Indice
- Panoramica dei trial
- Popolazioni studiate
- Obiettivi e endpoint
- Dettagli dei principali studi
- Ruolo di Hydroxyzine Hydrochloride nei trial
Panoramica dei trial
Nei dati forniti, Hydroxyzine Hydrochloride compare in quattro studi clinici interventistici, con fasi che vanno da Phase 1/2 a Phase 3.[1][2][3][4] I trial sono stati autorizzati o completati, e includono partecipanti con malattie rare, tumori neuroendocrini e cefalea a grappolo cronica refrattaria.[1][2][3][4]
Questi studi non hanno tutti lo stesso obiettivo. In alcuni casi Hydroxyzine Hydrochloride è usato come parte del trattamento di supporto o come confronto, mentre in altri trial l’attenzione principale è su un diverso farmaco o su una procedura di imaging.[1][2][3][4]
Popolazioni studiate
Un trial riguarda partecipanti con acidemia metilmalonica isolata dovuta a deficit di MUT, una malattia genetica rara.[1] Un altro studio include persone con fenilchetonuria, anche questa una condizione genetica rara.[3]
Un altro trial è dedicato ad adulti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e metastasi epatiche dominanti, cioè lesioni nel fegato che sono le più importanti o numerose nel quadro della malattia.[2] Il quarto studio riguarda persone con cefalea a grappolo cronica refrattaria, cioè un tipo di mal di testa molto doloroso che non risponde bene ai trattamenti raccomandati.[4]
Obiettivi e endpoint
Gli endpoint principali cambiano da studio a studio, ma ruotano soprattutto intorno a sicurezza ed efficacia.[1][2][3][4] In uno studio, l’obiettivo principale è la sicurezza a lungo termine di mRNA-3705, valutata tramite l’incidenza e la gravità degli eventi avversi, compresi eventi avversi seri e quelli che portano all’interruzione del trattamento.[1]
In un altro trial, l’endpoint principale è l’assorbimento di 68Ga-DOTA-peptides in metastasi epatiche misurato con PET-scan, usando come indicatore il valore massimo chiamato SUVmax.[2] Questo serve a confrontare la captazione dopo infusione intraepatica e dopo somministrazione endovenosa di analoghi della somatostatina radiomarcati.[2]
Nello studio sulla fenilchetonuria, l’endpoint principale è il numero di partecipanti con TEAEs, cioè eventi avversi comparsi durante il trattamento.[3] Nel trial sulla cefalea a grappolo cronica, l’endpoint principale è il cambiamento nella frequenza settimanale degli attacchi nel periodo D7-D13 rispetto al periodo prima del trattamento.[4]
Dettagli dei principali studi
NCT05295433 è uno studio di fase 1/2, interventistico, con 41 partecipanti, autorizzato e dedicato a persone con acidemia metilmalonica isolata dovuta a deficit di MUT.[1] Il riassunto breve indica che serve a valutare la sicurezza a lungo termine di mRNA-3705 in partecipanti che avevano già preso parte ad altri studi clinici su mRNA-3705.[1]
NCT04837885 è uno studio di fase 2, interventistico, con 23 partecipanti, autorizzato e rivolto ad adulti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e metastasi epatiche dominanti.[2] L’obiettivo è confrontare la captazione di traccianti PET dopo infusione intra-arteriosa epatica di analoghi della somatostatina radiomarcati e dopo somministrazione endovenosa.[2]
NCT06147856 è uno studio di fase 1/2, interventistico, completato, con 54 partecipanti con fenilchetonuria.[3] Il suo obiettivo è valutare sicurezza e tollerabilità di dosi multiple crescenti di mRNA-3210 somministrato per via endovenosa.[3]
NCT04814381 è uno studio di fase 3, interventistico, completato, con 90 partecipanti con cefalea a grappolo cronica refrattaria.[4] Il risultato principale è il cambiamento della frequenza settimanale degli attacchi, e il riassunto breve indica che il confronto riguarda ketamina e magnesio solfato rispetto a un gruppo di controllo che riceve Hydroxyzine Hydrochloride come placebo attivo, cioè un trattamento usato per il confronto nello studio.[4]
Ruolo di Hydroxyzine Hydrochloride nei trial
Nei dati disponibili, Hydroxyzine Hydrochloride non è presentato come oggetto principale di studio, ma come elemento del disegno sperimentale o del trattamento di confronto.[1][3][4] In uno studio compare insieme ad altri farmaci di supporto, come paracetamolo, ibuprofene, cetirizina e famotidina, ma l’obiettivo dello studio resta la valutazione di mRNA-3705.[1]
Nel trial sulla cefalea a grappolo cronica refrattaria, Hydroxyzine Hydrochloride è usato come controllo attivo per aiutare a capire se ketamina e magnesio solfato funzionano meglio del confronto.[4] Nel trial sulla fenilchetonuria, Hydroxyzine compare tra i farmaci usati nello studio, mentre l’attenzione principale è sulla sicurezza e tollerabilità di mRNA-3210.[3]
In sintesi, questi trial mostrano che Hydroxyzine Hydrochloride può avere un ruolo di supporto o di confronto in ricerche molto diverse tra loro, senza essere sempre il trattamento principale studiato.[1][3][4]




