Studio sul trapianto di cellule staminali con ruxolitinib per bambini e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta

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Di cosa tratta questo studio?

Questo studio riguarda bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta, che è un tumore del sangue e del midollo osseo. I pazienti che partecipano allo studio devono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, una procedura in cui le cellule del midollo osseo malato vengono sostituite con cellule sane provenienti da un donatore. Lo studio utilizza diversi medicinali per preparare il corpo al trapianto e per trattare eventuali complicazioni. Tra questi vi sono ruxolitinib, etoposide, blinatumomab, treosulfan, fludarabina fosfato, busulfan, tiotepa, ciclofosfamide, immunoglobuline antilinfociti T e metilprednisolone acetato. Alcuni pazienti riceveranno anche radioterapia corporea totale a diverse dosi. Lo scopo dello studio è migliorare i risultati del trapianto riducendo gli effetti tossici del trattamento pur mantenendo la capacità delle cellule trapiantate di combattere la leucemia.

Lo studio è organizzato in diverse parti che esaminano aspetti differenti del trapianto. Una parte confronta due diverse intensità di radioterapia corporea totale per vedere se una dose più bassa può essere altrettanto efficace con minori effetti collaterali. Un’altra parte valuta se aggiungere ruxolitinib ai corticosteroidi migliora il trattamento della malattia del trapianto contro l’ospite acuta, una complicazione in cui le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente. Una parte confronta due diverse strategie per prevenire questa complicazione nei pazienti che ricevono cellule da donatori non perfettamente compatibili. Altre parti dello studio osservano fattori che possono prevedere le complicazioni e valutano l’uso di blinatumomab come terapia di mantenimento dopo il trapianto nei bambini molto piccoli.

Durante lo studio, i pazienti riceveranno i medicinali secondo schemi specifici che dipendono dalla parte dello studio a cui partecipano. Il trattamento di preparazione al trapianto viene somministrato nei giorni precedenti l’infusione delle cellule staminali. Dopo il trapianto, i pazienti vengono monitorati attentamente per verificare l’attecchimento delle cellule trapiantate e per rilevare eventuali complicazioni. Alcuni pazienti potrebbero ricevere trattamenti aggiuntivi dopo il trapianto. Lo studio seguirà i pazienti per diversi anni per valutare la sopravvivenza, il rischio di ricaduta della leucemia e la comparsa di complicazioni a lungo termine.

Chi può partecipare allo studio?

  • Pazienti di sesso maschile e femminile con indicazione al trapianto allogenico (trapianto di cellule staminali da un donatore) per leucemia linfoblastica acuta, secondo i protocolli nazionali di trattamento.
  • Età compresa tra 3 mesi e 25 anni al momento del trapianto.
  • I pazienti devono essere in remissione completa (meno del 5% di cellule leucemiche nel midollo osseo e assenza di cellule leucemiche in altri organi) prima di sottoporsi al trapianto.
  • Il donatore selezionato deve essere compatibile (donatore familiare identico o donatore non familiare compatibile) oppure un donatore familiare parzialmente compatibile. Sono ammessi trapianti da midollo osseo, da sangue periferico o da sangue cordonale con requisiti specifici di compatibilità e quantità di cellule.
  • Le pazienti in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e tutti i pazienti devono accettare di utilizzare metodi contraccettivi efficaci durante lo studio.
  • Consenso informato scritto firmato dal paziente e/o dal genitore o tutore legale al momento della valutazione iniziale.
  • Assenza di storia di altri tumori maligni.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non sono presenti criteri di esclusione specifici forniti nei dati dello studio clinico disponibili.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
University Hospital Jena KöR Jena Germania
Uniwersytecki Szpital Kliniczny Im Jana Mikulicza Radeckiego We Wroclawiu Breslavia Polonia
Centre Hospitalier Universitaire De Lille Lilla Francia
Medizinische Universitaet Innsbruck Innsbruck Austria
Oncopole Claudius Regaud Tolosa Francia
Technische Universitaet Dresden Dresda Germania
Oslo Universitetssykehus HF Oslo Norvegia
Medizinische Hochschule Hannover Hannover Germania
Uniwersytecki Szpital Dzieciecy W Lublinie Lublino Polonia
CHU Grenoble Alpes La Tronche Francia
Katholieke Universiteit te Leuven Lovanio Belgio
University Medicine Greifswald Greifswald Germania
Centre Hospitalier Universitaire De Bordeaux Bordeaux Francia
Medical University Of Graz Graz Austria

