Vericiguat

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Vericiguat in diverse popolazioni di pazienti. I trial esaminano soprattutto efficacia, sicurezza e tollerabilità in persone con scompenso cardiaco, ma anche in altre condizioni come ipertensione resistente, angina vasospastica e sindrome post-COVID-19.

Indice

Panoramica degli studi

Gli studi clinici su Vericiguat sono tutti di tipo interventistico, cioè confrontano un trattamento con un altro oppure con placebo per vedere se ci sono differenze nei risultati.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Le popolazioni studiate sono diverse: persone con scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta, bambini con scompenso dovuto a disfunzione sistolica del ventricolo sinistro, pazienti con ipertensione resistente, pazienti con angina vasospastica e persone con sindrome post-COVID-19.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Le fasi vanno dalla fase 2 alla fase 4, quindi i trial cercano sia segnali iniziali di beneficio sia conferme più solide su efficacia, sicurezza e tollerabilità.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Scompenso cardiaco negli adulti

Uno dei trial più grandi è NCT05093933, uno studio di fase 3 in persone con scompenso cardiaco cronico con frazione di eiezione ridotta, con 6836 partecipanti arruolati.[7]

L’obiettivo principale era valutare il tempo alla prima comparsa di un esito composito, cioè morte cardiovascolare oppure ricovero per scompenso cardiaco.[7]

Questo tipo di endpoint è importante perché unisce due eventi clinici rilevanti e aiuta a capire se il trattamento può ridurre il peggioramento della malattia.[7]

Un altro studio, 2024-514111-10-00, ha valutato persone con HFrEF e sistema CardioMEMS™ HF, con solo 17 partecipanti e disegno randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo.[1]

In questo trial di fase 3, il risultato principale era la riduzione della pressione arteriosa polmonare diastolica, confrontando Vericiguat con placebo.[1]

Lo studio 2023-507682-25-00, di fase 2, ha invece valutato quanto sia tollerabile iniziare Vericiguat a 5 mg in persone con scompenso cardiaco cronico con frazione di eiezione ridotta.[3]

Qui i ricercatori hanno misurato se i partecipanti completavano due settimane di trattamento da 5 mg senza interrompere il farmaco e senza ipotensione sintomatica da lieve a moderata, cioè pressione troppo bassa con sintomi come capogiri o debolezza.[3]

Popolazione pediatrica

Due studi riguardano bambini e adolescenti con scompenso cardiaco dovuto a disfunzione sistolica del ventricolo sinistro.[2][6]

Lo studio NCT05714085 è un trial di fase 4, randomizzato, controllato con placebo e in doppio cieco, con 320 partecipanti autorizzati.[2]

Nella fase base, l’obiettivo era confrontare Vericiguat con placebo sul cambiamento del NT-proBNP dalla base fino alla settimana 16.[2]

Nella fase di estensione, invece, il trial ha monitorato la sicurezza e la tollerabilità, misurando quanti partecipanti hanno avuto eventi avversi e quanti hanno interrotto il trattamento per questo motivo.[2]

Lo studio 2023-506210-40-00 è un’estensione in aperto di fase 3 in 254 partecipanti pediatrici, con obiettivo principale di sicurezza e tollerabilità.[6]

In questo studio i ricercatori hanno contato gli eventi avversi e le interruzioni del trattamento dovute a eventi avversi.[6]

Altre condizioni studiate

Vericiguat è stato studiato anche nell’ipertensione resistente, cioè una pressione alta che resta difficile da controllare nonostante il trattamento.[4]

Lo studio 2024-520231-33-00, di fase 2 e con 21 partecipanti, ha valutato il cambiamento della pressione sistolica misurata con monitoraggio ambulatoriale delle 24 ore, confrontando una combinazione con tadalafil e Vericiguat rispetto a una combinazione senza tadalafil.[4]

