Indice
- Panoramica dei trial
- Popolazioni studiate
- Fasi degli studi
- Endpoint e obiettivi principali
- Confronti con altri trattamenti
- Studi principali su Treosulfan
Panoramica dei trial
Nei dati forniti, Treosulfan compare in studi clinici interventistici, cioè studi in cui i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dal protocollo dello studio.[1] Questi trial valutano soprattutto il ruolo di Treosulfan in combinazione con altri farmaci, spesso nel contesto del trapianto di cellule staminali ematopoietiche o come parte di trattamenti per tumori del sangue e del midollo osseo.[1][2]
Lo stato riportato per tutti gli studi elencati è Authorised, cioè autorizzato.[1] Le condizioni studiate sono varie, ma molte riguardano AML, MDS, altre malattie ematologiche e alcuni tumori pediatrici come il sarcoma di Ewing e la leucemia linfoblastica acuta.[2][3]
Popolazioni studiate
I trial includono gruppi molto diversi di pazienti, dai bambini piccoli agli adulti e agli anziani.[1][4] In alcuni studi sono coinvolti pazienti pediatrici con osteopetrosi autosomica recessiva o leucemia acuta; in altri, adulti con AML, MDS, mielofibrosi o CLL.[3][5]
Alcuni studi hanno criteri molto specifici, per esempio pazienti con AML di prima o seconda remissione completa, pazienti con MDS ad alto rischio, oppure bambini e adolescenti con ALL o AML.[2][6] Questo significa che la partecipazione non è generale, ma dipende dalla diagnosi, dall’età e dalla situazione clinica prevista dal singolo protocollo.[1][6]
Fasi degli studi
Nei trial presenti compaiono le fasi 1, 1/2, 2, 3 e 4.[1][2] La fase 1 di solito serve a valutare soprattutto la sicurezza, mentre la fase 2 e la fase 3 cercano di capire meglio efficacia e risultati clinici in gruppi più ampi.[2][5]
La fase 4, presente in alcuni studi, indica ricerche più avanzate o di conferma in popolazioni già trattate nella pratica clinica o in grandi piattaforme di studio.[3][4] In questi studi, Treosulfan viene spesso inserito in regimi di condizionamento confrontati con altri schemi terapeutici.[3][4]
Endpoint e obiettivi principali
Gli endpoint sono i risultati che il trial vuole misurare per capire se il trattamento funziona o è sicuro.[1] Nei trial su Treosulfan, gli endpoint più comuni sono la sopravvivenza globale, la sopravvivenza libera da eventi, la sicurezza, la tollerabilità e il rischio di complicanze dopo il trapianto.[1][2][3]
Alcuni studi misurano anche la malattia residua minima, cioè la presenza di cellule malate molto piccole che possono restare dopo il trattamento.[5][6] Altri valutano esiti specifici del trapianto, come la GVHD, il rigetto o la sopravvivenza senza malattia e senza rigetto.[3][4]
Nel trial sul sarcoma di Ewing, l’endpoint principale include la frequenza, durata e gravità degli eventi avversi e la sopravvivenza libera da eventi a 36 mesi.[1] Nel trial RELEVANT su AML e MDS, l’endpoint principale è la sopravvivenza globale.[2]
Confronti con altri trattamenti
In diversi studi, Treosulfan non viene studiato da solo, ma confrontato con altri farmaci o usato in combinazione con essi.[2][4] Per esempio, nello studio RELEVANT viene confrontato con melphalan in pazienti sottoposti a trapianto allogenico.[2]
In altri trial, Treosulfan è parte di regimi con fludarabina, e in alcuni casi con farmaci aggiuntivi come venetoclax, thiotepa o anticorpi usati nella prevenzione della GVHD.[3][4][5] Alcuni studi confrontano anche strategie diverse di condizionamento, per esempio schemi a intensità ridotta o regimi basati su Treosulfan rispetto ad altri protocolli standard.[3][6]
Studi principali su Treosulfan
