La Post-transplantation Diabetes Mellitus è una forma di diabete che può comparire nei mesi successivi a un trapianto di rene, quando il corpo inizia a gestire male lo zucchero nel sangue. Per cercare di evitare che questa condizione si sviluppi, lo studio utilizza semaglutide, un farmaco iniettato sottocutaneamente che appartiene alla classe dei GLP-1RA, ossia analoghi del peptide-1 glucagone‑like, una sostanza che aiuta a regolare i livelli di glucosio.
L’obiettivo è valutare se un ciclo di tre mesi con questo medicinale può ridurre la comparsa di PTDM nei primi sei mesi dopo il trapianto. I partecipanti al trial, che hanno ricevuto il trapianto di rene entro sei mesi, riceveranno l’iniezione di semaglutide secondo un programma stabilito e saranno seguiti con visite regolari in cui verranno eseguiti esami del sangue, controlli della pressione e misurazioni del peso.
Durante lo studio verranno monitorati l’insorgenza del diabete, i valori di HbA1c (un indicatore della media della glicemia negli ultimi mesi), la funzione renale, la quantità di proteine nelle urine, i livelli di colesterolo, la pressione arteriosa e il benessere generale mediante questionari dedicati.



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