Indice dei Contenuti
- Cos’è il Tartrato di Noradrenalina?
- Usi Medici
- Come viene Somministrato?
- Potenziali Effetti Collaterali
- Precauzioni e Controindicazioni
- Ricerca Attuale
Cos’è il Tartrato di Noradrenalina?
Il Tartrato di Noradrenalina, noto anche come Bitartrato di Norepinefrina, è un farmaco utilizzato per trattare varie condizioni mediche, principalmente quelle che coinvolgono la bassa pressione sanguigna[1]. È una versione sintetica della norepinefrina, un ormone e neurotrasmettitore naturalmente presente nel corpo. La noradrenalina svolge un ruolo cruciale nella risposta “combatti o fuggi” del corpo e aiuta a regolare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e il flusso sanguigno agli organi vitali.
Usi Medici
Il Tartrato di Noradrenalina è principalmente utilizzato in ambiti di terapia intensiva per trattare condizioni come:
- Shock: Viene utilizzato per trattare vari tipi di shock, incluso lo shock cardiogeno (risultante da problemi cardiaci) e la sindrome vasoplegica (un tipo di shock che può verificarsi dopo un intervento chirurgico cardiaco)[2].
- Ipotensione: Aiuta ad aumentare la pressione sanguigna in pazienti con pressione pericolosamente bassa[3].
- Arresto Cardiaco: Può essere utilizzato come parte del protocollo di trattamento per l’arresto cardiaco[4].
- Supporto agli Organi: In situazioni critiche, aiuta a mantenere il flusso sanguigno agli organi vitali[5].
Come viene Somministrato?
Il Tartrato di Noradrenalina viene tipicamente somministrato per via endovenosa (attraverso una vena) in ambiente ospedaliero, solitamente in un’unità di terapia intensiva (UTI) o durante un intervento chirurgico. Viene somministrato come infusione continua, con la dose attentamente regolata in base alla risposta del paziente e alle letture della pressione sanguigna[6]. Il farmaco viene diluito in una soluzione prima della somministrazione per garantire un dosaggio corretto e minimizzare il rischio di effetti collaterali.
Potenziali Effetti Collaterali
Sebbene il Tartrato di Noradrenalina sia un farmaco salvavita, può causare effetti collaterali, soprattutto se non somministrato correttamente. Alcuni potenziali effetti collaterali includono:
- Ipertensione: Pressione sanguigna eccessivamente alta
- Aritmie: Ritmi cardiaci irregolari
- Ischemia Tissutale: Ridotto flusso sanguigno a certi tessuti, in particolare nelle estremità
- Ansia: Sensazioni di nervosismo o irrequietezza
- Mal di testa
- Nausea
Gli operatori sanitari monitorano attentamente i pazienti che ricevono Tartrato di Noradrenalina per minimizzare questi rischi e regolare il dosaggio secondo necessità[7].
Precauzioni e Controindicazioni
Il Tartrato di Noradrenalina dovrebbe essere usato con cautela in certe situazioni:
- Gravidanza: Dovrebbe essere usato solo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto[8].
- Condizioni Cardiache: I pazienti con certe condizioni cardiache potrebbero essere a maggior rischio di complicazioni.
- Interazioni: Può interagire con certi farmaci, inclusi alcuni antidepressivi e anestetici.
Il farmaco è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alla noradrenalina o a qualsiasi dei suoi componenti[9].
Ricerca Attuale
La ricerca in corso sta esplorando nuove applicazioni e ottimizzando l’uso del Tartrato di Noradrenalina:
- Sindrome Vasoplegica: Uno studio sta confrontando l’efficacia della vasopressina rispetto alla noradrenalina nella gestione di pazienti con sindrome vasoplegica sottoposti a chirurgia cardiaca[10].
- Lesione Renale Acuta: La ricerca sta investigando se la supplementazione di arginina-vasopressina a basso dosaggio con noradrenalina possa ridurre la lesione renale acuta dopo il trapianto di fegato[11].
- Trattamento dell’Ictus: Una sperimentazione sta esplorando l’uso della noradrenalina per indurre ipertensione in pazienti con ictus progressivo acuto, mirando a migliorare gli esiti[12].
- Shock Cardiogeno: Uno studio sta esaminando se una strategia di uso ridotto di noradrenalina possa migliorare gli esiti in pazienti con shock cardiogeno a seguito di infarto miocardico acuto[13].
Questi studi mirano a perfezionare l’uso del Tartrato di Noradrenalina e potenzialmente espandere le sue applicazioni nella medicina di terapia intensiva.






