Studio sulla terapia intestinale con levodopa, entacapone e carbidopa in gel per il trattamento dei sintomi iperdopaminergici in pazienti con malattia di Parkinson
- Partecipanti:Adulti
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Carbidopa monohydrate è un inibitore della decarbossilazione degli aminoacidi aromatici.[3] Non viene usato come trattamento da solo. Nel registro delle sperimentazioni cliniche dell'UE, la sostanza è elencata come parte di una combinazione fissa in cinque registrazioni di prodotto, sempre insieme a levodopa.[1] Uno dei prodotti registrati contiene anche una terza sostanza, entacapone, ed è venduto con il nome commerciale Lecigon 20 mg/ml + 5 mg/ml + 20 mg/ml gel per uso intestinale.[1] Un altro nome di prodotto nel registro è H006629, una capsula orale a rilascio modificato.[2]
e Lobsor Pharmaceuticals AB.[1] Negli Stati Uniti, una formulazione in capsule a rilascio prolungato di carbidopa e levodopa è stata approvata per la prima volta nel 1975.[3]
Carbidopa blocca un enzima chiamato decarbossilasi degli aminoacidi aromatici. Questo enzima normalmente degrada la levodopa nell'organismo prima che possa raggiungere il cervello. Quando carbidopa viene somministrato insieme a levodopa, una maggiore quantità di levodopa riesce a passare nel cervello, dove viene convertita in dopamina, il messaggero chimico che manca nel morbo di Parkinson.[3] Carbidopa di per sé non entra nel cervello in quantità significative, quindi la sua azione avviene principalmente al di fuori del sistema nervoso centrale.
Carbidopa monohydrate viene sempre somministrato insieme a levodopa e, in alcuni prodotti, anche con entacapone. Il registro dell'UE elenca due forme farmaceutiche: una capsula rigida a rilascio modificato per uso orale e un gel intestinale per uso intestinale.[1][2] La capsula orale a rilascio prolungato descritta nelle informazioni sul prodotto statunitensi va assunta tre volte al giorno, con o senza cibo, e non deve essere masticata, divisa o frantumata.[3] Il gel intestinale viene somministrato direttamente nell'intestino attraverso un tubo, consentendo un rilascio continuo del medicinale.
Due studi clinici che coinvolgono carbidopa monohydrate come parte di un prodotto in combinazione sono registrati nel Sistema informativo delle sperimentazioni cliniche dell'UE. Entrambi sono studi interventistici di Fase 3 autorizzati nel morbo di Parkinson avanzato.
Lo studio INITIATE-LECIG sta valutando se la combinazione in gel intestinale sia superiore al miglior trattamento medico nel ridurre i sintomi iperdopaminergici, ovvero problemi comportamentali causati da un'eccessiva stimolazione dopaminergica. La misurazione utilizza la scala comportamentale di Ardouin, confrontando i punteggi prima del trattamento e dopo sei mesi.[1]
Lo studio ADIP sta misurando la variazione del "tempo ON buono" — il periodo in cui i sintomi del Parkinson sono ben controllati — alla settimana 12 rispetto al basale. Confronta la capsula orale a rilascio modificato IPX203 con un regime di levodopa a rilascio immediato.[2]
Lo studio INITIATE-LECIG arruola persone con morbo di Parkinson, mentre lo studio ADIP arruola specificamente persone con morbo di Parkinson avanzato e fluttuazioni motorie. Il primo studio prevede di arruolare 150 partecipanti, il secondo 91 partecipanti.[1][2]
Le informazioni sul prodotto statunitensi per la capsula a rilascio prolungato non elencano effetti indesiderati specifici nell'estratto fornito. Contengono invece avvertenze sulle controindicazioni con gli inibitori non selettivi delle MAO, una classe di antidepressivi che non deve essere combinata con carbidopa e levodopa.[3]
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