Lo studio riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca con una funzione di pompa del cuore conservata (HFpEF) o leggermente ridotta (HFmrEF) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, rimane nella norma o è solo un po’ più bassa. L’obesità può aggravare questi problemi perché aumenta lo sforzo richiesto al cuore.
Il farmaco sperimentale denominato NNC0487-0111 contiene la sostanza zenagamtide e viene somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea contenuta in una penna preriempita. Alcuni partecipanti ricevono invece placebo, una soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti. Entrambi i gruppi continuano a seguire le terapie consuete consigliate dal medico.
L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento riduce il rischio di morte legata al cuore, ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o visite urgenti per problemi cardiaci rispetto al placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti vengono seguiti regolarmente con controlli clinici, esami del sangue e valutazioni del proprio stato di salute, senza richiedere procedure invasive o complesse.



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