Indice
- Panoramica dei trial
- Trial di fase 1 nel tumore della mammella metastatico HER2-positivo
- Trial di fase 3 nei tumori neuroendocrini gastrointestinali
- Misure di risultato e cosa significano
- Chi può partecipare
- Stato degli studi e numero di partecipanti
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano due studi clinici interventionali su LUTETIUM LU-177, entrambi autorizzati e con obiettivi diversi.[1][2] Uno studio è un first-in-human, cioè il primo studio nell’uomo, in pazienti con tumore della mammella metastatico HER2-positivo.[1] L’altro studio riguarda pazienti con tumore neuroendocrino gastrointestinale diffuso o localmente non resecabile, ben differenziato o moderatamente differenziato.[2]
Trial di fase 1 nel tumore della mammella metastatico HER2-positivo
Il primo studio è una fase 1, in aperto, a due stadi e randomizzato, e valuta la sicurezza, la tollerabilità e la biodistribuzione di [177Lu]Lu-ABY-271 nei tumori e negli organi critici.[1] Il titolo dello studio indica che coinvolge soggetti con tumore della mammella metastatico HER2-positivo.[1]
La somministrazione descritta è una singola infusione endovenosa di [177Lu]Lu-ABY-271.[1] L’obiettivo principale è capire se il trattamento è ben tollerato e quali segnali di sicurezza emergono in questa fase iniziale dello sviluppo clinico.[1]
Trial di fase 3 nei tumori neuroendocrini gastrointestinali
Il secondo studio è una fase 3 e valuta una terapia tandem chiamata LutaPol/ltraPol, descritta come miscela isotopica di 177Lu-DOTATATE e 90Y-DOTATATE, per il trattamento dei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici.[2] Nel materiale fornito, la formulazione in studio è indicata come DuoNEN soluzione per iniezione.[2]
I pazienti eleggibili hanno una neoplasia neuroendocrina del tratto gastrointestinale diffusa o localmente non resecabile, ben differenziata o moderatamente differenziata, con diagnosi confermata istologicamente.[2] Lo studio vuole sviluppare un algoritmo di trattamento basato su dosimetria personalizzata, cioè un modo per adattare la terapia in base alla distribuzione della dose nel corpo.[2]
Misure di risultato e cosa significano
Nel trial di fase 1, gli esiti principali includono eventi avversi, eventi avversi gravi, tossicità dose-limitanti e cambiamenti nei parametri di sicurezza come esami di laboratorio, segni vitali, ecocardiogramma e ECG a 12 derivazioni.[1] Queste misure servono a capire se il trattamento causa problemi di sicurezza e come il corpo reagisce nelle prime fasi dello studio.[1]
Nel trial di fase 3, l’esito principale è la progressione della malattia, valutata con TC o RM secondo i criteri RECIST 1.1.[2] Le valutazioni sono previste a 3, 6, 12, 24, 36, 49 e 60 mesi dopo la fine della terapia, usando la stessa tecnica di imaging con cui il paziente era stato arruolato nello studio.[2]
RECIST 1.1 è un sistema standard usato per misurare se i tumori crescono, restano stabili o si riducono nelle immagini radiologiche.[2] Questo aiuta i ricercatori a confrontare i risultati in modo più preciso e uniforme.[2]
Chi può partecipare
Nel trial di fase 1 possono partecipare soggetti con tumore della mammella metastatico HER2-positivo.[1] Il testo non fornisce altri criteri di inclusione o esclusione, quindi non è possibile dire di più su età, trattamenti precedenti o condizioni cliniche richieste.[1]
Nel trial di fase 3 possono partecipare pazienti con tumore neuroendocrino gastrointestinale diffuso o localmente non resecabile, ben differenziato o moderatamente differenziato, con diagnosi confermata.[2] Anche in questo caso, i dettagli completi di eleggibilità non sono riportati nei dati forniti.[2]
Stato degli studi e numero di partecipanti
Entrambi i trial risultano autorizzati, quindi sono studi approvati e pronti o in corso di avvio secondo i dati disponibili.[1][2] Il trial di fase 1 prevede 21 partecipanti, mentre il trial di fase 3 prevede 92 partecipanti.[1][2]
La differenza nel numero di partecipanti riflette anche la diversa fase di sviluppo: il primo studio è iniziale e si concentra sulla sicurezza, mentre il secondo è più avanzato e valuta un risultato clinico più ampio come la progressione della malattia.[1][2]




