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Selinexor: panoramica degli studi clinici in diverse malattie

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In breve

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando selinexor. I trial analizzano soprattutto efficacia, sicurezza e misure di risposta in persone con mielofibrosi, mieloma multiplo, sarcoma dei tessuti molli, linfoma e tumore dell’endometrio. Le ricerche includono diversi stadi di malattia e varie fasi di studio.

Punti chiave

  • Gli studi clinici su selinexor riguardano soprattutto mielofibrosi, mieloma multiplo, sarcomi dei tessuti molli, linfomi e tumore dell’endometrio. I trial includono fasi 1, 2, 3 e 4, quindi vanno dalla ricerca iniziale alla valutazione comparativa su gruppi più grandi. In diversi studi selinexor viene testato da solo, mentre in altri è combinato con ruxolitinib, gemcitabina, bortezomib, desametasone o altri farmaci. Gli obiettivi principali sono misure di risposta, sopravvivenza libera da progressione, sopravvivenza globale e riduzione della milza. Alcuni studi sono autorizzati, altri completati e uno è stato ritirato.

Panoramica degli studi

I trial raccolti valutano selinexor in più malattie diverse, non in una sola condizione. Gli studi sono interventistici, cioè i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dallo studio e poi vengono osservati per vedere i risultati.

Le fasi presenti vanno dalla fase 1 alla fase 4, con studi sia iniziali sia più avanzati. In alcuni trial selinexor è usato da solo, mentre in altri è combinato con altri farmaci come ruxolitinib, gemcitabina, bortezomib, desametasone, ifosfamide ed etoposide.

Studi nella mielofibrosi

Più studi riguardano la mielofibrosi, una malattia del midollo osseo in cui il midollo non funziona bene e la milza può ingrandirsi. Uno studio di fase 2 valuta selinexor da solo in persone con mielofibrosi naive agli inibitori JAK e con trombocitopenia moderata, cioè un numero di piastrine più basso del normale ma non gravemente ridotto.

In questo studio l’obiettivo principale è vedere quante persone ottengono una riduzione del volume della milza di almeno il 35% alla settimana 24, misurata con MRI o TC. Un altro studio di fase 3 confronta selinexor più ruxolitinib con placebo più ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi non trattata in precedenza.

In quel trial di fase 3 si misurano sia la riduzione della milza sia il cambiamento dei sintomi della malattia, usando un questionario specifico chiamato MFSAF. C’è anche uno studio di fase 2 in pazienti con mielofibrosi già trattata, che confronta selinexor in monoterapia con la scelta del medico.

Studi nel mieloma multiplo

Il mieloma multiplo è un altro gruppo importante di studi per selinexor. Alcuni trial includono persone con malattia recidivata o refrattaria, cioè tornata dopo una risposta o non più controllata dai trattamenti precedenti.

Uno studio di fase 2 valuta selinexor, desametasone e bortezomib in persone con mieloma penta-refrattario o refrattario a tre classi. L’endpoint principale è la risposta globale, cioè la percentuale di pazienti che ottengono una risposta completa, molto buona parziale o parziale.

Due studi di fase 3 confrontano combinazioni con selinexor in pazienti già trattati in precedenza. In uno si confronta selinexor più pomalidomide e desametasone con elotuzumab più pomalidomide e desametasone, misurando la sopravvivenza libera da progressione. In un altro studio si valuta la sopravvivenza globale a 5 anni dopo randomizzazione in persone con mieloma multiplo recidivato o progredito dopo terapia di prima linea.

Un ulteriore studio di fase 3 confronta terapie standard disponibili in persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario e include selinexor tra le opzioni di trattamento osservate nel dataset. Nei trial sul mieloma, gli obiettivi sono soprattutto risposta al trattamento, tempo senza peggioramento della malattia e sopravvivenza.

Studi nei linfomi

Selinexor è studiato anche in alcuni linfomi, cioè tumori del sistema linfatico. Uno studio di fase 4 valuta R-GDP con o senza selinexor in persone con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario.

In questo trial gli endpoint principali cambiano tra fase 2 e fase 3 del progetto: la fase 2 misura la risposta globale secondo la Lugano Classification 2014, mentre la fase 3 misura la sopravvivenza libera da progressione. Un altro studio di fase 2 esamina selinexor insieme a ifosfamide, etoposide e desametasone nei linfomi T periferici recidivati o refrattari.

In questo studio pilota l’obiettivo è la risposta globale dopo 4 cicli di trattamento. Questi trial servono a capire se selinexor può migliorare la risposta o il controllo della malattia in persone con linfomi difficili da trattare.

Studi nei sarcomi e nel tumore dell’endometrio

Ci sono anche studi in sarcomi dei tessuti molli avanzati, in particolare leiomiosarcoma e tumore maligno della guaina dei nervi periferici. Uno studio di fase 1 valuta selinexor in combinazione con gemcitabina per trovare la dose massima tollerata o la dose raccomandata per la fase 2.

Nella stessa ricerca, la fase 2 mira a misurare la sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi secondo RECIST 1.1. Esiste però anche una versione ritirata dello stesso studio, quindi non tutti i progetti pianificati sono andati avanti.

Nel tumore dell’endometrio avanzato o recidivante, uno studio di fase 3 ha confrontato selinexor con placebo come terapia di mantenimento dopo la chemioterapia di combinazione. L’endpoint principale era la sopravvivenza libera da progressione, definita dal tempo dalla randomizzazione fino alla progressione documentata o alla morte.

Endpoint e risultati misurati

Gli endpoint sono i risultati che uno studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona. Nei trial su selinexor compaiono spesso endpoint come SVR35, PFS, OS e ORR.

SVR35 significa riduzione del volume della milza di almeno il 35%. PFS, o sopravvivenza libera da progressione, indica il tempo in cui la malattia non peggiora. OS, o sopravvivenza globale, misura il tempo di vita dopo la randomizzazione o l’inizio dello studio.

ORR, o risposta globale, indica quante persone raggiungono una risposta completa o parziale alla terapia. Alcuni studi usano anche immagini come MRI o TC, oppure criteri standardizzati come RECIST, Lugano o IMWG per valutare la risposta.

Chi può partecipare

Le popolazioni studiate sono molto diverse tra loro, ma tutte hanno una malattia specifica e spesso già trattata in precedenza. Alcuni trial includono persone mai trattate prima, come in certe forme di mielofibrosi, mentre altri richiedono malattia recidivata, refrattaria o avanzata.

In alcuni studi il trattamento è in monoterapia, cioè con un solo farmaco studiato, mentre in altri selinexor è aggiunto a una combinazione già esistente. Questo aiuta i ricercatori a capire sia il valore di selinexor da solo sia il suo ruolo in schemi più complessi.

Domande frequenti

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