Studio sulla chemioterapia combinata con blinatumomab e inibitori della tirosin chinasi in pazienti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi
Questo studio riguarda la leucemia linfoblastica acuta a cellule B, una malattia del sangue in cui il midollo osseo produce un numero eccessivo di globuli bianchi immaturi. In particolare, lo studio si concentra su due forme specifiche di questa malattia: quella con cromosoma Philadelphia positivo e quella di classe ABL simile al cromosoma Philadelphia. Queste forme presentano alterazioni genetiche particolari che influenzano il modo in cui la malattia si sviluppa. Il trattamento prevede l’uso di una combinazione di chemioterapia, che sono farmaci utilizzati per distruggere le cellule malate, insieme a farmaci sperimentali chiamati inibitori della tirosin chinasi, che bloccano specifici segnali che permettono alle cellule malate di crescere. In particolare, verranno utilizzati dasatinib e imatinib, a seconda del tipo specifico di alterazione genetica presente. Inoltre, verrà somministrato blinatumomab, un farmaco che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule malate.
Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace questa combinazione di trattamenti nel mantenere i pazienti liberi dalla malattia per tre anni dopo la diagnosi, e verificare quanto sia sicuro questo approccio terapeutico. Si vuole inoltre osservare se questo nuovo schema di cura, che elimina alcuni cicli di chemioterapia tradizionale sostituendoli con blinatumomab, possa funzionare altrettanto bene o meglio dei trattamenti standard.
Durante lo studio, i pazienti riceveranno prima un periodo di terapia iniziale che include diversi farmaci chemioterapici insieme a uno degli inibitori della tirosin chinasi. Successivamente, riceveranno tre cicli di trattamento con blinatumomab, che viene somministrato tramite infusione in vena, mentre continuano a prendere l’inibitore della tirosin chinasi. Il blinatumomab viene somministrato in modo continuo per periodi di diverse settimane, seguiti da pause tra un ciclo e l’altro. I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare la risposta al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali come infezioni, problemi neurologici o reazioni legate al rilascio di sostanze da parte del sistema immunitario. Lo studio durerà diversi anni per poter valutare i risultati a lungo termine di questo approccio terapeutico.
1Inizio del trattamento con inibitore della tirosin-chinasi
Al momento dell’ingresso nello studio, inizierà il trattamento con un farmaco chiamato inibitore della tirosin-chinasi (un tipo di farmaco che blocca alcune proteine nelle cellule tumorali).
Se presenta il cromosoma Philadelphia positivo, riceverà dasatinib in modo continuativo.
Se presenta la leucemia Philadelphia-simile di classe ABL con fusioni del gene PDGFRB, riceverà imatinib in modo continuativo.
Se presenta la leucemia Philadelphia-simile di classe ABL senza fusioni del gene PDGFRB, riceverà dasatinib in modo continuativo.
Questo farmaco sarà somministrato per tutta la durata del trattamento dello studio.
2Chemioterapia di induzione modificata
Riceverà una chemioterapia di induzione secondo uno schema modificato chiamato Berlin-Frankfurt-Münster.
Questo trattamento include diversi farmaci chemioterapici somministrati in combinazione.
La chemioterapia di induzione è la prima fase del trattamento e ha lo scopo di ridurre il numero di cellule leucemiche nel corpo.
Durante questa fase continuerà a ricevere l’inibitore della tirosin-chinasi prescritto.
3Primo ciclo di blinatumomab
Riceverà il primo ciclo di blinatumomab, un farmaco immunoterapico.
Il blinatumomab viene somministrato come infusione endovenosa continua (attraverso una vena).
Il farmaco è fornito come polvere per concentrato e soluzione alla dose di 38,5 microgrammi, che viene preparata come soluzione per infusione.
Questo ciclo fa parte di un totale di tre cicli di blinatumomab previsti nel trattamento.
Durante questo periodo continuerà a ricevere l’inibitore della tirosin-chinasi.
4Secondo ciclo di blinatumomab
Riceverà il secondo ciclo di blinatumomab tramite infusione endovenosa continua.
Anche questo ciclo utilizza la stessa formulazione e modalità di somministrazione del primo ciclo.
Il trattamento con l’inibitore della tirosin-chinasi continua parallelamente.
5Terzo ciclo di blinatumomab
Riceverà il terzo e ultimo ciclo di blinatumomab tramite infusione endovenosa continua.
Questo completa la serie di tre cicli di immunoterapia previsti dal protocollo.
Il trattamento con l’inibitore della tirosin-chinasi continua durante questo ciclo.
6Fase di mantenimento
Dopo aver completato i tre cicli di blinatumomab, proseguirà con una fase di mantenimento.
Durante questa fase continuerà a ricevere la chemioterapia secondo lo schema modificato Berlin-Frankfurt-Münster.
Il trattamento con l’inibitore della tirosin-chinasi (dasatinib o imatinib) proseguirà in modo continuativo.
In questo protocollo non è prevista la chemioterapia di consolidamento tradizionale.
7Monitoraggio e valutazioni
Durante tutto il trattamento sarà sottoposto a controlli regolari per valutare la risposta alla terapia.
