In breve
Questo articolo riassume gli studi clinici che investigano Histidine all’interno di soluzioni usate per la conservazione degli organi e per procedure chirurgiche. I trial valutano soprattutto sicurezza, efficacia e protezione dell’organo in pazienti sottoposti a trapianto o a chirurgia maggiore, inclusi bambini e adulti.
Punti chiave
- Gli studi clinici su Histidine qui raccolti riguardano soprattutto la conservazione degli organi durante il trapianto e, in alcuni casi, la chirurgia cardiaca o addominale. I trial includono pazienti adulti e pediatrici, con particolare attenzione a chi deve ricevere un rene, un fegato, un cuore o un rene-pancreas. Le fasi più presenti sono la fase 2 e la fase 3, quindi la ricerca sta valutando sicurezza, protezione dell’organo ed esiti clinici importanti. I risultati misurati comprendono eventi avversi, funzione del trapianto, danno d’organo, infezioni e marcatori di laboratorio come GPT/ALT e CK-MB. Alcuni studi sono autorizzati e uno risulta sospeso. Histidine compare come parte di soluzioni confrontate con altre soluzioni di conservazione già usate.
Panoramica dei trial
Nei dati forniti, Histidine compare all’interno di soluzioni usate per la conservazione degli organi o per procedure chirurgiche, non come studio farmacologico separato. I trial confrontano soprattutto Custodiol-N con Custodiol in diversi contesti clinici, come trapianto di rene, fegato, rene-pancreas e cuore, oltre ad alcuni studi in chirurgia pediatrica e addominale. Questi studi sono tutti interventistici, quindi i partecipanti ricevono uno dei trattamenti previsti dal protocollo.
Studi nei trapianti di organi
Uno studio di fase 3, autorizzato e multicentrico, valuta la conservazione degli organi con Custodiol-N rispetto a Custodiol nel trapianto di rene, fegato e rene-pancreas. L’obiettivo dichiarato è dimostrare la non inferiorità, cioè verificare che la nuova soluzione non sia peggiore dell’altra per la protezione dell’organo dopo il trapianto. In questo studio partecipano pazienti che devono sottoporsi a trapianto di rene, fegato o rene-pancreas, con un arruolamento previsto di 362 persone.
Un altro studio di fase 3, anch’esso autorizzato, riguarda il trapianto di fegato e confronta ancora Custodiol-N con Custodiol. L’endpoint primario è l’AUC di GPT (ALT) nei primi 7 giorni dopo il trapianto, un modo per riassumere nel tempo il livello di un enzima del fegato nel sangue. In pratica, lo studio vuole capire quanto bene il fegato trapiantato si comporta nei primi giorni dopo l’intervento.
Studi pediatrici
Due trial coinvolgono bambini e usano Custodiol-N in confronto con Custodiol. Uno è uno studio di fase 2 sul trapianto di cuore nei bambini, con 15 partecipanti previsti. Il suo obiettivo principale è la sicurezza, misurata tramite la raccolta continua degli eventi avversi fino a 3 mesi.
L’altro studio pediatrico, anch’esso di fase 2, riguarda la chirurgia per malformazioni cardiache congenite nei bambini. Anche qui il focus principale è la sicurezza, con monitoraggio continuo degli eventi avversi fino a 30 giorni dopo l’intervento. Inoltre, lo studio misura la protezione del muscolo cardiaco nei pazienti sopravvissuti usando i livelli di CK-MB, un esame del sangue legato al danno del muscolo cardiaco, fino al 7° giorno dopo l’operazione.
Studi in chirurgia non trapiantologica
Tra i trial forniti ci sono anche studi che non riguardano il trapianto di organi ma la nutrizione e il recupero dopo interventi importanti. Uno studio di fase 3 valuta il percorso della nutrizione e la perdita di massa muscolare dopo esofagectomia, cioè la rimozione dell’esofago. L’endpoint primario è la differenza media nella dimensione del muscolo misurata con TAC prima e 10 giorni dopo l’intervento.
Un altro studio di fase 3 confronta nutrizione parenterale supplementare precoce rispetto a quella posticipata dopo chirurgia addominale maggiore d’urgenza. L’obiettivo principale è ridurre il tasso di complicanze infettive durante il ricovero. In questo caso il trattamento studiato è una nutrizione per via venosa, quindi non è un trial di trapianto ma di supporto nutrizionale postoperatorio.
Esiti principali misurati
I trial misurano esiti diversi a seconda della popolazione e dell’intervento.
- Funzione del trapianto: nel trapianto di rene si valuta la delayed graft function, cioè il ritardo con cui il rene trapiantato inizia a funzionare bene.
- Danno epatico: nel trapianto di fegato si usa GPT/ALT e la sua AUC nei primi 7 giorni dopo l’impianto.
- Sicurezza: in più studi si raccolgono eventi avversi in modo continuo per settimane o mesi.
- Protezione del muscolo cardiaco: nello studio pediatrico di chirurgia cardiaca si misurano i livelli di CK-MB dopo l’intervento.
- Complicanze infettive: nello studio sulla nutrizione dopo chirurgia addominale si valuta la riduzione delle infezioni durante il ricovero.
- Massa muscolare: dopo esofagectomia si osserva il cambiamento della dimensione del muscolo con TAC.
Chi può partecipare
La popolazione studiata cambia molto da un trial all’altro.
- Pazienti in attesa di trapianto di rene, fegato o rene-pancreas.
- Bambini che devono ricevere un trapianto di cuore.
- Bambini con malformazioni cardiache congenite sottoposti a chirurgia cardiaca.
- Persone sottoposte a esofagectomia.
- Persone sottoposte a chirurgia addominale maggiore d’urgenza.
Stato degli studi e dimensione
Nel gruppo di trial forniti, quattro studi sono autorizzati, uno è sospeso. Le dimensioni variano molto: da 15 partecipanti nello studio pediatrico sul trapianto di cuore a 362 nel grande studio di fase 3 sui trapianti di organi. Questa differenza mostra che alcuni studi sono piccoli e mirati, mentre altri sono più ampi e pensati per confrontare i trattamenti in più centri.