L’obiettivo dichiarato era capire l’efficacia di citrullina e acido folico come terapia aggiuntiva insieme a tadalafil e Vericiguat nei pazienti con ipertensione resistente.[4]

Un altro studio di fase 2, NCT06415227, ha valutato persone con angina vasospastica epicardica e/o microvascolare, cioè dolore al petto legato a spasmo dei vasi del cuore.[5]

Questo trial, con 55 partecipanti, ha misurato la funzione microvascolare cutanea durante iontoforesi con acetilcolina e il numero di episodi giornalieri di angina registrati con un’app dedicata.[5]

Infine, lo studio NCT05697640 ha valutato persone con sindrome post-COVID-19, con o senza criteri di ME/CFS, cioè encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica.[8]

In questo trial di fase 2, con 104 partecipanti, l’esito principale era il cambiamento nel punteggio SF-36-PF, che misura la funzione fisica percepita dal paziente.[8]

Fasi e disegno dei trial

Molti studi su Vericiguat sono randomizzati, cioè i partecipanti vengono assegnati in modo casuale ai gruppi di confronto.[1][2][7][8]

Alcuni sono anche doppio cieco, quindi né il paziente né il team di studio sanno chi riceve Vericiguat o placebo durante il periodo di osservazione.[1][2]

Il placebo è usato in più trial come confronto per capire se i cambiamenti osservati dipendono davvero dal trattamento in studio.[1][2][7][8]

Le dimensioni degli studi variano molto: da piccoli studi con 17 o 21 partecipanti fino a trial molto grandi con 6836 partecipanti.[1][4][7]

Endpoint misurati

Gli endpoint primari cambiano da studio a studio, perché ogni trial vuole rispondere a una domanda diversa.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Negli studi sullo scompenso cardiaco, gli endpoint includono la riduzione di ospedalizzazioni, morte cardiovascolare, cambiamenti nel NT-proBNP e pressione arteriosa polmonare diastolica.[1][2][7]

Negli studi di sicurezza e tollerabilità, gli endpoint includono eventi avversi, interruzione del trattamento e capacità di completare la dose prevista senza problemi importanti.[2][3][6]

Negli studi su ipertensione resistente e angina vasospastica, gli endpoint si concentrano su pressione sistolica, funzione microvascolare e numero di episodi di angina.[4][5]

Nel trial sulla sindrome post-COVID-19, l’endpoint riguarda la funzione fisica misurata con SF-36-PF, cioè un questionario che valuta quanto bene una persona riesce a svolgere attività quotidiane e fisiche.[8]

Cosa significano i risultati per i pazienti

Nel complesso, questi studi mostrano che Vericiguat viene esplorato in contesti clinici molto diversi, ma con un filo comune: capire se può migliorare risultati importanti per il paziente.[1][2][3][4][5][6][7][8]

Per alcune persone il focus è sui grandi eventi clinici, come ricoveri e morte cardiovascolare, mentre per altre il focus è sulla qualità di vita, sui sintomi o sulla sicurezza del trattamento.[2][5][8]

La presenza di studi già completati e di studi autorizzati indica che la ricerca su Vericiguat è attiva e continua a cercare risposte in gruppi di pazienti diversi.[1][2][3][4][5][6][7][8]

ID trial Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
2024-514111-10-00 Phase 3 Heart failure with reduced ejection fraction (HFrEF) Completed 17
NCT05714085 Phase 4 Heart failure due to systemic left ventricular systolic dysfunction Authorised 320
2023-507682-25-00 Phase 2 Chronic heart failure with reduced ejection fraction Completed 138
2024-520231-33-00 Phase 2 Treatment-resistant hypertension Authorised 21
NCT06415227 Phase 2 Unequivocal epicardial and/or microvascular vasospastic angina Authorised 55
2023-506210-40-00 Phase 3 Heart failure due to systemic left ventricular systolic dysfunction Completed 254
NCT05093933 Phase 3 Chronic heart failure with reduced ejection fraction Completed 6836
NCT05697640 Phase 2 Post-COVID-19 syndrome Completed 104

