Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule, una forma di cancro ai polmoni, specificamente nei pazienti che presentano una mutazione EGFR. Questa mutazione è un cambiamento genetico che influenza il modo in cui le cellule crescono. Lo studio si concentra su persone che utilizzano già il farmaco osimertinib per la gestione della malattia e che non presentano segni di diffusione del tumore al sistema nervoso centrale, come confermato da una risonanza magnetica (MRI), un esame che utilizza immagini dettagliate per osservare l’interno del corpo.
Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di un altro farmaco, il febuxostat, possa aiutare l’osimertinib a raggiungere una concentrazione maggiore nel liquido che circonda il cervello, noto come liquido cerebrospinale. L’obiettivo è migliorare la capacità del medicinale di superare la barriera emato-encefalica, ovvero una protezione naturale che separa il sangue dal cervello e che spesso impedisce ai farmaci di agire efficacemente nel sistema nervoso.
Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco febuxostat insieme all’osimertinib già in uso. Verranno effettuate analisi per misurare i livelli di questi medicinali sia nel sangue che nel liquido cerebrospinale, al fine di osservare come la combinazione influenzi la distribuzione del trattamento nel corpo.



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