Lo studio riguarda pazienti affetti da influenza grave che hanno sviluppato acute hypoxemic respiratory failure, una condizione in cui i polmoni non riescono a fornire abbastanza ossigeno al sangue. Il trattamento sperimentale consiste in una dose di dexamethasone, un farmaco cortisonico somministrato per via endovenosa, confrontato con una soluzione di sodium chloride (soluzione fisiologica) utilizzata come placebo. Lo scopo è valutare se il cortisonico possa migliorare la sopravvivenza e ridurre il tempo di utilizzo di supporti vitali.
I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi al momento dell’ammissione in ospedale. Entrambi i gruppi ricevono un’infusione endovenosa, ma solo il gruppo sperimentale riceve dexamethasone a una dose di 6 mg. Il periodo di osservazione dura fino a 28 giorni, durante i quali vengono monitorati i segni vitali, l’eventuale necessità di ossigenoterapia e la comparsa di effetti indesiderati. Dopo la dimissione, è previsto un follow‑up a 90 giorni per verificare lo stato di salute generale.
Gli esiti principali includono la mortalità entro 28 giorni, il numero di giorni senza ventilatore (MV) e senza ricovero in terapia intensiva (ICU). Vengono inoltre osservati eventuali utilizzi di tecnologie avanzate come ECMO (supporto extracorporeo di ossigenazione) o di terapia di sostituzione renale (RRT), nonché la comparsa di complicazioni come iperglicemia o sanguinamento gastrointestinale. Tutti questi dati aiutano a capire se il cortisonico possa offrire un beneficio clinico nei casi più gravi di influenza.



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