Sperimentazioni cliniche in corso su Vericiguat

  • Studio su vericiguat, tadalafil, L-citrullina e acido folico per pazienti con ipertensione resistente al trattamento

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia
  • Studio su Vericiguat per i bambini con insufficienza cardiaca dovuta a disfunzione sistolica ventricolare sinistra

    In arruolamento

    1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Croazia Danimarca Finlandia Francia Germania +8
  • Studio sull’uso di Vericiguat per pazienti con angina vasospastica documentata

    In arruolamento

    1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sull’effetto del vericiguat nei pazienti con insufficienza cardiaca con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) con sistema CardioMEMS

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Danimarca
  • Studio sulla funzione fisica nei pazienti con sindrome post-COVID-19: confronto tra Vericiguat e placebo per migliorare la qualità della vita

    Arruolamento concluso

    Farmaci in studio:
    Germania
  • Studio sull’Estensione dell’Uso di Vericiguat nei Bambini con Insufficienza Cardiaca da Disfunzione Sistolica del Ventricolo Sinistro

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Belgio Danimarca Finlandia Francia Germania Ungheria +7
  • Studio sulla sicurezza di Vericiguat in pazienti con insufficienza cardiaca cronica con frazione di eiezione ridotta

    Arruolamento concluso

    1 1
    Farmaci in studio:
    Ungheria Italia Polonia Spagna Svezia
  • Studio sull’Efficacia di Vericiguat in Adulti con Insufficienza Cardiaca Cronica a Ridotta Frazione di Eiezione

    Arruolamento concluso

    1 1
    Farmaci in studio:
    Austria Cechia Danimarca Francia Germania Grecia +6

Glossario

  • Scompenso cardiaco: Condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Può causare affanno, stanchezza e gonfiore.
  • Frazione di eiezione ridotta: Significa che il cuore pompa meno sangue del normale a ogni battito. È una forma di scompenso cardiaco spesso studiata nei trial.
  • Disfunzione sistolica del ventricolo sinistro: Il ventricolo sinistro è la parte del cuore che pompa il sangue nel corpo. Se funziona male, il pompaggio diventa meno efficace.
  • Studio randomizzato: I partecipanti vengono assegnati in modo casuale ai gruppi di trattamento. Questo aiuta a confrontare i risultati in modo più affidabile.
  • Placebo: Trattamento senza principio attivo usato come confronto negli studi clinici. Serve a capire se il farmaco in studio fa davvero la differenza.
  • Doppio cieco: Né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceve il trattamento o il placebo durante lo studio. Questo riduce i bias, cioè gli errori di valutazione.
  • Endpoint primario: È il risultato principale che il trial vuole misurare. Per esempio può essere un cambiamento in un valore di laboratorio o il numero di ricoveri.
  • NT-proBNP: È una sostanza misurata nel sangue che può aumentare nello scompenso cardiaco. I trial la usano per valutare il cambiamento della malattia.
  • Adverse event: Evento indesiderato che accade durante lo studio, come un sintomo o un problema di salute. Serve a valutare la sicurezza del trattamento.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene una persona riesce a seguire il trattamento senza doverlo interrompere per problemi importanti.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2024-514111-10-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vericiguat-per-i-bambini-con-insufficienza-cardiaca-dovuta-a-disfunzione-sistolica-ventricolare-sinistra/
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2023-507682-25-00
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2024-520231-33-00
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-vericiguat-per-pazienti-con-angina-vasospastica-documentata/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2023-506210-40-00
  7. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vericiguat-in-adulti-con-insufficienza-cardiaca-cronica-a-ridotta-frazione-di-eiezione/
  8. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vericiguat-nel-migliorare-la-funzione-fisica-in-persone-di-eta-18-50-anni-con-sindrome-post-covid-19/