Saranno monitorati eventuali effetti collaterali come infezioni, infiammazione delle mucose (mucositis), problemi neurologici (neurotossicità), sindrome da rilascio di citochine (una reazione del sistema immunitario), e riduzione delle immunoglobuline nel sangue.
Verranno effettuate valutazioni per misurare la malattia residua minima, ovvero la quantità di cellule leucemiche ancora presenti nel corpo.
Saranno controllate la funzionalità del fegato, dei reni e del cuore durante tutto il percorso di trattamento.
Chi può partecipare allo studio?
Il paziente deve avere più di 365 giorni (più di 1 anno) e meno di 46 anni al momento dell’iscrizione allo studio
Il paziente deve avere una nuova diagnosi di leucemia linfoblastica acuta (un tipo di tumore del sangue) di tipo B con cromosoma Philadelphia positivo (una specifica alterazione genetica) o di tipo ABL-class Ph-simile (un’altra alterazione genetica simile)
Le cellule leucemiche (cellule tumorali del sangue) devono presentare sulla loro superficie una proteina chiamata CD19
Per i pazienti con leucemia di tipo ABL-class Ph-simile, le cellule devono avere specifiche alterazioni genetiche che coinvolgono i geni ABL1, ABL2, CSF1R o PDGFRB
La presenza dell’alterazione genetica BCR::ABL1 deve essere documentata con un test di laboratorio validato entro il giorno 15 dall’inizio della terapia
I pazienti con cromosoma Philadelphia positivo devono aver già iniziato la terapia di induzione (primo ciclo di chemioterapia) che include farmaci specifici come vincristina, corticosteroidi e pegaspargase
I pazienti con cromosoma Philadelphia positivo non devono aver ricevuto più di 14 giorni di terapia di induzione
I pazienti con leucemia di tipo ABL-class Ph-simile devono aver completato da 4 a 5 settimane di chemioterapia di induzione con più farmaci
I pazienti possono aver iniziato a prendere imatinib o dasatinib (farmaci mirati) prima dell’ingresso nello studio, ma non devono aver ricevuto più di 14 giorni di questi farmaci per il cromosoma Philadelphia positivo o più di 35 giorni per il tipo ABL-class Ph-simile
Il paziente deve avere un punteggio di performance (capacità di svolgere attività quotidiane) adeguato, con punteggio ECOG di 2 o inferiore, o punteggio Karnofsky/Lansky di 50 o superiore
Il paziente deve avere una funzionalità epatica adeguata (il fegato deve funzionare in modo accettabile)
Il paziente deve avere una funzionalità renale adeguata (i reni devono funzionare in modo accettabile)
Il paziente deve avere una funzionalità cardiaca adeguata (il cuore deve funzionare in modo accettabile)
Chi non può partecipare allo studio?
Non sono specificati criteri di esclusione principali per questo studio clinico nei documenti forniti. I criteri di esclusione sono le condizioni o situazioni che impediscono a una persona di partecipare allo studio.
Per sapere se potete partecipare a questo studio, il medico del centro di ricerca valuterà la vostra situazione specifica e verificherà se soddisfate tutti i requisiti necessari per l’inclusione.
Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?
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Blinatumomab è un farmaco immunoterapico che aiuta il sistema immunitario del corpo a riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Funziona collegando le cellule immunitarie alle cellule leucemiche, permettendo così al corpo di combattere la leucemia in modo più efficace.
Dasatinib è un farmaco che blocca alcune proteine specifiche che aiutano le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi. Viene utilizzato per rallentare o fermare la crescita delle cellule leucemiche in pazienti con un tipo particolare di leucemia.
Imatinib è un farmaco che blocca determinate proteine anormali che fanno crescere le cellule tumorali. Viene utilizzato per trattare pazienti che hanno un tipo specifico di alterazione genetica nelle loro cellule leucemiche.
Philadelphia Chromosome Positive B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia – Si tratta di un tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B. La malattia è caratterizzata dalla presenza di un’anomalia genetica specifica nota come cromosoma Philadelphia, che deriva dallo scambio di materiale genetico tra due cromosomi. Questa alterazione porta alla produzione di una proteina anomala che fa crescere e moltiplicare le cellule tumorali in modo incontrollato. Le cellule leucemiche si accumulano nel midollo osseo e nel sangue, sostituendo le cellule sanguigne normali. La malattia progredisce rapidamente se non viene trattata. Può manifestarsi a qualsiasi età, ma è più comune negli adulti.
ABL-class Philadelphia Chromosome-Like B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia – È una forma di leucemia acuta che colpisce i linfociti B e presenta caratteristiche genetiche simili alla leucemia con cromosoma Philadelphia, ma senza la presenza effettiva di tale cromosoma. Le cellule tumorali presentano alterazioni genetiche che coinvolgono geni della classe ABL, causando una crescita cellulare anomala. Queste alterazioni genetiche attivano percorsi di segnalazione cellulare simili a quelli della leucemia Philadelphia positiva. La malattia si sviluppa rapidamente con l’accumulo di cellule leucemiche nel midollo osseo e nel sangue. Le cellule malate impediscono la normale produzione di cellule sanguigne sane. Questa forma di leucemia colpisce principalmente bambini, adolescenti e giovani adulti.
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