Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e pembrolizumab.
L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia dell’aggiunta di pembrolizumab ai trattamenti standard utilizzati dopo l’intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come capecitabina, olaparib o una combinazione di tegafur, gimeracil e oteracil. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione endovenosa o per via orale sotto forma di compresse o capsule.



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