) se è presente stata una ON (nevrite ottica, infiammazione del nervo ottico).
  • EDSS pre‑attacco: il punteggio EDSS registrato prima dell’attacco deve essere pari o inferiore a 6.0 (valore che indica un livello di disabilità moderato).
  • EDSS durante l’attacco: il punteggio EDSS al momento dell’attacco attuale deve trovarsi tra 3.0 e 7.5.
  • Gravità dell’attacco: l’attacco deve essere considerato almeno moderato, dimostrato da almeno uno dei seguenti criteri: un aumento superiore a 2.0 nel punteggio FSS per i sistemi piramidale, tronco encefalico o cerebellare con un punteggio minimo di 3.0; un aumento superiore a 2.0 nel punteggio FSS per il sistema sensoriale con un punteggio minimo di 4.0; oppure, in caso di nevrite ottica, un’acuità visiva HCVA pari o inferiore a 20/200 (equivalente a 1.0 logMAR) o una perdita di almeno 2 linee su scala ETDRS (test di acuità visiva standard).

Chi non può partecipare allo studio?

  • Se l’attacco attuale colpisce soprattutto il cervello, valutato con il FSS cerebrale (sistema di valutazione della funzione cerebrale), non è possibile partecipare.
  • Uso recente di alcune terapie: terapia anti‑FcRn (farmaci che bloccano una proteina chiamata FcRn) entro 3 mesi, metilprednisolone endovenoso (IVMP), scambio plasmatico o immunoadsorbzione, o immunoglobuline (IgG) entro 4 settimane, oppure terapia con cellule CAR‑T o trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) prima dello screening (eccetto fino a 5 dose di IVMP per l’attacco attuale).
  • Se non si dispone di dati di acuità visiva corretta (HCVA) entro 12 mesi prima dell’attacco e l’occhio interessato ha una patologia oculare significativa (come malattie della retina, cataratta o glaucoma), non è possibile partecipare; il daltonismo congenito non è motivo di esclusione.
  • Infezioni attive o croniche non controllate, comprese infezioni batteriche, fungine o virali, e positività a: HIV con condizione di AIDS o conta CD4 ≤200 cellule/mm³, HBV (epatite B) con segni di infezione attiva, o HCV (epatite C) con anticorpi positivi.
  • Conoscenza di una immunodeficienza comune variabile, una condizione in cui il sistema immunitario non funziona correttamente.
  • Storia di malignità (cancro) a meno che non sia stata curata e senza recidiva per almeno 3 anni prima dello screening, eccetto: cancro della pelle basocellulare o a cellule squamose, carcinoma in situ della cervice o del seno, o scoperta incidentale di carcinoma della prostata in fase T1a o T1b.
  • Vaccino vivo o attenuato ricevuto meno di 4 settimane prima dello screening; i vaccini inattivati sono permessi ma non devono essere somministrati entro 48 ore prima della infusione del farmaco sperimentale.
  • Stato di gravidanza o allattamento, o intenzione di rimanere incinta durante lo studio.
  • Grave insufficienza renale, con eGFR (filtrazione glomerulare stimata) inferiore a 30 mL/min/1,73 m² al momento dello screening.
  • Conoscenza di ipersensibilità (reazione allergica) a efgartigimod, methylprednisolone, prednisone o a qualsiasi componente dei farmaci in studio.
  • Presenza di una malattia clinicamente significativa, intervento chirurgico maggiore entro 3 mesi prima dello screening o pianificato durante il periodo di studio.
  • Qualsiasi altra condizione medica che, a giudizio del medico, possa confondere la valutazione dei sintomi clinici o aumentare il rischio per il partecipante.
  • Partecipazione a un altro studio clinico con farmaci o dispositivi sperimentali al momento dell’arruolamento, o entro 30 giorni (o fino a cinque emivite del prodotto investigativo, se più lungo) prima dell’arruolamento, se ciò può interferire con gli obiettivi di questo studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Medical University Of Vienna Vienna Austria
Universitaetsklinikum Heidelberg AöR Heidelberg Germania
Universitaet Leipzig Lipsia Germania
Medizinische Universitaet Innsbruck Innsbruck Austria
Medizinische Hochschule Hannover Hannover Germania

