Valaciclovir

Questo articolo riassume studi clinici che stanno valutando Valaciclovir in diversi contesti. Le ricerche esaminano efficacia, sicurezza e risultati misurabili in gruppi come donne in gravidanza, neonati e pazienti con parodontite. L’obiettivo è capire in quali situazioni il trattamento può essere utile e come viene studiato.

Indice

Panoramica degli studi

Nei dati disponibili, Valaciclovir viene studiato in più trial clinici con obiettivi diversi, ma con un forte focus sull’infezione da citomegalovirus (CMV) in gravidanza.[1][3][4] Gli studi valutano soprattutto se il trattamento può ridurre la trasmissione dell’infezione al feto o al neonato, e in un altro trial viene esaminato l’uso come supporto nel trattamento della parodontite generalizzata.[2]

Tutti gli studi riportati sono interventistici, cioè prevedono che i partecipanti ricevano un trattamento o un confronto tra trattamenti, invece di essere osservati soltanto nel tempo.[1][2][3][4]

Studi sul CMV in gravidanza

Tre trial si concentrano sul CMV durante la gravidanza o sull’infezione congenita, cioè presente alla nascita.[1][3][4] In questi studi, Valaciclovir viene confrontato con altri schemi o con placebo per capire se può aiutare a prevenire la trasmissione verticale, cioè il passaggio del virus dalla madre al bambino.[1][3][4]

Lo studio NCT04732260 è uno studio di fase 3 autorizzato, con 46 partecipanti, che confronta Letermovir con Valaciclovir in un contesto di infezione congenita da CMV.[1] La sua parte principale valuta se il neonato ha una PCR per CMV negativa nel sangue del primo giorno di vita o nel sangue del cordone ombelicale se la gravidanza viene interrotta.[1] Il riassunto indica anche una prima fase di studio sulla trasplacentare, cioè sul passaggio del farmaco attraverso la placenta, e sulla sua presenza nel liquido amniotico e nella placenta stessa.[1]

Lo studio 2023-508643-46-00 è un trial di fase 2 con 200 partecipanti, dedicato a donne in gravidanza con infezione primaria da CMV.[3] L’obiettivo è confrontare efficacia e sicurezza di Valaciclovir nella prevenzione della trasmissione e nel trattamento dell’infezione intrauterina, in relazione alla dose usata.[3] L’esito principale è la percentuale di neonati in cui il DNA del CMV non viene rilevato nel liquido amniotico nei gruppi confrontati.[3]

Lo studio 2022-500714-25-01, chiamato Treat-CMV, è uno studio di fase 3 con 112 partecipanti e riguarda l’infezione congenita da CMV.[4] Qui Valaciclovir viene studiato per prevenire la trasmissione verticale nelle donne con infezione primaria materna da CMV nel primo trimestre di gravidanza.[4] L’esito principale è il tasso di trasmissione verticale, valutato con PCR sul liquido amniotico ottenuto tramite amniocentesi intorno alla 20ª settimana e poi confermato con PCR su un campione di urine dopo la nascita.[4]

Studio sulla parodontite generalizzata

Un trial di fase 3, 2022-501957-35-00, studia Valaciclovir nella parodontite generalizzata di stadio III o IV e grado A, B o C.[2] La ricerca confronta il trattamento antivirale con la terapia non chirurgica convenzionale, cioè scaling e root surfacing, rispetto alla stessa terapia con placebo.[2]

In questo studio partecipano 142 persone, e l’efficacia viene valutata misurando la profondità delle tasche parodontali con una sonda graduata e colorata usata con bassa pressione.[2] Il momento di valutazione è 28 giorni dopo la fine del trattamento antivirale e 2 mesi dopo il root surfacing, durante la visita di rivalutazione parodontale.[2]

Altri studi che includono Valaciclovir

Nei dati forniti compaiono anche due trial in cui Valaciclovir è presente tra le terapie, ma il tema principale non è il CMV.[5][6] Uno è lo studio NCT04850118, di fase 3, su X-linked retinitis pigmentosa, ma questo trial è stato ritirato.[5] L’altro è 2025-523222-40-00, di fase 2, in pazienti con end stage renal failure, anch’esso ritirato.[6]

Questi due studi mostrano che Valaciclovir è stato incluso in protocolli clinici molto diversi, ma nei dati disponibili non sono questi i trial centrali per il tema principale dell’articolo.[5][6]

Esiti principali misurati

Negli studi sul CMV, l’esito più importante è spesso la PCR negativa, cioè un test che non trova il materiale genetico del virus nel campione analizzato.[1][3] In alcuni casi il campione è il sangue del neonato, mentre in altri è il liquido amniotico o il sangue del cordone ombelicale.[1][3][4]

