Yttrium-90

Gli studi clinici su Yttrium-90 valutano nuovi trattamenti in pazienti con linfomi e tumori neuroendocrini. Le ricerche esaminano soprattutto sicurezza, tollerabilità, dose raccomandata e risposta al trattamento. I gruppi studiati includono persone con linfoma del sistema nervoso centrale, linfomi non-Hodgkin e tumori neuroendocrini gastrointestinali.

Indice

Panoramica degli studi

I trial disponibili su Yttrium-90 sono studi clinici interventionali, cioè studi in cui un trattamento viene somministrato ai partecipanti e poi osservato nel tempo.[1][2][3]

Nei dati forniti, gli studi sono stati autorizzati e includono tre popolazioni principali: pazienti con linfomi non-Hodgkin, pazienti con linfoma del sistema nervoso centrale e pazienti con tumori neuroendocrini gastrointestinali.[1][2][3]

Le fasi riportate sono fase 1 e fase 3, con obiettivi che vanno dalla valutazione della sicurezza alla verifica dell’efficacia del trattamento.[1][2][3]

Studi nei linfomi

Il primo studio, identificato come 2024-517639-35-00, riguarda pazienti con linfomi non-Hodgkin e si presenta come uno studio di fase 1 con 38 partecipanti previsti.[1]

Lo studio valuta una strategia di theranostics, cioè un approccio che unisce imaging e terapia, usando [68Ga]Ga-PentixaFor per l’imaging e [90Y]Y-PentixaTher per il trattamento.[1]

Nella parte di fase 1, l’obiettivo è definire la dose massima tollerata di [90Y]Y-Pentixather in combinazione con chemioterapia ad alte dosi secondo lo standard di cura, seguita da autoSCT (trapianto autologo di cellule staminali).[1]

Nella parte di fase 2 descritta nel riassunto, il trial mira a valutare il tasso di risposta globale, cioè la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento.[1]

Studio nel linfoma del sistema nervoso centrale

Il secondo studio, NCT06132737, valuta la sicurezza, la tollerabilità, la distribuzione nel corpo e l’efficacia di [90Y]Y-PentixaTher nei pazienti con linfoma del sistema nervoso centrale.[2]

Lo studio è di fase 1, è autorizzato e prevede 15 partecipanti.[2]

I pazienti eleggibili sono quelli con linfoma CNS recidivante o refrattario, primario o secondario isolato, e con positività per CXCR4, come riportato nel riassunto dello studio.[2]

Il trial vuole anche stabilire una dose raccomandata per la fase 2, cioè la quantità da studiare in una fase successiva più ampia.[2]

Tra gli endpoint principali ci sono eventi avversi gravi e non gravi, tossicità limitante la dose, cambiamenti nei segni vitali, negli esami di laboratorio, nell’esame fisico, nell’ECG e la mortalità a 30 e 90 giorni dopo il trattamento.[2]

Studio nei tumori neuroendocrini gastrointestinali

Il terzo studio, 2024-516503-17-01, è uno studio di fase 3 con 92 partecipanti previsti e riguarda tumori neuroendocrini gastrointestinali ben o moderatamente differenziati, diffusi o localmente non resecabili.[3]

Il trattamento studiato è una terapia tandem chiamata LutaPol/ltraPol, che nel riassunto viene descritta come una miscela isotopica di 177Lu-DOTATATE e 90Y-DOTATATE, con dosimetria personalizzata.[3]

Lo studio mira a sviluppare un algoritmo terapeutico per i pazienti con GEPNET, cioè tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici, usando queste miscele isotopiche.[3]

L’endpoint principale è la progressione di malattia valutata con TAC o risonanza magnetica secondo RECIST 1.1, con controlli a 3, 6, 12, 24, 36, 49 e 60 mesi dopo la fine della terapia.[3]

Endpoint e misure di risultato

Gli endpoint sono i risultati principali che uno studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona o se è sicuro.[1][2][3]

