Lo studio riguarda i pazienti che hanno superato il primo anno dopo un trapianto di fegato e che necessitano di farmaci immunosoppressori per evitare il rigetto dell’organo. Il trattamento standard utilizza tipicamente un calcineurin inhibitor come tacrolimus o ciclosporin. Nel protocollo sperimentale viene impiegato everolimus in combinazione con mycophenolate mofetil, evitando l’uso del calcineurin inhibitor.
L’obiettivo è valutare se l’immunosoppressione priva di calcineurin inhibitor preservi meglio la funzione renale, misurata tramite eGFR, rispetto al regime tradizionale. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi e seguiti per circa un anno, con controlli regolari in cui vengono eseguiti esami del sangue, valutazioni della funzione renale e del fegato, e, se necessario, piccole prelievi di tessuto (biopsia) per verificare lo stato del trapianto. Durante il periodo di studio vengono monitorati anche eventuali effetti collaterali, la qualità della vita e la comparsa di nuove malattie.



Germania