Chimeric Monoclonal Antibody Against Carcinoembryonic Antigen Conjugated To Fluorochrome Bm-104

Questo articolo tratta degli studi clinici che indagano l’uso di SGM-101, un anticorpo marcato con fluorocromo, per la chirurgia del cancro guidata dalla fluorescenza. SGM-101 è oggetto di studio in vari tipi di cancro, tra cui metastasi epatiche del cancro colorettale, cancro del pancreas, metastasi cerebrali, cancro del retto e cancro del retto in fase iniziale. Gli studi mirano a valutare l’efficacia di SGM-101 nell’aiutare i chirurghi a visualizzare e rimuovere il tessuto canceroso con maggiore precisione durante gli interventi chirurgici.

Indice dei contenuti

Cos’è SGM-101?

SGM-101 è un innovativo agente di imaging medico in fase di studio per l’uso nella rilevazione e nella chirurgia del cancro. È classificato come anticorpo monoclonale chimerico che prende di mira una proteina chiamata antigene carcinoembrionario (CEA), presente in alti livelli in alcuni tipi di cellule tumorali[1]. L’anticorpo è legato a un colorante fluorescente che si illumina quando esposto alla luce nel vicino infrarosso, permettendo ai chirurghi di visualizzare le cellule tumorali durante gli interventi.

Come funziona SGM-101?

SGM-101 funziona attraverso un processo chiamato chirurgia guidata dalla fluorescenza. Ecco come funziona:

  1. Il farmaco viene iniettato nel flusso sanguigno del paziente prima dell’intervento chirurgico.
  2. Circola nel corpo e si lega alle cellule tumorali che esprimono il CEA.
  3. Durante l’intervento, i medici utilizzano una speciale telecamera in grado di rilevare la luce nel vicino infrarosso.
  4. Quando questa luce viene proiettata sull’area chirurgica, le cellule tumorali con SGM-101 attaccato si illumineranno, rendendole visibili al chirurgo.

Questo permette ai chirurghi di identificare e rimuovere con maggiore precisione il tessuto canceroso, potenzialmente migliorando il successo degli interventi chirurgici oncologici[2].

Quali tipi di cancro può rilevare SGM-101?

Sulla base delle ricerche attuali, SGM-101 è in fase di studio per l’uso in diversi tipi di cancro, tra cui:

  • Cancro colorettale, incluse le metastasi epatiche da cancro colorettale[1]
  • Cancro del pancreas[3]
  • Metastasi cerebrali da cancro colorettale[4]
  • Cancro rettale precoce[5]

Questi tumori spesso esprimono alti livelli di CEA, rendendoli buoni bersagli per l’imaging con SGM-101.

Come viene utilizzato SGM-101 durante l’intervento chirurgico?

SGM-101 viene tipicamente somministrato ai pazienti tramite iniezione endovenosa o infusione prima dell’intervento chirurgico. Il momento può variare, ma di solito viene somministrato 1-4 giorni prima dell’operazione. Durante l’intervento, i medici utilizzano un sistema di telecamere speciale chiamato Quest Spectrum System per rilevare il segnale fluorescente di SGM-101[2].

L’imaging fluorescente aiuta i chirurghi in diversi modi:

  • Identificazione del tumore primario e dei suoi confini
  • Rilevamento di piccole metastasi che potrebbero non essere visibili ad occhio nudo
  • Valutazione dell’avvenuta rimozione di tutto il tessuto canceroso
  • Guida nelle decisioni sulla quantità di tessuto da rimuovere

Quali sono i potenziali benefici dell’utilizzo di SGM-101?

L’uso di SGM-101 nella chirurgia del cancro potrebbe potenzialmente offrire diversi benefici:

  • Miglioramento della rilevazione del tumore: Potrebbe aiutare i chirurghi a trovare piccoli tumori o metastasi che potrebbero sfuggire con le tecniche convenzionali.
  • Rimozione più completa del tumore: Evidenziando chiaramente le cellule tumorali, potrebbe aiutare a garantire che tutto il tessuto canceroso venga rimosso durante l’intervento.
  • Riduzione della rimozione di tessuto sano: L’imaging preciso potrebbe aiutare i chirurghi a evitare di rimuovere quantità non necessarie di tessuto sano.
  • Migliori risultati chirurgici: Questi fattori combinati potrebbero potenzialmente portare a interventi chirurgici più riusciti e a risultati migliori per i pazienti.

Quali sono gli effetti collaterali e i rischi?

Poiché SGM-101 è ancora in fase di sperimentazione clinica, la gamma completa di potenziali effetti collaterali non è ancora nota. Tuttavia, alcuni possibili rischi includono:

  • Reazioni allergiche: Come per qualsiasi farmaco, alcune persone potrebbero essere allergiche a SGM-101. I pazienti con una storia di gravi reazioni allergiche sono tipicamente esclusi dagli studi[3].
  • Falsi positivi: Esiste la possibilità che SGM-101 possa talvolta evidenziare tessuto non canceroso, potenzialmente portando alla rimozione non necessaria di tessuto sano.
  • Falsi negativi: Al contrario, non tutte le cellule tumorali potrebbero essere rilevate, il che potrebbe risultare in alcuni tessuti cancerosi lasciati indietro.

È importante notare che SGM-101 è ancora in fase di studio e i ricercatori stanno monitorando attentamente eventuali potenziali effetti collaterali o rischi.

