La Sindrome di Behçet è una malattia rara caratterizzata da infiammazione dei vasi sanguigni in tutto il corpo. Attualmente sono in corso 5 studi clinici che valutano nuove opzioni terapeutiche per questa condizione, concentrandosi sul trattamento delle ulcere orali, della trombosi venosa profonda e dell’uveite grave.
Studi Clinici in Corso per la Sindrome di Behçet
La Sindrome di Behçet è una condizione cronica rara che causa infiammazione dei vasi sanguigni in tutto il corpo. I pazienti affetti da questa malattia possono sperimentare una varietà di sintomi, tra cui ulcere orali e genitali ricorrenti, infiammazione oculare, lesioni cutanee e problemi articolari. La gravità e la progressione dei sintomi possono variare notevolmente da persona a persona, con periodi di riacutizzazione seguiti da remissione.
Attualmente sono disponibili 5 studi clinici che stanno valutando nuovi trattamenti per diverse manifestazioni della Sindrome di Behçet. Questi studi rappresentano un’importante opportunità per i pazienti che non hanno risposto adeguatamente alle terapie standard o che stanno cercando opzioni terapeutiche innovative.
Studi Clinici Disponibili
Studio su Apremilast per il Trattamento delle Ulcere Orali nei Bambini con Sindrome di Behçet
Sedi dello studio: Francia, Grecia, Italia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sulla valutazione dell’efficacia e della sicurezza di Apremilast nel trattamento delle ulcere orali attive nei bambini di età compresa tra 2 e meno di 18 anni affetti da Sindrome di Behçet. Apremilast è un farmaco che agisce riducendo l’infiammazione nel corpo attraverso l’inibizione dell’enzima fosfodiesterasi 4 (PDE4), diminuendo così la produzione di molecole infiammatorie.
Lo studio prevede una fase iniziale in doppio cieco, durante la quale i partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere Apremilast o un placebo, seguita da una fase in cui tutti i partecipanti ricevono il farmaco attivo. Il trattamento viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film o soluzione orale, con un dosaggio adattato all’età e al peso del bambino. La durata totale dello studio è di 52 settimane.
Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere tra 2 e meno di 18 anni, una diagnosi confermata di Sindrome di Behçet, almeno 3 episodi di ulcere orali nei 12 mesi precedenti, e almeno 2 ulcere orali presenti al momento dell’arruolamento. Devono inoltre aver provato almeno un trattamento precedente non biologico per la malattia.
Criteri di esclusione principali: Sono esclusi i pazienti che non rientrano nell’età specificata, che non sono in grado di seguire le procedure dello studio, con altre condizioni mediche interferenti, che assumono farmaci incompatibili, con infezioni recenti, le donne in gravidanza o allattamento, e coloro che hanno una storia di reazioni allergiche al farmaco.
Studio sul Trattamento con Steroidi e Rivaroxaban per la Trombosi Venosa Profonda nei Pazienti con Sindrome di Behçet
Sede dello studio: Francia
Questo studio valuta l’efficacia della combinazione di terapia steroidea (prednisone) e anticoagulanti (rivaroxaban) rispetto alla sola terapia steroidea nel trattamento della trombosi venosa profonda associata alla Sindrome di Behçet. La trombosi venosa profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, solitamente nelle gambe, che può portare a gravi complicazioni.
I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento e vengono monitorati per un periodo di 12 mesi. L’obiettivo principale è valutare il tasso di successo nel prevenire le recidive di trombosi e gli eventi emorragici maggiori entro 6 mesi dall’inizio del trattamento.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi di Sindrome di Behçet secondo i criteri internazionali, e una trombosi venosa profonda di primo episodio o ricorrente confermata mediante tecniche di imaging come ecografia venosa, angio-TC o angio-risonanza magnetica.
Criteri di esclusione principali: Non possono partecipare i pazienti senza una diagnosi di trombosi venosa profonda recente o ricorrente correlata alla Sindrome di Behçet, quelli al di fuori della fascia di età specificata, e coloro che fanno parte di popolazioni vulnerabili.
Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di Tocilizumab e Adalimumab per Pazienti con Uveite Grave nella Sindrome di Behçet
Sede dello studio: Francia
Questo studio confronta due trattamenti biologici per l’uveite grave (infiammazione oculare che minaccia la vista) associata alla Sindrome di Behçet: Tocilizumab e Adalimumab. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea e agiscono riducendo l’infiammazione attraverso meccanismi diversi. Tocilizumab blocca il recettore dell’interleuchina-6 (IL-6), mentre Adalimumab inibisce il fattore di necrosi tumorale (TNF).
Lo studio mira a valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel raggiungere la remissione completa dell’infiammazione oculare con una bassa dose di prednisone entro la settimana 16. I partecipanti vengono seguiti per un periodo di 48 settimane con visite di controllo regolari.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi di Sindrome di Behçet o storia di ulcere orali secondo criteri internazionali, una diagnosi di uveite non infettiva in almeno un occhio, e uveite che minaccia la vista definita da un significativo calo della visione o infiammazione retinica.