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Nome del sito Città Paese Stato
Krankenhaus Nordwest GmbH Francoforte Germania
Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR Berlino Germania
Philipps-Universitaet Marburg Marburgo Germania
Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universitaet Bonn Bonn Germania
Kliniken Suedostbayern AG Traunstein Germania
Klinikum der Technischen Universitaet Muenchen (TUM Klinikum) Monaco di Baviera Germania
Klinikum Dortmund gGmbH Dortmund Germania
Institut fuer Klinische Transfusionsmedizin und Immungenetik Ulm gGmbH Ulma Germania
Kliniken Maria Hilf GmbH Moenchengladbach Mönchengladbach Germania
Klinikum Region Hannover GmbH Hannover Germania
Katholisches Klinikum Bochum gGmbH Bochum Germania
Evangelisches Krankenhaus Lippstadt gGmbH Lippstadt Germania
Gnqnhx Uipxsgyeci Fmllwxxgr Francoforte Germania
Kwzehnti dmx Umtmvzdlnzce Mrmclevc Atw Monaco di Baviera Germania
Ujfuemozgw Mnrogep Ctuyuh Hfqtynzvmmrnatjjw Amburgo Germania
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non ancora reclutando
01.06.2026
Germania Germania
Non ancora reclutando
01.06.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

Efgartigimod alfa è un farmaco sperimentale che agisce bloccando una proteina chiamata FcRn. Questo blocco aiuta a ridurre la quantità di anticorpi IgG nel sangue, che sono coinvolti nelle reazioni autoimmuni che danneggiano il sistema nervoso centrale. Nel trial il farmaco è somministrato per via endovenosa come terapia aggiuntiva, per valutare se può migliorare la risposta dei pazienti durante gli attacchi moderati‑severi di malattie demielinizzanti.

Methylprednisolone endovenoso (IVMP) è un corticosteroide comunemente usato per trattare gli attacchi acuti di sclerosi multipla, NMOSD e MOGAD. Agisce riducendo rapidamente l’infiammazione e l’attività del sistema immunitario, aiutando a limitare i danni neurologici. Nel trial viene utilizzato come terapia di base standard, a cui si aggiunge il nuovo farmaco per vedere se l’effetto combinato è più efficace.

Clinically Isolated Syndrome (CIS) – è un primo episodio neurologico acuto caratterizzato da segni di infiammazione nel sistema nervoso centrale. I sintomi possono includere debolezza, perdita della vista o problemi di coordinazione. L’evento è solitamente isolato, ma può evolvere in una forma più cronica di demielinizzazione.
Relapsing-Remitting Multiple Sclerosis (RRMS) – è una forma di sclerosi multipla caratterizzata da periodi di comparsa di nuovi sintomi (ricadute) seguiti da recuperi parziali o completi. Durante le ricadute, i pazienti possono avvertire intorpidimento, difficoltà motorie o problemi visivi. Tra una ricaduta e l’altra, i sintomi tendono a stabilizzarsi o migliorare.
Neuromyelitis Optica Spectrum Disorder (NMOSD) – è una malattia infiammatoria che colpisce principalmente il nervo ottico e il midollo spinale. Gli attacchi possono provocare perdita della vista, debolezza o paralisi degli arti. Gli episodi si presentano in modo improvviso e possono durare settimane, con possibili miglioramenti tra un attacco e l’altro.
Myelin Oligodendrocyte Glycoprotein Antibody-Associated Disease (MOGAD) – è una condizione demielinizzante associata a anticorpi contro la proteina MOG. Si manifesta con neurite ottica, mielite o lesioni cerebrali che appaiono rapidamente. I sintomi, come la diminuzione della vista o la debolezza, tendono a migliorare gradualmente nel tempo.

ID della sperimentazione:
2025-523654-13-00
Fase della sperimentazione:
Uso terapeutico (Fase IV)

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