Azienda Ospedaliero Universitaria Parma
Centro verificato
Parma, Italia
Malattie rare
Molecole in studio
Luoghi
Obiettivi, svolgimento e che cosa fanno i partecipanti, spiegati in parole semplici
Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l'uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati inibitori della tirosin chinasi, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati dasatinib e imatinib, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato blinatumomab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l'inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l'altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.
Lo studio si svolge in 7 passaggi – dalla visita di selezione ai controlli successivi. Per ogni passaggio trovi che cosa succede e che cosa controlla l'équipe.
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è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Funziona collegando le cellule immunitarie alle cellule leucemiche, permettendo così al corpo di combattere la leucemia in modo più efficace.
è un farmaco che blocca alcune proteine specifiche che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Viene utilizzato per rallentare o fermare la crescita delle cellule leucemiche in pazienti con un tipo particolare di leucemia.
è un farmaco che blocca determinate proteine anormali che fanno crescere le cellule tumorali. Viene utilizzato per trattare pazienti che hanno un tipo specifico di alterazione genetica nelle loro cellule leucemiche.
Blinatumomab è un farmaco somministrato per via endovenosa (attraverso una vena) che viene utilizzato nel trattamento di alcuni tipi di leucemia linfoblastica acuta a cellule B, in particolare quelle con cromosoma Philadelphia positivo o simili. Questo medicinale funziona come un "ponte" che collega le cellule tumorali del sangue con le cellule del sistema immunitario del paziente, aiutando così il corpo a riconoscere e distruggere le cellule malate. Attualmente è approvato e utilizzato nella pratica clinica come parte di terapie combinate con altri farmaci chemioterapici e inibitori specifici, rappresentando un'importante opzione terapeutica per questa forma di leucemia.
Dasatinib è un farmaco disponibile in forma di compresse da assumere per via orale che viene impiegato nel trattamento della leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia positivo e in alcune forme simili chiamate Ph-like. Questo medicinale appartiene alla classe degli inibitori delle tirosin-chinasi e agisce bloccando specifiche proteine anomale (come BCR-ABL) che causano la crescita incontrollata delle cellule leucemiche. Il farmaco è attualmente autorizzato e ampiamente utilizzato nella pratica clinica, spesso in combinazione con chemioterapia e altri trattamenti immunoterapici per migliorare i risultati nei pazienti affetti da queste forme di leucemia.
Imatinib è un farmaco assunto per via orale sotto forma di compresse, utilizzato specificamente per i pazienti con leucemia linfoblastica acuta di tipo Ph-like che presentano fusioni del gene PDGFRB. Questo medicinale funziona bloccando l'attività di proteine anomale che stimolano la crescita delle cellule tumorali, in particolare quelle derivanti da fusioni genetiche che coinvolgono il recettore PDGFRB. È un inibitore delle tirosin-chinasi ben stabilito nella pratica medica e viene utilizzato in combinazione con chemioterapia e immunoterapia per offrire un trattamento mirato e più efficace contro questa specifica forma di leucemia.
Si tratta di un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B. La malattia è caratterizzata dalla presenza di un'anomalia genetica specifica nota come cromosoma Philadelphia, che deriva dallo scambio di materiale genetico tra due cromosomi. Questa alterazione porta alla produzione di una proteina anomala che fa crescere e moltiplicare le cellule tumorali in modo incontrollato. Le cellule leucemiche si accumulano nel midollo osseo e nel sangue, sostituendo le cellule sanguigne normali. La malattia progredisce rapidamente se non viene trattata. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma è più comune negli adulti.
È una forma di leucemia acuta che colpisce i linfociti B e presenta caratteristiche genetiche simili alla leucemia con cromosoma Philadelphia, ma senza la presenza effettiva di tale cromosoma. Le cellule tumorali presentano alterazioni genetiche che coinvolgono geni della classe ABL, causando una crescita cellulare anomala. Queste alterazioni genetiche attivano percorsi di segnalazione cellulare simili a quelli della leucemia Philadelphia positiva. La malattia si sviluppa rapidamente con l'accumulo di cellule leucemiche nel midollo osseo e nel sangue. Le cellule malate impediscono la normale produzione di cellule sanguigne sane. Questa forma di leucemia colpisce principalmente bambini, adolescenti e giovani adulti.
fonte: registro UE degli studi clinici (EU Clinical Trials Register) e verifica dei centri
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