Altri siti

Nome del sito Città Paese Stato
Centre Hospitalier Universitaire Rouen Rouen Francia
Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universitaet Bonn Bonn Germania
Del-Pesti Centrumkorhaz Orszagos Hematologiai Es Infektologiai Intezet Budapest Ungheria
Centre Hospitalier Universitaire De Nantes Nantes Francia
Karolinska University Hospital Solna Svezia
Hopital Beaujon Clichy Francia
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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Austria Austria
Non ancora reclutando
01.10.2025
Belgio Belgio
Non ancora reclutando
01.10.2025
Cechia Cechia
Reclutando
01.10.2025
Croazia Croazia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Danimarca Danimarca
Non ancora reclutando
01.10.2025
Finlandia Finlandia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Francia Francia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Germania Germania
Non ancora reclutando
01.10.2025
Italia Italia
Reclutando
01.10.2025
Lituania Lituania
Non ancora reclutando
01.10.2025
Norvegia Norvegia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Paesi Bassi Paesi Bassi
Non ancora reclutando
01.10.2025
Polonia Polonia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Slovacchia Slovacchia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Svezia Svezia
Non ancora reclutando
01.10.2025
Ungheria Ungheria
Non ancora reclutando
01.10.2025

Sedi della sperimentazione

Ruxolitinib è un medicinale utilizzato in questo studio in combinazione con corticosteroidi per trattare una complicanza che può verificarsi dopo il trapianto di cellule staminali, chiamata malattia del trapianto contro l’ospite acuta. Questo medicinale aiuta a controllare la reazione del sistema immunitario del donatore contro il corpo del ricevente.

Blinatumomab è un medicinale utilizzato come terapia di mantenimento dopo il trapianto di cellule staminali nei bambini molto piccoli (sotto i due anni di età) con un tipo specifico di leucemia. Questo medicinale agisce contro le cellule tumorali che hanno una particolare proteina chiamata CD19 sulla loro superficie, aiutando a ridurre il rischio che la malattia ritorni dopo il trapianto.

VP16 è un medicinale chemioterapico utilizzato come parte del trattamento di preparazione prima del trapianto di cellule staminali. Viene somministrato insieme alla radioterapia corporea totale per preparare il corpo del paziente a ricevere le nuove cellule staminali.

Leucemia linfoblastica acuta – È un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfoblasti. La malattia si sviluppa quando queste cellule immature si moltiplicano in modo incontrollato nel midollo osseo. Con il progredire della malattia, le cellule leucemiche sostituiscono gradualmente le cellule sane del midollo osseo. Questo porta a una ridotta produzione di globuli rossi, globuli bianchi normali e piastrine. La malattia può diffondersi ad altri organi attraverso il flusso sanguigno. Nei bambini e nei giovani adulti, questa forma di leucemia rappresenta il tumore più comune dell’età pediatrica.

Malattia acuta del trapianto contro l’ospite – È una complicanza che si verifica dopo il trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La condizione si sviluppa quando le cellule immunitarie del donatore riconoscono i tessuti del ricevente come estranei e li attaccano. I sintomi compaiono solitamente nelle prime settimane o mesi dopo il trapianto. La malattia colpisce principalmente la pelle, il fegato e l’apparato digerente. La gravità può variare da forme lievi a forme molto gravi. Il sistema di classificazione distingue quattro gradi di gravità in base agli organi colpiti e all’intensità dei sintomi.

Rigetto del trapianto – È una condizione in cui l’organismo del ricevente non accetta le cellule trapiantate del donatore. Nel caso del trapianto di cellule staminali, si verifica quando le cellule del donatore non attecchiscono nel midollo osseo. Questo può manifestarsi come mancato attecchimento iniziale o come perdita successiva della funzione del trapianto. Il midollo osseo non riesce a produrre cellule sanguigne in quantità sufficiente. La condizione richiede un intervento medico tempestivo per ripristinare la funzione ematopoietica. Può verificarsi sia precocemente che tardivamente dopo il trapianto.

ID della sperimentazione:
2025-522052-13-00
Codice del protocollo:
FORUM2
Fase della sperimentazione:
Uso terapeutico (Fase IV)

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