In breve
Momelotinib è un inibitore delle Janus chinasi (JAK) autorizzato nell'Unione Europea come medicinale Omjjara per adulti con mielofibrosi e anemia da moderata a grave. È inoltre oggetto di studio in una sperimentazione clinica di Fase 1 per il melanoma cutaneo in stadio III non resecabile o stadio IV, dove viene somministrato insieme agli inibitori dei checkpoint nivolumab o pembrolizumab. La sperimentazione prevede di arruolare 105 partecipanti ed è attualmente autorizzata.
Punti chiave
- Momelotinib è autorizzato nell'UE come Omjjara per adulti con mielofibrosi e anemia da moderata a grave.
- Blocca un gruppo di enzimi chiamati Janus chinasi (JAK), coinvolti nella produzione delle cellule del sangue e nell'infiammazione.
- Una sperimentazione di Fase 1 sta studiando momelotinib in combinazione con nivolumab o pembrolizumab nel melanoma cutaneo avanzato.
- La sperimentazione sul melanoma prevede di arruolare 105 partecipanti ed è attualmente autorizzata.
- Omjjara si assume come compressa per via orale una volta al giorno.
- Momelotinib ha ricevuto la designazione di medicinale orfano per la mielofibrosi.
Che cos'è momelotinib?
Momelotinib è un inibitore delle Janus chinasi (JAK). È il principio attivo del medicinale Omjjara, autorizzato per l'uso nell'Unione Europea. Omjjara è utilizzato per trattare la splenomegalia (ingrossamento della milza) o altri sintomi correlati alla malattia in adulti affetti da mielofibrosi e anemia da moderata a grave, ovvero bassi livelli di globuli rossi. La mielofibrosi è una malattia in cui il midollo osseo diventa molto denso e rigido e produce cellule del sangue anomale e immature. Il medicinale è disponibile in compresse rivestite con film da 100 mg, 150 mg e 200 mg.
Come funziona momelotinib?
Momelotinib agisce bloccando un gruppo di enzimi, ovvero proteine, noti come Janus chinasi (JAK). Questi enzimi sono coinvolti nella produzione e nella crescita delle cellule del sangue. Nella mielofibrosi si verifica un'eccessiva attività delle JAK, che porta alla produzione anomala di cellule del sangue e all'infiammazione. Di conseguenza, il tessuto cicatriziale sostituisce il midollo osseo, facendo sì che le cellule del sangue vengano prodotte in altri organi. Bloccando le JAK, momelotinib mira a ridurre questa produzione anomala di cellule del sangue e i sintomi che ne derivano.
Per quali condizioni è utilizzato o studiato?
- Mielofibrosi con anemia da moderata a grave — Omjjara è autorizzato per adulti con milza ingrossata o altri sintomi correlati alla malattia in tre tipi di mielofibrosi: mielofibrosi primaria (nota anche come mielofibrosi idiopatica cronica), mielofibrosi post-policitemia vera e mielofibrosi post-trombocitemia essenziale.
- Melanoma cutaneo in stadio III non resecabile o stadio IV — una sperimentazione clinica di Fase 1 sta studiando momelotinib in combinazione con gli inibitori dei checkpoint nivolumab o pembrolizumab in questo tipo di tumore cutaneo avanzato.
- Carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico con mutazione EGFR, naïve agli inibitori della tirosin-chinasi — uno studio di Fase 1b pubblicato ha indagato momelotinib insieme a erlotinib in questa forma di tumore polmonare.
Come si assume momelotinib?
Omjjara è disponibile in compresse da assumere per via orale una volta al giorno. Il medicinale è disponibile in tre dosaggi: compresse rivestite con film da 100 mg, 150 mg e 200 mg. Il trattamento con Omjjara deve essere iniziato e monitorato da medici esperti nell'uso di medicinali antitumorali e il medico può ridurre la dose, interrompere il trattamento o sospenderlo del tutto se il paziente manifesta determinati effetti indesiderati.
Cosa mostrano le sperimentazioni cliniche?
Attualmente è registrata una sperimentazione clinica per momelotinib nel Sistema Informativo delle Sperimentazioni Cliniche dell'UE. Si tratta di una sperimentazione di Fase 1 nel melanoma cutaneo in stadio III non resecabile o stadio IV, con un arruolamento previsto di 105 partecipanti. La sperimentazione è autorizzata, il che significa che ha ricevuto l'approvazione regolatoria per iniziare.
La sperimentazione è composta da due parti. Nella Fase Ib, i ricercatori stanno valutando la sicurezza e la tollerabilità di momelotinib in combinazione con un anticorpo anti-PD-1 — nivolumab o pembrolizumab — in pazienti con melanoma cutaneo. Stanno inoltre determinando la dose massima tollerata (MTD) e la dose raccomandata per la Fase II (RP2D). Nella Fase II, la sperimentazione valuterà l'attività antitumorale preliminare della combinazione a 6 mesi, misurata tramite il tasso di risposta obiettiva (ORR), ovvero la proporzione di pazienti i cui tumori si riducono o scompaiono secondo i criteri RECIST 1.1.
Gli esiti primari misurati includono l'incidenza e la gravità degli eventi avversi emergenti dal trattamento, degli eventi avversi gravi e delle anomalie di laboratorio clinicamente significative. La sperimentazione registra inoltre risposte complete (CR), risposte parziali (PR), malattia stabile (SD) e malattia progressiva (PD) alle valutazioni radiologiche della risposta 6 mesi dopo la prima dose.
Quali effetti indesiderati sono noti?
L'Agenzia Europea per i Medicinali segnala che il medico può ridurre la dose, interrompere il trattamento o sospenderlo del tutto se il paziente manifesta determinati effetti indesiderati, ma gli effetti indesiderati specifici sono descritti nel foglio illustrativo e non sono dettagliati nelle fonti qui fornite.
