Questo studio clinico si concentra sul trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato. La ricerca utilizza un approccio che combina la chemioterapia e la radioterapia, seguito da un trattamento con durvalumab, un farmaco immunoterapico. Il durvalumab viene somministrato attraverso infusione endovenosa per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali.
Lo studio utilizza una tecnica di imaging chiamata PET-FDG (tomografia a emissione di positroni con fluorodesossiglucosio) per guidare il trattamento. Questo esame permette di visualizzare l’attività metabolica del tumore e aiuta i medici a pianificare il trattamento in modo più preciso. Il trattamento è destinato a pazienti il cui tumore presenta una caratteristica particolare chiamata espressione PD-L1, che deve essere presente in almeno l’1% delle cellule tumorali.
L’obiettivo principale dello studio è valutare se è possibile utilizzare un trattamento accelerato che si concentra su un volume più piccolo di tessuto, confrontandolo con l’approccio standard. I pazienti riceveranno una dose massima giornaliera di 1500 mg di durvalumab per un periodo di trattamento che può durare fino a 12 mesi. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.

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