Indice
- Panoramica degli studi
- Studi nella mielofibrosi
- Studi nel mieloma multiplo
- Studi nei linfomi
- Studi nei sarcomi e nel tumore dell’endometrio
- Endpoint e risultati misurati
- Chi può partecipare
Panoramica degli studi
I trial raccolti valutano Selinexor in più malattie diverse, non in una sola condizione.[1][2][2] Gli studi sono interventistici, cioè i partecipanti ricevono un trattamento assegnato dallo studio e poi vengono osservati per vedere i risultati.[1]
Le fasi presenti vanno dalla fase 1 alla fase 4, con studi sia iniziali sia più avanzati.[3] In alcuni trial Selinexor è usato da solo, mentre in altri è combinato con altri farmaci come ruxolitinib, gemcitabina, bortezomib, desametasone, ifosfamide ed etoposide.[2][4]
Studi nella mielofibrosi
Più studi riguardano la mielofibrosi, una malattia del midollo osseo in cui il midollo non funziona bene e la milza può ingrandirsi.[1][2] Uno studio di fase 2 valuta Selinexor da solo in persone con mielofibrosi naive agli inibitori JAK e con trombocitopenia moderata, cioè un numero di piastrine più basso del normale ma non gravemente ridotto.[1]
In questo studio l’obiettivo principale è vedere quante persone ottengono una riduzione del volume della milza di almeno il 35% alla settimana 24, misurata con MRI o TC.[1] Un altro studio di fase 3 confronta Selinexor più ruxolitinib con placebo più ruxolitinib in pazienti con mielofibrosi non trattata in precedenza.[2]
In quel trial di fase 3 si misurano sia la riduzione della milza sia il cambiamento dei sintomi della malattia, usando un questionario specifico chiamato MFSAF.[2] C’è anche uno studio di fase 2 in pazienti con mielofibrosi già trattata, che confronta Selinexor in monoterapia con la scelta del medico.[5]
Studi nel mieloma multiplo
Il mieloma multiplo è un altro gruppo importante di studi per Selinexor.[4] Alcuni trial includono persone con malattia recidivata o refrattaria, cioè tornata dopo una risposta o non più controllata dai trattamenti precedenti.[4][6]
Uno studio di fase 2 valuta Selinexor, desametasone e bortezomib in persone con mieloma penta-refrattario o refrattario a tre classi.[4] L’endpoint principale è la risposta globale, cioè la percentuale di pazienti che ottengono una risposta completa, molto buona parziale o parziale.[4]
Due studi di fase 3 confrontano combinazioni con Selinexor in pazienti già trattati in precedenza.[6][7] In uno si confronta Selinexor più pomalidomide e desametasone con elotuzumab più pomalidomide e desametasone, misurando la sopravvivenza libera da progressione.[7] In un altro studio si valuta la sopravvivenza globale a 5 anni dopo randomizzazione in persone con mieloma multiplo recidivato o progredito dopo terapia di prima linea.[6]
Un ulteriore studio di fase 3 confronta terapie standard disponibili in persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario e include Selinexor tra le opzioni di trattamento osservate nel dataset.[6] Nei trial sul mieloma, gli obiettivi sono soprattutto risposta al trattamento, tempo senza peggioramento della malattia e sopravvivenza.[4][6][7]
Studi nei linfomi
Selinexor è studiato anche in alcuni linfomi, cioè tumori del sistema linfatico.[3] Uno studio di fase 4 valuta R-GDP con o senza Selinexor in persone con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivato o refrattario.[3]
In questo trial gli endpoint principali cambiano tra fase 2 e fase 3 del progetto: la fase 2 misura la risposta globale secondo la Lugano Classification 2014, mentre la fase 3 misura la sopravvivenza libera da progressione.[3] Un altro studio di fase 2 esamina Selinexor insieme a ifosfamide, etoposide e desametasone nei linfomi T periferici recidivati o refrattari.[8]
In questo studio pilota l’obiettivo è la risposta globale dopo 4 cicli di trattamento.[8] Questi trial servono a capire se Selinexor può migliorare la risposta o il controllo della malattia in persone con linfomi difficili da trattare.[3][8]
Studi nei sarcomi e nel tumore dell’endometrio
Ci sono anche studi in sarcomi dei tessuti molli avanzati, in particolare leiomiosarcoma e tumore maligno della guaina dei nervi periferici.[9] Uno studio di fase 1 valuta Selinexor in combinazione con gemcitabina per trovare la dose massima tollerata o la dose raccomandata per la fase 2.[9]
Nella stessa ricerca, la fase 2 mira a misurare la sopravvivenza libera da progressione a 6 mesi secondo RECIST 1.1.[9] Esiste però anche una versione ritirata dello stesso studio, quindi non tutti i progetti pianificati sono andati avanti.[10]
Nel tumore dell’endometrio avanzato o recidivante, uno studio di fase 3 ha confrontato Selinexor con placebo come terapia di mantenimento dopo la chemioterapia di combinazione.[11] L’endpoint principale era la sopravvivenza libera da progressione, definita dal tempo dalla randomizzazione fino alla progressione documentata o alla morte.[11]
Endpoint e risultati misurati
Gli endpoint sono i risultati che uno studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona.[1] Nei trial su Selinexor compaiono spesso endpoint come SVR35, PFS, OS e ORR.[1][6][7]
SVR35 significa riduzione del volume della milza di almeno il 35%.[1] PFS, o sopravvivenza libera da progressione, indica il tempo in cui la malattia non peggiora.[7][11] OS, o sopravvivenza globale, misura il tempo di vita dopo la randomizzazione o l’inizio dello studio.[6]
ORR, o risposta globale, indica quante persone raggiungono una risposta completa o parziale alla terapia.[3][4][8] Alcuni studi usano anche immagini come MRI o TC, oppure criteri standardizzati come RECIST, Lugano o IMWG per valutare la risposta.[1][3][7]
Chi può partecipare
Le popolazioni studiate sono molto diverse tra loro, ma tutte hanno una malattia specifica e spesso già trattata in precedenza.[1][4][6] Alcuni trial includono persone mai trattate prima, come in certe forme di mielofibrosi, mentre altri richiedono malattia recidivata, refrattaria o avanzata.[2][8][11]
In alcuni studi il trattamento è in monoterapia, cioè con un solo farmaco studiato, mentre in altri Selinexor è aggiunto a una combinazione già esistente.[5][9] Questo aiuta i ricercatori a capire sia il valore di Selinexor da solo sia il suo ruolo in schemi più complessi.[2][7]




