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Vinorelbine Tartrate: panoramica degli studi clinici in diversi tumori

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In breve

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Vinorelbine Tartrate in diversi tumori. Le ricerche analizzano soprattutto efficacia, sicurezza e risposta al trattamento in gruppi di pazienti specifici, come bambini, adolescenti e adulti con malattie in stadio iniziale, avanzato o recidivante.

Punti chiave

  • Gli studi clinici su Vinorelbine Tartrate riguardano diversi tumori, soprattutto polmone, mammella, colon-retto, linfoma di Hodgkin, glioma pontino diffuso e tumori pediatrici. I trial includono pazienti adulti, bambini e adolescenti, a seconda della malattia e della fase di studio. Le fasi vanno dalla 1 alla 4, quindi alcuni studi cercano la dose giusta o la dose massima tollerata, mentre altri valutano efficacia e sicurezza. Gli esiti più comuni sono la risposta del tumore, la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza libera da progressione. In diversi studi Vinorelbine Tartrate è usato in combinazione con altri trattamenti, come chemioterapia, radioterapia o immunoterapia.

Panoramica degli studi

Nei dati forniti, Vinorelbine Tartrate compare in studi clinici interventistici su diversi tumori e in popolazioni diverse, tra cui adulti, bambini e adolescenti. Gli studi valutano sia l’uso da solo sia l’uso in combinazione con altri trattamenti, come chemioterapia, radioterapia o immunoterapia.

Le fasi degli studi vanno dalla fase 1 alla fase 4, quindi il programma di ricerca include sia studi iniziali, sia studi più avanzati che confrontano l’efficacia dei trattamenti.

Studi nel tumore del polmone non a piccole cellule

Più studi riguardano il tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC), sia in fase iniziale sia in fase localmente avanzata e operabile. Uno studio di fase 3 ha confrontato nivolumab più chemioterapia con la sola chemioterapia in pazienti con NSCLC in stadio precoce operabile o resecabile, con 386 partecipanti. Gli esiti principali erano la sopravvivenza libera da eventi e la risposta patologica completa.

Un altro studio di fase 3 ha valutato pazienti con NSCLC non squamoso completamente resecato in stadio I o IIA, ad alto o intermedio rischio secondo un test genetico di 14 geni, confrontando osservazione e chemioterapia adiuvante. In questo studio, Vinorelbine Tartrate era tra i farmaci della terapia adiuvante a base di platino. L’esito principale era la sopravvivenza libera da malattia, cioè il tempo fino alla recidiva o alla morte per qualsiasi causa.

Un altro studio di fase 2 ha valutato radioterapia, chemioterapia neoadiuvante e immunoterapia perioperatoria in pazienti con NSCLC localmente avanzato resecabile N2, e tra gli interventi compariva anche Vinorelbine Tartrate. L’esito principale era la sopravvivenza libera da eventi a 12 mesi.

Studi nel tumore della mammella metastatico

Due studi riguardano il tumore della mammella metastatico. In uno studio di fase 4, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, Vinorelbine Tartrate compariva tra i trattamenti di confronto in donne con tumore della mammella metastatico HER2-positivo, insieme ad altri farmaci anti-HER2 e a un trattamento orale aggiuntivo. L’esito principale era il tasso di risposta obiettiva, cioè la percentuale di pazienti con riduzione o scomparsa del tumore secondo criteri standard.

Un altro studio di fase 2 ha valutato pazienti con tumore della mammella metastatico refrattario con malattia dominante nel fegato, confrontando una strategia con Melphalan/HDS seguita da una scelta del medico tra eribulina, vinorelbina o capecitabina rispetto ai soli farmaci di confronto. L’esito principale era la sopravvivenza libera da progressione epatica, cioè il tempo prima che la malattia nel fegato peggiori.

Altri tumori studiati

In uno studio di fase 2 su tumore colorettale metastatico, Vinorelbine Tartrate è stato studiato come trattamento orale o buccale, con l’obiettivo principale di misurare il tasso di risposta obiettiva secondo i criteri RECIST 1.1. Le risposte venivano valutate con TAC del torace e dell’addome ogni 8 settimane.

In uno studio di fase 1 su linfoma di Hodgkin, Vinorelbine Tartrate è stato incluso in un regime con atezolizumab, gemcitabina e bendamustina in pazienti candidati al trapianto autologo di cellule staminali. Qui l’obiettivo della fase iniziale era trovare la dose massima tollerata e poi la dose raccomandata per la fase 2.

Studi pediatrici e negli adolescenti

Alcuni studi sono dedicati a bambini e adolescenti con tumori difficili da trattare. Uno studio di fase 1 ha valutato propranololo orale insieme a Vinorelbine orale in bambini e adolescenti con tumori solidi refrattari o recidivanti, con l’obiettivo di trovare la dose massima tollerata nei primi due cicli di trattamento.

Un altro studio di fase 2 ha valutato radioterapia, nimotuzumab e Vinorelbine Tartrate in bambini e adolescenti con glioma pontino intrinseco diffuso di nuova diagnosi. L’esito principale era il numero di migliori risposte, complete o parziali, fino alla settimana 36.

Nel grande studio FaR-RMS, che riguarda pazienti con rabdomiosarcoma in prima linea o in recidiva, Vinorelbine Tartrate compare tra più opzioni di trattamento e di mantenimento, sia per via endovenosa sia orale. Gli obiettivi includono la definizione della dose raccomandata di fase 2, la sopravvivenza libera da eventi e la sopravvivenza libera da fallimento locale, a seconda della domanda di ricerca.

Nel trial europeo AcSé-ESMART, Vinorelbine compare tra i farmaci studiati in bambini con tumori pediatrici recidivati o refrattari, con l’obiettivo di definire o validare una dose adulta adattata ai bambini e di valutare la risposta iniziale del tumore.

Esiti principali misurati

Gli studi su Vinorelbine Tartrate misurano diversi esiti clinici, a seconda del tipo di tumore e della fase di studio. Tra i più comuni ci sono la sopravvivenza libera da eventi, la sopravvivenza libera da malattia, la sopravvivenza libera da progressione e il tasso di risposta obiettiva.

In alcuni studi, soprattutto di fase 1, l’esito principale è la sicurezza della combinazione e la ricerca della dose più alta che si può tollerare senza tossicità eccessiva. In altri studi, soprattutto di fase 2 e 3, l’attenzione è rivolta a capire se il trattamento migliora la risposta del tumore o il tempo senza peggioramento della malattia.

Per alcuni studi vengono usati criteri standard come RECIST 1.1, che aiutano a misurare in modo uniforme se il tumore si è ridotto, è rimasto stabile o è cresciuto. In altri studi vengono usati criteri specifici per linfomi o valutazioni patologiche dopo intervento chirurgico.

Chi può partecipare e in quali fasi

I partecipanti cambiano molto da uno studio all’altro. Alcuni studi includono adulti con malattia operabile o metastatica, mentre altri includono bambini e adolescenti con tumori solidi, tumori cerebrali o sarcomi.

Le fasi di studio aiutano a capire lo scopo della ricerca. La fase 1 cerca soprattutto la dose e la sicurezza, la fase 2 valuta se il trattamento mostra attività contro il tumore, la fase 3 confronta strategie diverse su gruppi più grandi e la fase 4 raccoglie ulteriori dati dopo l’uso più ampio del trattamento.

Nel complesso, i dati mostrano che Vinorelbine Tartrate viene studiato in contesti molto diversi, ma quasi sempre come parte di una strategia più ampia contro il cancro, non come unico trattamento.

Domande frequenti

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