Criteri di esclusione principali: Sono esclusi i pazienti con altre gravi condizioni oculari non correlate alla Sindrome di Behçet, coloro che hanno subito recentemente interventi chirurgici oculari o li hanno pianificati, chi utilizza farmaci interferenti, con storia di reazioni allergiche gravi, con certe infezioni, le donne in gravidanza o allattamento, e coloro con malattie croniche non ben controllate.
Studio sulla Sicurezza e l’Efficacia di Filgotinib per Pazienti con Sindrome di Behçet Refrattaria, Miopatie Infiammatorie Idiopatiche e Malattia Correlata a IgG4
Sede dello studio: Paesi Bassi
Questo studio valuta gli effetti di Filgotinib, un inibitore delle Janus chinasi (JAK), in pazienti con malattie infiammatorie rare che non hanno risposto ai trattamenti standard. Filgotinib agisce bloccando specifici pathway del sistema immunitario che contribuiscono all’infiammazione. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite con film, in dosaggi di 100 mg o 200 mg.
Lo studio include pazienti con Sindrome di Behçet refrattaria, miopatie infiammatorie idiopatiche e malattia correlata a IgG4. L’obiettivo è esaminare la sicurezza e l’efficacia del farmaco in queste condizioni rare nel corso di un periodo di trattamento fino a 26 settimane.
Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere almeno 18 anni, una malattia refrattaria che continua a mostrare sintomi nonostante 12 settimane di terapia con corticosteroidi e mancata risposta ad almeno prednisone e un altro farmaco immunosoppressore, e nessuna evidenza di tubercolosi attiva o latente.
Criteri di esclusione principali: Sono esclusi i pazienti con infezioni attive, storia di reazioni allergiche gravi a farmaci simili, malattie epatiche gravi, ipertensione non controllata, certi tipi di cancro, donne in gravidanza o allattamento, partecipazione recente ad altri studi clinici, malattie cardiache o renali gravi, e malattie autoimmuni diverse da quelle studiate.
Studio su Filgotinib per Pazienti con Sindrome di Behçet Refrattaria, Miopatie Infiammatorie Idiopatiche e Malattia Correlata a IgG4
Sede dello studio: Paesi Bassi
Questo secondo studio su Filgotinib si concentra sulla valutazione degli effetti del farmaco sulla qualità della vita, l’attività della malattia e la sicurezza in pazienti con le stesse condizioni dello studio precedente. Lo studio esamina vari aspetti delle malattie, come il numero di ulcere orali, la gravità della malattia cutanea e l’attività complessiva della malattia.
I partecipanti ricevono compresse di Jyseleca (nome commerciale di Filgotinib) da 200 mg o 100 mg, somministrate per via orale una volta al giorno. Durante lo studio, ai partecipanti viene chiesto di completare moduli e valutazioni per aiutare i ricercatori a comprendere l’impatto del trattamento sui sintomi e sulla vita quotidiana.
Criteri di inclusione principali: Simili allo studio precedente, i pazienti devono avere almeno 18 anni, malattia refrattaria nonostante terapie standard, e assenza di tubercolosi attiva o latente. Per la Sindrome di Behçet, devono avere sintomi attivi con un punteggio BDCAF appropriato o necessità di nuovi farmaci.
Criteri di esclusione principali: Includono infezioni attive non controllate, reazioni allergiche gravi pregresse, problemi cardiaci gravi, ipertensione non controllata, malattie epatiche o renali non stabili, gravidanza o allattamento, partecipazione recente ad altri studi, storia di cancro negli ultimi 5 anni (con alcune eccezioni), e condizioni di salute mentale non controllate.
Riepilogo e Considerazioni Importanti
Gli studi clinici attualmente in corso per la Sindrome di Behçet rappresentano progressi significativi nella ricerca di nuove opzioni terapeutiche per questa malattia rara e complessa. È importante notare che questi studi si concentrano su diverse manifestazioni della malattia:
- Uno studio è dedicato specificamente al trattamento delle ulcere orali nei bambini, una popolazione spesso sottoservita nella ricerca clinica.
- Due studi si concentrano su complicanze gravi come la trombosi venosa profonda e l’uveite che minaccia la vista, condizioni che richiedono interventi terapeutici tempestivi ed efficaci.
- Due studi valutano un nuovo approccio terapeutico con inibitori delle JAK per pazienti con malattia refrattaria che non hanno risposto ai trattamenti convenzionali.
La varietà di approcci terapeutici in fase di studio – dagli inibitori della fosfodiesterasi agli anticoagulanti, dai farmaci biologici anti-TNF e anti-IL-6 agli inibitori delle JAK – riflette la complessità della Sindrome di Behçet e la necessità di trattamenti personalizzati in base alle manifestazioni specifiche della malattia in ciascun paziente.
La distribuzione geografica degli studi, con centri in Francia, Italia, Spagna, Grecia e Paesi Bassi, offre ai pazienti europei diverse opportunità di partecipazione. È fondamentale che i pazienti interessati a questi studi discutano con i loro medici curanti per valutare l’idoneità e i potenziali benefici e rischi della partecipazione.
Questi studi rappresentano una speranza concreta per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da Sindrome di Behçet, in particolare per coloro che non hanno trovato sollievo con le terapie attualmente disponibili.


