Indice
- Panoramica dei trial
- Studi nell’insufficienza cardiaca
- Studi in oncologia
- Studio nella retinite pigmentosa legata all’X
- Fasi, partecipanti ed endpoint
- Riepilogo dei trial
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano che Acetazolamide viene studiato in più aree cliniche, soprattutto nell’insufficienza cardiaca e in alcuni studi oncologici.[1][2][3][4][5][6]
Gli studi sono di tipo interventional, cioè assegnano un trattamento ai partecipanti per valutarne gli effetti.[1][2][3][4][5][6]
Le popolazioni studiate vanno da pazienti con insufficienza cardiaca acuta o cronica a persone con tumori solidi avanzati e pazienti con retinite pigmentosa legata all’X.[1][3][4][5][6]
Studi nell’insufficienza cardiaca
Tre trial valutano Acetazolamide in persone con insufficienza cardiaca e sovraccarico di liquidi o con insufficienza cardiaca congestizia.[1][4][5]
Nello studio NCT06166654, l’obiettivo principale è capire quale strategia diuretica sia più efficace nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta scompensata, sovraccarico di volume e rischio di resistenza ai diuretici, cioè quando i farmaci che fanno eliminare liquidi funzionano meno bene del previsto.[1]
Questo studio è di Fase 3, ha un arruolamento previsto di 939 persone ed è stato autorizzato.[1]
L’endpoint principale è il numero di giorni in vita e fuori dall’ospedale fino al giorno 30, un risultato che aiuta a capire non solo la sopravvivenza ma anche quanto tempo il paziente resta a casa senza ricovero.[1]
Un altro studio, 2024-513799-16-00, valuta Acetazolamide insieme a SGLT2i in pazienti con insufficienza cardiaca acuta e sovraccarico di liquidi.[4]
Il suo obiettivo principale è migliorare la natriuresi, cioè l’eliminazione di sodio nelle urine, misurata come escrezione di sodio nelle 24 ore.[4]
Questo trial è di Fase 3, è autorizzato e prevede 30 partecipanti.[4]
Il trial 2024-519565-21-01 riguarda pazienti con insufficienza cardiaca congestizia cronica e confronta una terapia diuretica standard con una terapia combinata che include Acetazolamide e metolazone a dose libera.[5]
L’endpoint principale è valutare le differenze nel trend delle riammissioni ospedaliere a breve e medio termine tra il gruppo di controllo e il gruppo sperimentale.[5]
Anche questo studio è di Fase 3, è autorizzato e prevede 44 partecipanti.[5]
Studi in oncologia
Due trial riguardano il cancro e usano Acetazolamide in combinazione con altre terapie oncologiche.[2][6]
Lo studio NCT03467360 è un trial di Fase 1 nel carcinoma polmonare a piccole cellule, indicato anche come CPC nel materiale di studio.[2]
Lo scopo principale è definire la dose massima tollerata e la dose raccomandata di Acetazolamide quando viene usato insieme a radioterapia e chemioterapia con sali di platino ed etoposide, oppure con radio-immunoterapia nei pazienti con malattia estesa.[2]
L’endpoint primario si basa sulla frequenza delle tossicità dose-limitanti durante il trattamento e nei 6 mesi successivi, con tempi diversi per il sottogruppo localizzato e per quello esteso.[2]
Lo studio è stato sospeso e prevedeva 27 partecipanti.[2]
Il trial NCT05706129 è uno studio di Fase 1/2 in persone con tumori solidi avanzati o metastatici non resecabili, cioè non operabili.[6]
Include diversi tipi di tumore, tra cui carcinoma renale a cellule chiare, adenocarcinoma duttale pancreatico, carcinoma colorettale, carcinoma uroteliale, tumori del distretto testa-collo, tumore mammario triplo negativo e carcinoma polmonare non a piccole cellule squamoso.[6]
In questo studio, Acetazolamide compare come parte della valutazione con [68Ga]Ga-DPI-4452 e [177Lu]Lu-DPI-4452, con obiettivi che includono sicurezza, tollerabilità, dose raccomandata, attività antitumorale preliminare e dati di imaging PET/CT.[6]
Gli endpoint principali includono eventi avversi, alterazioni dei valori di laboratorio, segni vitali, ECG, tossicità dose-limitanti, risposta obiettiva del tumore e concordanza diagnostica tra imaging e istologia.[6]
Questo studio è autorizzato e prevede 300 partecipanti.[6]
Studio nella retinite pigmentosa legata all’X
Un trial di Fase 3, NCT04850118, ha valutato Acetazolamide in persone con retinite pigmentosa legata all’X causata da mutazioni del gene RPGR.[3]
Lo studio faceva parte di una valutazione di sicurezza ed efficacia di AGTC-501 somministrato con iniezione subretinica singola, e Acetazolamide era tra i trattamenti elencati nel protocollo.[3]
L’endpoint primario in Europa era il cambiamento rispetto al basale della sensibilità media sull’intera griglia, misurata con MAIA microperimetria al mese 12.[3]
Lo studio prevedeva 65 partecipanti ed è stato ritirato.[3]
Fasi, partecipanti ed endpoint
Nel materiale disponibile, la maggior parte dei trial su Acetazolamide è in Fase 3, il che significa che gli studi cercano soprattutto di confermare benefici clinici in gruppi più ampi di pazienti.[1][3][4][5]
Gli studi di Fase 1 e Fase 1/2 si concentrano invece su sicurezza, tollerabilità, dose e primi segnali di attività del trattamento.[2][6]
Gli endpoint più frequenti nei trial cardiologici sono risultati pratici per il paziente, come giorni fuori dall’ospedale, escrezione di sodio e riammissioni.[1][4][5]
Negli studi oncologici, gli endpoint includono tossicità, dose raccomandata, risposta del tumore e dati di imaging PET/CT.[2][6]
In uno studio oculistico, l’endpoint principale è una misura di sensibilità retinica al mese 12, cioè quanto bene l’occhio risponde agli stimoli visivi in una griglia di test.[3]
Alcuni studi usano Acetazolamide da sola, ma più spesso la combinano con altri trattamenti, come altri diuretici, radioterapia, chemioterapia, immunoterapia o farmaci sperimentali per il cancro.[1][2][4][5][6]
Riepilogo dei trial
La tabella seguente riassume i trial più importanti emersi dai dati disponibili.[1][2][3][4][5][6]
| Trial ID | Fase | Condizione | Stato | Arruolamento | Endpoint principale |
|---|---|---|---|---|---|
| NCT06166654 | Phase 3 | Acute heart failure | Authorised | 939 | Giorni vivi e fuori dall’ospedale fino al giorno 30 |
| 2024-513799-16-00 | Phase 3 | Acute Heart Failure | Authorised | 30 | Escrezione di sodio nelle 24 ore |
| 2024-519565-21-01 | Phase 3 | Congestive heart failure | Authorised | 44 | Trend delle riammissioni a breve e medio termine |
| NCT03467360 | Phase 1 | Lung carcinoma | Suspended | 27 | Tossicità dose-limitanti |
| NCT04850118 | Phase 3 | X-linked retinitis pigmentosa | Withdrawn | 65 | Cambiamento della sensibilità media alla MAIA microperimetria al mese 12 |
| NCT05706129 | Phase 1/2 | Solid tumors non resecabili, localmente avanzati o metastatici | Authorised | 300 | Sicurezza, tollerabilità, dose, risposta tumorale e imaging |






