Il Metastatic Pancreatic Adenocarcinoma è un tumore avanzato del pancreas che si è già diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco sperimentale DARAXONRASIB (RMC-6236) è una compressa da assumere per via orale. Viene confrontato con la combinazione di gemcitabine e paclitaxel albumin-bound, comunemente indicata come GnP. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di questi regimi terapeutici come trattamento di prima scelta.
I pazienti vengono assegnati a caso a uno dei tre gruppi: solo il farmaco sperimentale, il farmaco più la combinazione GnP, o solo la combinazione GnP. Il trattamento viene somministrato in cicli di 28 giorni, con la compressa presa ogni giorno e le infusioni endovenose somministrate nei primi giorni di ogni ciclo. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per valutare la risposta del tumore, la salute generale e gli eventuali effetti collaterali, con un periodo di osservazione prolungato finché il medico ritiene opportuno continuare o interrompere la terapia.
1randomizzazione
Dopo l’ingresso nello studio, il paziente viene assegnato in modo casuale a uno dei tre bracci: daraxonrasib in monoterapia, daraxonrasib più gemcitabina e nab‑paclitaxel, oppure gemcitabina più nab‑paclitaxel.
2valutazioni di base
Vengono eseguiti esami di laboratorio, imaging (ad esempio TC) e questionari di qualità della vita per stabilire lo stato di partenza del paziente.
Le informazioni raccolte serviranno a confrontare i risultati ottenuti durante lo studio.
3avvio del trattamento
Secondo il braccio assegnato, il paziente inizia la terapia:
‑ daraxonrasib: compressa da 300 mg per via orale.
‑ gemcitabina: soluzione per infusione da 1000 mg/m² per via endovenosa.
‑ nab‑paclitaxel (Abraxane): dispersione per infusione da 125 mg/m² per via endovenosa.
Le modalità precise di somministrazione (giorni di infusione, eventuale assunzione quotidiana della compressa) saranno stabilite dal medico curante.
4cicli di terapia
Il trattamento è organizzato in cicli di 28 giorni.
Durante ogni ciclo il paziente riceve le infusioni endovenose indicate e, se previsto, la compressa di daraxonrasib.
Il numero di cicli dipende dalla risposta clinica e dalla tollerabilità, senza un limite fisso indicato nello studio.
5monitoraggio clinico e di laboratorio
Al termine di ciascun ciclo vengono effettuati esami del sangue per controllare la funzionalità degli organi e rilevare eventuali effetti indesiderati.
Il paziente compila nuovamente i questionari di qualità della vita (EORTC QLQ‑PAN26 e EORTC QLQ‑C30).
Il personale medico valuta la presenza di eventi avversi secondo la classificazione CTCAE v5.
6raccolta di campioni per farmacocinetica
Fino al giorno 1 del ciclo 5, vengono prelevati campioni di sangue prima (pre‑dose) e dopo (post‑dose) l’assunzione di daraxonrasib per misurare la concentrazione del farmaco.
Questi dati aiutano a comprendere l’esposizione al farmaco durante il trattamento.
7valutazione della risposta tumorale
Immagini diagnostiche vengono ripetute periodicamente per valutare la risposta del tumore secondo i criteri RECIST v1.1 (valutazione di risposta completa, parziale o progressione).
La valutazione continua per un periodo massimo di circa 2 anni.
8follow‑up a lungo termine
Il paziente continua a essere seguito per monitorare la sopravvivenza globale (OS) e la sopravvivenza libera da progressione (PFS) per un periodo fino a circa 2 anni.
Durante il follow‑up si registrano eventuali recidive, nuovi trattamenti e la condizione generale di salute.
Chi può partecipare allo studio?
Essere almeno 18 anni di età e aver firmato il consenso informato, cioè aver accettato di partecipare dopo aver ricevuto tutte le informazioni.
Avere uno stato di salute secondo lo ECOG pari a 0 o 1, che indica una capacità di svolgere le normali attività quotidiane senza o con minima difficoltà.
Avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma pancreatico tramite analisi dei tessuti (istologia) o delle cellule (citosi).
Essere stato diagnosticato con malattia metastatica (cancro che si è diffuso ad altre parti del corpo) non più di 6 settimane prima di firmare il consenso.
Conoscere lo stato della mutazione RAS, cioè se il gene RAS è mutato o normale (wild‑type).
Avere una malattia misurabile secondo i criteri RECIST v1.1, che definiscono come valutare le dimensioni del tumore con le immagini mediche.
Avere una funzione adeguata degli organi (midollo osseo, fegato, reni e coagulazione del sangue), cioè i risultati dei test di laboratorio devono essere nella norma.
Essere in grado di assumere farmaci per via orale, cioè compresse o capsule.
Essere di sesso maschile o femminile, poiché lo studio accetta entrambi i sessi.
Essere considerato vulnerabile (ad esempio persone con condizioni particolari) è accettato dallo studio.
Chi non può partecipare allo studio?
Hai già ricevuto trattamento sistemico anticancro quando il tumore era metastatico, o hai già usato farmaci che colpiscono la proteina RAS in qualsiasi fase della terapia (la proteina RAS è una molecola che può far crescere il tumore).
Hai una malattia metastatica al sistema nervoso centrale (cervello o midollo spinale) attiva o conosciuta che non è stata trattata.
Hai condizioni che potrebbero impedire di prendere o assorbire correttamente il farmaco dello studio (cioè il corpo potrebbe non assorbire bene il medicinale).
Hai subito un intervento chirurgico importante nelle ultime 28 giornate prima di essere assegnato al trattamento (un’operazione grande).
Non sei in grado o non vuoi partecipare alle visite e procedure richieste dallo studio (gli appuntamenti e le attività necessarie per lo studio).
Daraxonrasib è un farmaco sperimentale somministrato per via orale sotto forma di compressa. È progettato per bloccare una specifica mutazione del gene KRAS che è presente in alcuni tumori del pancreas. Nel trial viene usato da solo o in combinazione con altri farmaci chemioterapici per valutare se può rallentare la crescita del tumore e migliorare la sopravvivenza dei pazienti.
Gemcitabina è una chemioterapia somministrata per via endovenosa. Agisce interferendo con la capacità delle cellule cancerose di replicare il loro DNA, il che le rende incapaci di crescere e di dividersi. Nel trial viene utilizzata come parte della terapia standard per il carcinoma pancreatico avanzato, sia da sola che in combinazione con altri farmaci.
Nab‑paclitaxel (commercializzato come Abraxane) è una forma di chemioterapia a base di paclitaxel legata all’albumina, anch’essa somministrata per via endovenosa. Questa formulazione aiuta il farmaco a penetrare più facilmente nei tumori. Nel trial è usato insieme alla gemcitabina come trattamento di riferimento per confrontarlo con le altre strategie terapeutiche.
Adenocarcinoma pancreatico metastatico – È un tumore maligno che origina dalle cellule ghiandolari del pancreas e si è già diffuso ad altri organi o tessuti. La crescita primaria avviene nel pancreas, dove può causare ingrossamento e alterazioni della funzione digestiva. Man mano che le cellule cancerose si separano, viaggiano attraverso il sangue o i linfonodi, formando nuove lesioni in fegato, polmoni o altri siti. Questo processo di diffusione porta a un aumento del volume tumorale e a un coinvolgimento di più sistemi corporei. I sintomi possono evolvere con il tempo, passando da lievi disturbi addominali a dolore più intenso e perdita di peso. La malattia tende a progredire in modo continuo finché non viene interrotta.
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