Ricerca attuale e studi clinici

Diversi studi clinici sono attualmente in corso per studiare l’efficacia e la sicurezza di SGM-101 in diversi tipi di cancro:

  • Uno studio sulla chirurgia guidata dalla fluorescenza per le metastasi epatiche colorettali[1]
  • Una sperimentazione che indaga SGM-101 per l’imaging del cancro del pancreas durante l’intervento chirurgico[3]
  • Ricerca sull’uso di SGM-101 per rilevare metastasi cerebrali da cancro colorettale[4]
  • Uno studio su SGM-101 per la rilevazione del cancro rettale precoce[5]

Questi studi stanno valutando vari aspetti delle prestazioni di SGM-101, tra cui la sua capacità di rilevare accuratamente le cellule tumorali, il suo impatto sul processo decisionale chirurgico e il suo profilo di sicurezza.

Sebbene SGM-101 mostri promesse, è importante ricordare che è ancora un farmaco sperimentale. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere appieno i suoi benefici e rischi prima che possa essere approvato per un uso diffuso. I pazienti interessati a SGM-101 dovrebbero discutere le attuali opportunità di studi clinici con i loro operatori sanitari.

Focus della Sperimentazione Tipo di Cancro Obiettivo Principale Endpoint Chiave
Metastasi Epatiche Colorettali Cancro colorettale con metastasi epatiche Valutare la fattibilità dell’uso di SGM-101 con ICG per l’imaging intraoperatorio Praticabilità operativa, esperienza del paziente, sensibilità ≥80%, nessuna interferenza incrociata
Cancro del Pancreas Adenocarcinoma duttale pancreatico Visualizzare il tumore primario, l’estensione locale e la resecabilità Rapporto tumore-sfondo ≥1.5, concordanza con la patologia
Metastasi Cerebrali Metastasi cerebrali da cancro colorettale Valutare le prestazioni nella rilevazione intraoperatoria Concordanza tra segnale fluorescente e stato del tumore
Cancro Rettale Localmente Avanzato/Ricorrente Cancro rettale localmente avanzato o ricorrente Determinare il beneficio clinico della chirurgia guidata dalla fluorescenza Tasso di resezioni R0, modifiche nella pianificazione chirurgica
Cancro Rettale Precoce Sospetto cancro rettale T1/displasia di alto grado Discriminare tra tessuto normale, displasia di basso grado e tessuto maligno Rapporto tumore-displasia in fluorescenza NIR ex-vivo

Sperimentazioni cliniche in corso su Chimeric Monoclonal Antibody Against Carcinoembryonic Antigen Conjugated To Fluorochrome Bm-104

  • Studio dell’anticorpo monoclonale SGM-101 per l’imaging intraoperatorio nei pazienti con cancro del retto localmente avanzato o recidivante sottoposti a chirurgia curativa

    In arruolamento

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio dell’anticorpo monoclonale SGM-101 per l’imaging fluorescente durante l’intervento chirurgico in pazienti con tumore del pancreas dopo trattamento neoadiuvante

    In arruolamento

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di SGM-101 e Indocianina Verde per la resezione guidata da fluorescenza delle metastasi epatiche da cancro colorettale

    In arruolamento

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di SGM-101 per l’endoscopia a fluorescenza nei pazienti con sospetto tumore rettale in fase iniziale (polipi con adenocarcinoma T1 o displasia di alto grado)

    In arruolamento

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio di fattibilità dell’anticorpo monoclonale SGM-101 marcato con fluorocromo per la rilevazione intraoperatoria delle metastasi cerebrali di origine colorettale

    In arruolamento

    2 1 1
    Paesi Bassi

Glossario

  • Carcinoembryonic antigen (CEA): Una proteina presente in molti tipi di cellule, ma spesso a livelli più elevati nelle cellule tumorali, in particolare nel cancro colorettale. Il CEA può essere utilizzato come marcatore tumorale.
  • Fluorochrome: Un composto chimico che può emettere luce (fluorescenza) quando esposto a specifiche lunghezze d'onda della luce. In SGM-101, viene utilizzato per rendere visibili le cellule tumorali durante l'intervento chirurgico.
  • Tumor-to-background ratio (TBR): Una misura utilizzata per valutare quanto bene un agente di imaging fluorescente come SGM-101 possa distinguere il tessuto tumorale dal tessuto normale circostante. Un TBR più alto indica un migliore contrasto tra tumore e sfondo.
  • R0 resection: Un risultato chirurgico in cui tutto il cancro visibile e microscopico è stato rimosso, senza cellule tumorali visibili ai margini del tessuto asportato.
  • Neoadjuvant treatment: Trattamento, come la chemioterapia o la radioterapia, somministrato prima del trattamento principale (solitamente chirurgico) per ridurre un tumore o trattare piccole quantità di cancro non visibili.
  • Fluorescence-guided surgery: Una tecnica chirurgica che utilizza agenti di imaging fluorescenti per aiutare i chirurghi a visualizzare e distinguere il tessuto tumorale dal tessuto normale durante un'operazione.
  • Metastasis: La diffusione del cancro dal sito originale ad altre parti del corpo, come dal colon al fegato o al cervello.
  • Immunohistochemistry: Un metodo di laboratorio che utilizza anticorpi per rilevare specifiche proteine nei tessuti, spesso utilizzato per identificare le cellule tumorali o misurare l'espressione del CEA in questo contesto.