Nei trial su Yttrium-90, gli endpoint includono la sicurezza, la tollerabilità, la risposta al trattamento, la progressione di malattia e la definizione della dose più adatta da usare in studi successivi.[1][2][3]

  • Eventi avversi: sono problemi di salute che compaiono durante lo studio; alcuni possono essere gravi e altri meno gravi.[2]
  • DLT: indica una tossicità che limita la dose e aiuta i ricercatori a capire quanto trattamento si può dare in sicurezza.[2]
  • RECIST 1.1: è un sistema standard per misurare i cambiamenti del tumore con immagini come TAC o risonanza.[3]
  • Segni vitali e laboratorio: includono pressione, frequenza cardiaca e analisi del sangue o delle urine, utili per controllare l’effetto del trattamento sul corpo.[2]
  • Mortalità a 30 e 90 giorni: misura quante persone muoiono entro questi tempi dopo il trattamento.[2]

Chi può partecipare

La possibilità di partecipare dipende dal tipo di tumore e dai criteri del singolo studio.[1][2][3]

Nel trial sul linfoma CNS sono inclusi pazienti con malattia recidivante o refrattaria, cioè tornata dopo una risposta o non controllata dalle terapie precedenti.[2]

Nel trial di fase 3 sui tumori neuroendocrini sono inclusi pazienti con tumori diffusi o localmente non resecabili, quindi non facilmente operabili.[3]

Nel trial sui linfomi non-Hodgkin viene studiata una combinazione con chemioterapia ad alte dosi e trapianto autologo di cellule staminali, quindi la popolazione è composta da pazienti che possono ricevere un trattamento intensivo.[1]

Trial IDFaseCondizione studiataStatoArruolamento
2024-517639-35-00Phase 1Linfomi non-HodgkinAuthorised38
NCT06132737Phase 1Linfoma del sistema nervoso centrale recidivante o refrattarioAuthorised15
2024-516503-17-01Phase 3Tumore neuroendocrino gastrointestinale ben o moderatamente differenziatoAuthorised92

Sperimentazioni cliniche in corso su Yttrium-90

  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di [90Y]Y-PentixaTher in pazienti con linfoma del sistema nervoso centrale

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sulla terapia combinata con Lu-177-DOTATATE e Y-90-DOTATATE per pazienti con tumori neuroendocrini gastrointestinali non operabili

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1
    Polonia
  • Studio di fase I/II con [90Y]Y-PentixaTher e [68Ga]Ga-PentixaFor per il trattamento di pazienti con linfoma non-Hodgkin avanzato

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Malattie in studio:
    Germania

Glossario

  • Studio interventionale: Uno studio in cui i ricercatori assegnano un trattamento ai partecipanti e poi osservano i risultati.
  • Fase 1: La prima fase di uno studio clinico. Serve soprattutto a capire se il trattamento è sicuro e quale dose si può usare.
  • Fase 3: Una fase più avanzata dello studio, con più pazienti. Serve a valutare meglio l’efficacia del trattamento.
  • Sicurezza: Indica se il trattamento causa problemi importanti o effetti non desiderati.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene i pazienti riescono a sopportare il trattamento.
  • Dose massima tollerata: La quantità più alta di trattamento che i pazienti possono ricevere senza effetti troppo gravi.
  • Tasso di risposta globale: La percentuale di pazienti che hanno una riduzione o un miglioramento del tumore dopo il trattamento.
  • Progressione di malattia: Significa che il tumore cresce o peggiora nel tempo.
  • RECIST 1.1: Un sistema usato per misurare i cambiamenti del tumore con TAC o risonanza.
  • DLT: Dose-limiting toxicity, cioè un effetto indesiderato che limita la dose che si può somministrare.
  • ECG: Elettrocardiogramma, un esame che controlla l’attività elettrica del cuore.
  • AutoSCT: Trapianto autologo di cellule staminali, cioè un trapianto in cui si usano le cellule del paziente stesso.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2024-517639-35-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-90yy-pentixather-in-pazienti-con-linfoma-del-sistema-nervoso-centrale/
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2024-516503-17-01