Studio 2024-518912-37-01: è uno studio di fase 2, multicentrico e prospettico nel sarcoma di Ewing ad alto e altissimo rischio, con l’obiettivo di valutare sicurezza, tollerabilità e sopravvivenza libera da eventi a 3 anni di un trattamento di consolidamento con Treosulfan/Melphalan.[1]
Studio NCT07025824: è uno studio randomizzato di fase 2 in pazienti con AML e MDS sottoposti a trapianto allogenico, che confronta fludarabina più Treosulfan con fludarabina più melphalan; l’endpoint principale è la sopravvivenza globale.[2]
Studio 2024-518972-30-00: è uno studio di fase 1/2 in bambini con osteopetrosi autosomica recessiva causata da mutazioni del gene TCIRG1, volto a valutare sicurezza ed efficacia di cellule staminali autologhe modificate e trattamenti di supporto inclusi prodotti a base di Treosulfan.[3]
Studio 2024-513325-23-00: è uno studio di fase 2 nella mielofibrosi, con l’obiettivo di misurare la sopravvivenza senza malattia e senza rigetto a 12 mesi dopo trapianto haplo-identico.[4]
Studio 2023-504555-27-00: è uno studio di fase 3 in pazienti anziani con AML o MDS, che confronta due strategie di prevenzione della GVHD dopo trapianto con regime a intensità ridotta basato su fludarabina e Treosulfan; l’endpoint principale è l’incidenza di GVHD acuta di grado II-IV al giorno 100.[5]
Studio NCT04168502: è uno studio di fase 3 in AML a rischio favorevole-intermedio, in cui Treosulfan fa parte del trattamento di consolidamento e l’obiettivo principale è la percentuale di pazienti senza malattia residua minima dopo consolidamento.[6]
Studio 2025-521372-62-00: è uno studio di fase 2 che valuta sicurezza e fattibilità di un condizionamento a base di Treosulfan potenziato con venetoclax prima del trapianto allogenico in AML, MDS/AML e MDS ad alto rischio; l’endpoint principale è la sopravvivenza globale al giorno 28 dopo il trapianto.[7]
Studio 2024-520326-11-00: è uno studio di fase 2 in pazienti con AML tra 40 e 65 anni in remissione morfologica completa o parziale, che valuta sicurezza ed efficacia di un regime di condizionamento con fludarabina e Treosulfan; l’endpoint principale è la sopravvivenza libera da leucemia a 1 anno.[8]
Studio 2025-522052-13-00: è un ampio studio di fase 4 sulla gestione del trapianto di cellule staminali in ALL pediatrica, con più sottostudi e diversi endpoint, tra cui sopravvivenza libera da eventi, risposta al giorno 28 e rischio di ricaduta.[9]
Studio NCT05807932: è uno studio di fase 1 in pazienti con MDS, CMML o sAML prima del trapianto, che cerca la dose massima tollerata di venetoclax aggiunto a un regime con fludarabina, amsacrina, citarabina e Treosulfan; la sicurezza è misurata tramite tossicità d’organo ed eventi avversi gravi entro il giorno +30.[10]
Studio 2022-500783-35-00: è uno studio di fase 3 in bambini e adolescenti con AML, con diversi gruppi di trattamento; nel gruppo C, Treosulfan-based conditioning viene confrontato con BuCyMel usando un endpoint composito che include GVHD, VOD, ricaduta, morte e secondi tumori.[11]
Studio NCT01949129: è uno studio di fase 4 nella leucemia linfoblastica acuta pediatrica, in cui Treosulfan è uno dei possibili regimi di condizionamento; gli endpoint principali sono sopravvivenza globale o sopravvivenza libera da eventi a seconda dello strato di studio.[12]
Studio 2024-512503-39-00: è uno studio di fase 3 che include AML e CLL senza malattia residua, con un braccio in cui Treosulfan compare tra le opzioni di trattamento; gli endpoint principali sono la frequenza di remissione MRD-negativa nell’AML e la sopravvivenza globale o il carico di eventi avversi nella CLL.[13]