Nel trial sulla parodontite, invece, l’esito principale è la profondità delle tasche parodontali, un segno clinico della gravità della malattia gengivale.[2] Questo mostra che Valaciclovir viene studiato con misure molto diverse a seconda della malattia osservata.[2]

Chi è stato incluso

I partecipanti principali dei trial su Valaciclovir sono donne in gravidanza con infezione primaria da CMV, donne con feto infetto da CMV, neonati valutati alla nascita e adulti con parodontite generalizzata.[1][2][3][4]

In uno studio, il numero di partecipanti è molto piccolo, solo 6, ma quel trial è stato ritirato e riguarda un contesto completamente diverso, quello dei pazienti con insufficienza renale terminale in attesa di trapianto.[6] Negli altri studi, invece, i numeri sono più alti e vanno da 46 a 200 partecipanti.[1][2][3][4]

Fasi e stato degli studi

Tra i trial forniti, due sono di fase 3 e uno è di fase 2 nel tema CMV, mentre gli altri due studi che includono Valaciclovir ma non sono centrali per il tema principale sono anch’essi di fase 2 o 3.[1][2][3][4][5][6] Lo stato riportato è “Authorised” per quattro studi e “Withdrawn” per due studi.[1][2][3][4][5][6]

In pratica, questo significa che alcuni studi sono stati approvati e possono essere portati avanti, mentre altri sono stati fermati prima della conclusione.[1][5][6]

ID trial Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
NCT04732260 Phase 3 Infezione congenita da CMV Authorised 46
2022-501957-35-00 Phase 3 Parodontite generalizzata (stage III o IV e grade A, B o C) Authorised 142
2023-508643-46-00 Phase 2 Infezione primaria da CMV in gravidanza Authorised 200
2022-500714-25-01 Phase 3 Infezione congenita da CMV Authorised 112
NCT04850118 Phase 3 X-linked retinitis pigmentosa Withdrawn 65
2025-523222-40-00 Phase 2 End stage renal failure Withdrawn 6

Sperimentazioni cliniche in corso su Valaciclovir

  • Studio sul trattamento prenatale dell’infezione congenita da citomegalovirus con letermovir e valaciclovir per donne in gravidanza

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio clinico sull’efficacia e sicurezza del valaciclovir per la prevenzione e il trattamento dell’infezione primaria da citomegalovirus (CMV) nelle donne in gravidanza

    In arruolamento

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Polonia
  • Studio sull’efficacia del Valaciclovir nel trattamento della parodontite generalizzata (stadio III o IV e grado A, B o C)

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • OM336 per la desensibilizzazione dei pazienti con insufficienza renale terminale in attesa di trapianto di rene

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Austria
  • Studio clinico sulla sicurezza ed efficacia di AGTC-501 in pazienti maschi con retinite pigmentosa legata all’X

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna
  • Studio sull’efficacia del valaciclovir per prevenire la trasmissione verticale del CMV congenito durante la gravidanza nel primo trimestre

    Arruolamento concluso

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Belgio

Glossario

  • Citomegalovirus (CMV): Un virus che può causare infezioni durante la gravidanza e può essere trasmesso al feto o al neonato.
  • Infezione congenita: Un’infezione presente alla nascita, cioè trasmessa prima del parto.
  • Infezione primaria: La prima volta che una persona contrae un’infezione.
  • Trasmissione verticale: Passaggio di un’infezione dalla madre al bambino durante la gravidanza.
  • PCR: Test di laboratorio che cerca il materiale genetico di un virus. Se è negativa, il virus non viene rilevato nel campione.
  • Liquido amniotico: Il liquido che circonda il bambino nell’utero. Può essere analizzato per cercare segni di infezione.
  • Cordone ombelicale: La struttura che collega madre e feto e permette il passaggio di sostanze. In alcuni studi si analizza il sangue del cordone.
  • Parodontite: Una malattia delle gengive e dei tessuti che sostengono i denti.
  • Tasca parodontale: Lo spazio tra dente e gengiva che può diventare più profondo quando c’è infiammazione.
  • Fase 2: Stadio di studio clinico in cui si valutano meglio efficacia e sicurezza in un numero moderato di partecipanti.
  • Fase 3: Stadio di studio clinico più ampio, usato per confrontare trattamenti e confermare i risultati.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-prenatale-dellinfezione-congenita-da-citomegalovirus-con-letermovir-e-valaciclovir-per-donne-in-gravidanza/
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2022-501957-35-00
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2023-508643-46-00
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2022-500714-25-01
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-agtc-501-in-pazienti-maschi-con-retinite-pigmentosa-legata-allx/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2025-523222-40-00