La Parkinson’s disease è una malattia neurodegenerativa che colpisce il movimento e può influire sulla memoria. Alcune persone hanno una variante molto grave del GBA gene, che aumenta il rischio di declino cognitivo. Il farmaco sperimentale prasinezumab viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè un liquido introdotto direttamente in una vena, per cercare di proteggere le funzioni cerebrali. Come confronto viene usato un placebo, una soluzione salina senza principio attivo.
Lo studio ha lo scopo di verificare se il trattamento può rallentare la perdita di capacità cognitive rispetto al confronto, valutando i risultati dopo 104 settimane. I partecipanti ricevono le iniezioni periodiche per due anni, con controlli regolari per monitorare la salute, eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella funzione mentale. Le visite includono test di memoria, attenzione e altre abilità cognitive, oltre a controlli di routine come esami del sangue e del cuore.



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