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Insufficienza epatica cronica Studi clinici

In breve

L'insufficienza epatica cronica rappresenta una sfida significativa nella medicina moderna. Attualmente è disponibile 1 studio clinico per i pazienti affetti da questa patologia, focalizzato su nuove terapie cellulari per il trapianto di fegato. Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata dello studio in corso e delle opportunità per i pazienti.

L'insufficienza epatica cronica, nota anche come malattia epatica in fase terminale, rappresenta lo stadio finale della malattia epatica cronica, in cui il fegato non è più in grado di svolgere efficacemente le sue funzioni vitali. Questa condizione spesso deriva da danni a lungo termine causati da fattori quali epatite cronica, abuso di alcol o steatosi epatica. Con il progredire della malattia, il tessuto epatico diventa cicatrizzato, portando alla cirrosi, che compromette il flusso sanguigno e la funzione epatica. I pazienti possono manifestare sintomi quali ittero, affaticamento, gonfiore addominale e alle gambe, e confusione mentale.

Attualmente, il sistema di monitoraggio degli studi clinici riporta 1 studio clinico attivo dedicato specificamente all'insufficienza epatica cronica. Questo studio esplora approcci innovativi nel campo del trapianto di fegato, con particolare attenzione alle terapie cellulari immunomodulatorie.

Studio Clinico Disponibile

Studio sulle Cellule Immunomodulatorie Donatore-Specifiche (DSIMC) per Pazienti con Malattia Epatica in Fase Terminale Sottoposti a Trapianto di Fegato

Localizzazione: Svezia

Questo studio clinico è rivolto a pazienti con malattia epatica in fase terminale che si sottopongono a trapianto di fegato utilizzando un organo da donatore deceduto. La ricerca esplora un nuovo trattamento che coinvolge le cellule immunomodulatorie donatore-specifiche (DSIMC), una forma di terapia cellulare. Queste cellule vengono somministrate come soluzione per iniezione mediante infusione.

Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questo approccio terapeutico, che mira a ridurre la necessità di immunosoppressione sistemica, un trattamento comune per prevenire il rigetto dell'organo dopo il trapianto. L'immunosoppressione tradizionale, sebbene essenziale, può comportare effetti collaterali significativi a lungo termine.

Criteri di Partecipazione

Per essere idonei a questo studio, i pazienti devono soddisfare i seguenti criteri di inclusione:

  • Necessità di un trapianto di fegato da donatore deceduto
  • Età di almeno 18 anni (tutti i generi possono partecipare)
  • Punteggio MELD inferiore a 20 (il punteggio MELD è un numero che aiuta i medici a comprendere la gravità della malattia epatica)
  • Punteggio Bar inferiore a 9 (un'altra misura utilizzata per valutare la gravità della malattia epatica)
  • Conta dei globuli bianchi (WBC) superiore a 2,0 x 10⁹ Cellule/L (i globuli bianchi sono importanti per combattere le infezioni)
  • Capacità di leggere e comprendere le informazioni per il paziente e fornire consenso informato scritto

I criteri di esclusione comprendono:

  • Pazienti che non si sottopongono a trapianto di fegato con organo da donatore deceduto
  • Pazienti senza diagnosi di malattia epatica in fase terminale
  • Pazienti al di fuori della fascia di età specificata
  • Pazienti appartenenti a popolazioni vulnerabili che potrebbero necessitare di protezione o cure speciali

Come Funziona il Trattamento

La terapia cellulare immunomodulatoria utilizza cellule speciali per aiutare l'organismo ad accettare un nuovo organo, come il fegato, dopo un trapianto. Queste cellule sono progettate per modulare il sistema immunitario in modo che non attacchi il nuovo organo. Questa terapia mira a ridurre la necessità di altri farmaci immunosoppressori, che possono avere numerosi effetti collaterali. Utilizzando queste cellule, l'obiettivo è rendere l'organismo naturalmente più tollerante al nuovo organo.

Fasi dello Studio

I partecipanti allo studio seguiranno un percorso articolato in diverse fasi:

1. Adesione allo studio: Dopo aver letto e compreso le informazioni per il paziente, sarà necessario fornire il consenso informato scritto. Verranno verificati tutti i criteri di idoneità, inclusi parametri di salute specifici.

2. Fase pre-trapianto: Prima del trapianto di fegato, i pazienti si sottoporranno a valutazioni mediche standard per garantire la preparazione alla procedura chirurgica con organo da donatore deceduto.

3. Trapianto e trattamento iniziale: Dopo aver ricevuto il trapianto di fegato da donatore deceduto, i pazienti inizieranno il trattamento con cellule immunomodulatorie donatore-specifiche (DSIMC), somministrate come soluzione per iniezione mediante infusione.

4. Monitoraggio post-trapianto: Dopo il trapianto, la salute del paziente e la funzionalità del fegato trapiantato saranno attentamente monitorate. L'obiettivo primario è valutare la sicurezza del protocollo di trattamento per un periodo di 12 mesi.

5. Follow-up a lungo termine: I pazienti saranno monitorati fino a 36 mesi per valutare la percentuale di coloro che possono interrompere completamente l'immunosoppressione mantenendo una funzionalità epatica ottimale. Verrà inoltre valutato il livello di immunosoppressione nei pazienti che non possono sospendere completamente i farmaci.

Tempistica dello Studio

Lo studio dovrebbe iniziare il reclutamento dei partecipanti nell'agosto 2024 e si prevede di concludersi entro settembre 2030. Questo lungo periodo di follow-up è essenziale per valutare l'efficacia e la sicurezza a lungo termine di questo approccio innovativo.

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