Oncologia e Ematologia

Il reparto si dedica allo studio di leucemia mieloide acuta e di diversi tipi di linfoma a grandi cellule B, valutando nuove terapie immunoterapiche e combinazioni di anticorpi bispecifici per migliorare la sopravvivenza dei pazienti.

  • Terapie CAR‑T per linfomi non Hodgkin
  • Anticorpi bispecifici per leucemia e linfoma
  • Inibitori di BCL‑2 in AML
  • Nuove combinazioni per mieloma multiplo refrattario
  • Immunoterapia combinata per carcinoma mammario HER2‑negativo

L’obiettivo è testare l’efficacia e la sicurezza di approcci innovativi, riducendo la recidiva e migliorando la qualità della vita.

Cardiologia e Malattie Vascolari

La ricerca comprende pazienti con fibrillazione atriale e con alto rischio di evento cardiovascolare maggiore, focalizzandosi su nuovi anticoagulanti e terapie lipidiche per prevenire ictus e infarto.

  • Inibitori della coagulazione per prevenzione di ictus
  • Riduzione del colesterolo LDL con agenti orali innovativi
  • Terapie antitrombotiche per trombosi venosa profonda
  • Gestione della sindrome coronarica acuta post‑infarto
  • Studi di sicurezza per nuovi anti‑aggreganti piastrinici

Le sperimentazioni mirano a dimostrare una migliore profilassi degli eventi cardiaci e una riduzione delle complicanze emorragiche.

Neurologia e Demenza

Il sito affronta la malattia di Alzheimer in fase precoce e la malattia di Parkinson, testando agenti anti‑amyloide, modulatori della neuroinfiammazione e terapie mirate per la demenza vascolare.

  • Anticorpi anti‑amyloide per Alzheimer precoce
  • Modulatori della neuroinfiammazione per Parkinson
  • Farmaci per demenza vascolare subcorticale
  • Terapie di supporto cognitivo per MCI
  • Biomarcatori di progressione neurodegenerativa

L’intento è rallentare la perdita cognitiva e valutare la sicurezza di nuove molecole in popolazioni vulnerabili.

Oculistica

Sono in corso studi su degenerazione maculare legata all’età e su ulcera geografica, con approcci genici e iniezioni intravitreali per preservare la vista.

  • Terapie geniche per atrofia geografica
  • Iniezioni anti‑VEGF per edema maculare diabetico
  • Trattamento con proteine di complemento per maculopatia
  • Studi di sicurezza per nuovi agenti anti‑angiogenici
  • Valutazione della funzionalità visiva con imaging OCT

Le sperimentazioni mirano a stabilizzare o migliorare l’acuità visiva, riducendo il rischio di perdita irreversibile.

Malattie Autoimmuni e Infiammazione

La divisione indaga su spondilite assiale, colite ulcerosa e urticaria cronica spontanea, testando inibitori di JAK, modulatori del microbiota intestinale e anticorpi anti‑IgE.

  • Inibitori di JAK per spondilite attiva
  • Modulatori del microbiota per malattia di Crohn
  • Anticorpi anti‑IgE per urticaria cronica
  • Farmaci biologici per colite ulcerosa refrattaria
  • Biomarcatori di risposta immunitaria

L’obiettivo è ottenere remissione clinica duratura e ridurre gli effetti collaterali delle terapie tradizionali.

Patologie Rare

Sono attivi studi su angioedema ereditario e su mastocitosi sistemica non avanzata, con sostituzione di C1‑INH e inibitori della bradichinina.

  • Terapie di sostituzione C1‑INH per HAE
  • Inibitori della via della bradichinina
  • Anticorpi monoclonali per mastocitosi sistemica
  • Studio di farmacocinetica in pazienti pediatrici
  • Valutazione della qualità di vita nei pazienti con HAE

Le ricerche cercano terapie mirate che riducano la frequenza e la gravità degli attacchi, migliorando la gestione quotidiana.

Dolore Cronico e Patologie Muscoloscheletriche

Il centro tratta il dolore neuropatico diabetico e il dolore lombare cronico, valutando nuovi analgesici, terapie topiche e approcci multimodali per il controllo del dolore.

  • Farmaci modulanti la trasmissione del dolore neuropatico
  • Terapie topiche per neuropatia periferica
  • Protocollo multimodale per dolore lombare cronico
  • Interventi di neuromodulazione non invasiva
  • Valutazione della risposta al trattamento tramite scale di dolore standardizzate

L’intento è migliorare la funzionalità quotidiana dei pazienti e ridurre la dipendenza da oppioidi.