CHRU De Nancy
Centro verificato
Vandoeuvre-lès-Nancy, Francia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della fibrosi epatica nei pazienti con sospetta o confermata steatoepatite non alcolica (NASH). La fibrosi epatica è una condizione in cui il fegato sviluppa tessuto cicatriziale a causa di danni cronici. Questo studio utilizza un nuovo metodo di imaging chiamato 68Ga-FAPI-46, un tipo di farmaco radiotracciante, per visualizzare il fegato e valutare il grado di fibrosi. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa e permette di ottenere immagini dettagliate del fegato attraverso una tecnica chiamata PET/CT (tomografia a emissione di positroni/tomografia computerizzata).
Lo scopo dello studio è determinare se l'intensità di captazione del 68Ga-FAPI-46 nel fegato varia a seconda del grado di fibrosi, che viene classificato in quattro stadi: cirrosi, setti fibrosi, fibrosi portale e perisinusoidale, e fibrosi assente o minima. I partecipanti allo studio sono pazienti che hanno già subito una biopsia epatica per valutare la fibrosi. Le immagini ottenute con il 68Ga-FAPI-46 saranno confrontate con i risultati delle biopsie per verificare l'efficacia del metodo di imaging nel rilevare i diversi stadi di fibrosi.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il 68Ga-FAPI-46 e saranno sottoposti a scansioni PET/CT per monitorare l'assorbimento del farmaco nel fegato. Le immagini aiuteranno a identificare le aree di fibrosi e a valutare se ci sono altre zone di captazione anomala che potrebbero indicare infiammazione o, in alcuni casi, cancro. Questo nuovo tracciante ha già dimostrato una buona capacità di rilevare diversi tipi di cancro. Lo studio mira a migliorare la comprensione della fibrosi epatica e a sviluppare nuovi metodi per la sua valutazione.
Lo studio si svolge in 5 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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Il 68Ga-FAPI-46 è un tipo di tracciante utilizzato nelle scansioni di imaging medico, in particolare nella tomografia a emissione di positroni (PET). Questo tracciante si lega a una proteina chiamata proteina di attivazione dei fibroblasti (FAPI), che è spesso presente in quantità maggiori nei tessuti con fibrosi, come il fegato nei pazienti con steatoepatite non alcolica. L'obiettivo di questo studio è vedere come il 68Ga-FAPI-46 si accumula in diverse aree del fegato e come questo accumulo varia a seconda del grado di fibrosi epatica. Questo può aiutare i medici a valutare la gravità della fibrosi epatica nei pazienti senza dover ricorrere a una biopsia invasiva.
La steatosi epatica non alcolica è una condizione in cui si accumula grasso nel fegato di persone che bevono poco o niente alcol. Inizia con un accumulo di grasso nelle cellule epatiche, noto come steatosi semplice. Se non trattata, può progredire verso una forma più grave chiamata steatoepatite non alcolica, caratterizzata da infiammazione e danno alle cellule epatiche. Con il tempo, l'infiammazione può causare fibrosi, ovvero la formazione di tessuto cicatriziale nel fegato. Nei casi più avanzati, la fibrosi può evolvere in cirrosi, una condizione in cui il tessuto cicatriziale sostituisce gran parte del tessuto epatico sano. La progressione della malattia può variare notevolmente tra gli individui.
La steatosi epatica alcolica è una condizione causata dall'eccessivo consumo di alcol, che porta all'accumulo di grasso nel fegato. Inizia con la steatosi semplice, dove il grasso si accumula nelle cellule epatiche senza causare infiammazione significativa. Se il consumo di alcol continua, la condizione può evolvere in epatite alcolica, caratterizzata da infiammazione e danno alle cellule epatiche. L'infiammazione persistente può portare alla fibrosi, con la formazione di tessuto cicatriziale nel fegato. Nei casi più gravi, la fibrosi può progredire in cirrosi, una condizione in cui il tessuto cicatriziale compromette la funzione epatica. La progressione della malattia dipende dalla quantità e dalla durata del consumo di alcol.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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