Indice dei Contenuti
- Cos’è l’Istidina?
- Potenziali Usi dell’Istidina
- Istidina e Morbo di Alzheimer
- Istidina nel Trattamento della Malattia di Menkes
- Istidina e Fatica nella Sclerosi Multipla
- Istidina nella Chirurgia Cardiaca
- Potenziali Effetti Collaterali e Considerazioni
Cos’è l’Istidina?
L’istidina è un amminoacido essenziale, il che significa che è un elemento costitutivo delle proteine di cui il nostro corpo ha bisogno ma che non può produrre da solo. Solitamente otteniamo l’istidina dalla nostra dieta. Nella ricerca medica, l’istidina viene studiata per i suoi potenziali effetti terapeutici in varie condizioni.[1]
Potenziali Usi dell’Istidina
La ricerca è in corso per esplorare i potenziali benefici dell’istidina nel trattamento di diverse condizioni mediche. Queste includono:
- Morbo di Alzheimer: L’istidina viene studiata come potenziale trattamento per il declino cognitivo.
- Malattia di Menkes: Un raro disturbo genetico che colpisce il metabolismo del rame.
- Sclerosi Multipla: Specificamente per la gestione della fatica associata a questa condizione.
- Chirurgia Cardiaca: Come parte di una soluzione utilizzata durante complesse operazioni cardiache.
Istidina e Morbo di Alzheimer
I ricercatori stanno indagando se la supplementazione orale di istidina possa aiutare a migliorare la cognizione nei pazienti con il morbo di Alzheimer. La teoria è che l’istidina potrebbe aumentare i livelli di certi composti benefici nel cervello, potenzialmente portando a un miglioramento del flusso sanguigno, alla creazione di nuove cellule cerebrali e alla rimozione di proteine dannose associate all’Alzheimer.[1]
In uno studio, ai pazienti vengono somministrati integratori di istidina per un periodo fino a 3 mesi, con test cognitivi eseguiti prima e dopo il periodo di trattamento. Questa ricerca mira a verificare se l’istidina possa rallentare il declino cognitivo o addirittura migliorare la funzione cognitiva nei pazienti con Alzheimer.[1]
Istidina nel Trattamento della Malattia di Menkes
La malattia di Menkes è un raro disturbo genetico che influisce sul modo in cui il corpo elabora il rame. In questa condizione, l’istidina di rame (una combinazione di rame e istidina) viene utilizzata come trattamento. L’obiettivo è bypassare la via usuale di assorbimento del rame attraverso il sistema digestivo e fornire il rame direttamente alle cellule cerebrali dove è necessario.[2]
Il trattamento precoce con iniezioni di istidina di rame nei neonati con la malattia di Menkes ha mostrato risultati promettenti. Alcuni pazienti hanno sperimentato una migliore sopravvivenza complessiva e risultati neurologici migliorati rispetto alla tipica progressione della malattia. Tuttavia, l’efficacia può variare a seconda del difetto genetico specifico che causa la condizione.[2][3]
Istidina e Fatica nella Sclerosi Multipla
I ricercatori stanno esplorando se l’integrazione di istidina possa aiutare ad alleviare la grave fatica spesso sperimentata dalle persone con Sclerosi Multipla (SM). In uno studio, ai partecipanti vengono somministrati integratori di istidina o un placebo per vedere se c’è un miglioramento nei livelli di fatica.[4]
Lo studio sta misurando la fatica utilizzando varie scale e questionari per determinare se l’istidina possa ridurre efficacemente i sintomi di fatica e migliorare la qualità della vita dei pazienti con SM.[4]
Istidina nella Chirurgia Cardiaca
Nelle complesse operazioni cardiache, soprattutto quelle che coinvolgono bambini con difetti cardiaci congeniti, viene utilizzata una soluzione contenente istidina (insieme a triptofano e chetoglutarato). Questa soluzione, nota come HTK (Istidina-Triptofano-Chetoglutarato), viene utilizzata per proteggere il cuore durante l’intervento quando il suo normale apporto di sangue viene temporaneamente interrotto.[5]
I ricercatori stanno indagando se l’uso di questa soluzione contenente istidina, possibilmente in combinazione con altre tecniche, possa fornire una migliore protezione per il cuore durante l’intervento e portare a risultati migliori per i pazienti.[5]
Potenziali Effetti Collaterali e Considerazioni
Sebbene l’istidina mostri promesse in varie applicazioni mediche, è importante notare che queste sono ancora in fase di ricerca. Gli effetti collaterali potenziali e gli impatti a lungo termine non sono completamente noti. Negli studi menzionati, i ricercatori stanno monitorando attentamente eventuali effetti avversi.[1][4]
È fondamentale ricordare che gli integratori o i trattamenti a base di istidina dovrebbero essere assunti solo sotto la guida di un professionista sanitario. Potrebbero interagire con altri farmaci o essere inadatti per determinate condizioni di salute.














