Questo studio riguarda le malattie infettive che richiedono un trattamento con antibiotici. Il farmaco utilizzato nello studio è una combinazione di piperacillina e tazobactam, due sostanze che vengono somministrate insieme per combattere le infezioni batteriche gravi. Normalmente questo medicinale viene dato ai pazienti attraverso una vena, cioè per via endovenosa, ma in questo studio si vuole verificare se può essere somministrato anche sotto la pelle, cioè per via sottocutanea. Le persone che partecipano allo studio sono adulti con infezioni batteriche gravi come polmonite severa, febbre in persone con basse difese immunitarie causata da batteri o altre infezioni batteriche importanti.
Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione del farmaco sotto la pelle funziona altrettanto bene rispetto alla somministrazione nella vena, misurando come il medicinale viene assorbito e distribuito nel corpo. Durante lo studio i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o attraverso la vena o sotto la pelle, e vengono raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di antibiotico presente nel corpo nel tempo. Il trattamento dura fino a dieci giorni e i medici controllano anche se i sintomi dell’infezione migliorano e se ci sono effetti indesiderati durante e dopo la terapia.
Lo studio prevede che i partecipanti siano ricoverati in ospedale e ricevano una dose giornaliera totale di diciotto grammi del farmaco, somministrata in modo continuo. I medici valuteranno se le concentrazioni del medicinale nel sangue raggiungono i livelli necessari per combattere efficacemente l’infezione, indipendentemente dal modo in cui viene somministrato. Vengono anche osservati il miglioramento dei segni clinici dell’infezione e la scomparsa dei batteri responsabili della malattia al termine del trattamento.

Italia