Lo studio riguarda la cirrosi epatica, una condizione in cui il fegato è danneggiato e non funziona correttamente. Una complicazione comune della cirrosi è lencefalopatia epatica (OHE), che può causare confusione e altri problemi mentali. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Rifaximin, somministrato in compresse da 40 mg. Lo studio confronta l’efficacia di Rifaximin con un placebo per ritardare il peggioramento dell’encefalopatia nei pazienti con cirrosi.
L’obiettivo principale dello studio è valutare se Rifaximin può ritardare la necessità di ricovero ospedaliero a causa dell’encefalopatia epatica. I partecipanti riceveranno Rifaximin o un placebo e saranno monitorati per vedere quanto tempo passa prima che si verifichi un evento che richiede il ricovero. Lo studio è progettato per essere “doppio cieco”, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.
Lo studio si svolgerà in più centri e durerà fino al 2026. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare la loro salute e valutare l’efficacia del trattamento. L’obiettivo è migliorare la gestione dell’encefalopatia epatica nei pazienti con cirrosi, riducendo la frequenza dei ricoveri ospedalieri e migliorando la qualità della vita.



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