Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico all’intestino crasso (chiamato anche chirurgia colorettale) con un’incisione sulla parte centrale dell’addome. Durante e dopo questo tipo di operazione è importante controllare bene il dolore per aiutare il recupero del paziente. Esistono diversi modi per gestire il dolore dopo un intervento chirurgico importante, e questo studio confronta due metodi diversi per capire se funzionano in modo simile.
I due metodi confrontati sono la morfina somministrata con un’iniezione nello spazio intorno al midollo spinale (chiamata somministrazione intratecale) e l’analgesia attraverso un catetere posizionato vicino alla colonna vertebrale nella zona del torace (chiamata analgesia epidurale toracica continua). Nel secondo metodo vengono usati diversi farmaci attraverso il catetere epidurale, tra cui bupivacaina cloridrato che è un anestetico locale per bloccare il dolore, fentanil citrato che è un altro antidolorifico potente, e adrenalina che aiuta a far durare più a lungo l’effetto degli altri farmaci. Lo scopo dello studio è verificare se una singola dose di morfina nella colonna vertebrale funziona in modo paragonabile all’analgesia epidurale continua per quanto riguarda la qualità del recupero del paziente dopo l’intervento.
Durante lo studio i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti per il controllo del dolore e verranno seguiti per un periodo che va dall’operazione fino a un anno dopo. I medici valuteranno diversi aspetti come la qualità del recupero, l’intensità del dolore sia a riposo che durante il movimento, la soddisfazione del paziente riguardo al controllo del dolore, eventuali complicazioni, il tempo necessario per tornare a casa dall’ospedale e la qualità della vita in generale. Verranno anche controllati possibili effetti indesiderati dei farmaci come nausea, vomito, prurito, difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione del sangue e problemi con la minzione.

Svezia